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Paganese-Barletta secondo Gaetano Romano, doppio ex al "Torre"

Un gradito incrocio con il "Cobra" nell'impianto campano

Ci sono "cobra" il cui morso è molto più dolce di quello dei veri rettili. "Cobra" come il soprannome di Gaetano Romano, uno degli artefici del miracolo Barletta nella stagione 2007/2008, quello che conquistò la promozione in C2 grazie a un ripescaggio. Classe 1974, piedi fatati ed estro fuori dal comune, Romano è un attaccante tanto prolifico quanto "giramondo": nel Barletta ha militato nella stagione 2007/2008 in Serie D, con 28 partite e 18 reti a referto. Nell'ultima stagione ha impreziosito con le sue gemme il campionato del Savoia in Eccellenza, riuscendo a segnare 6 reti in una sola partita, oggi è all'Acireale. Ieri era però sugli spalti del "Marcello Torre" per assistere a Paganese-Barletta nelle vesti di doppio ex (37 gol in 57 presenze a Pagani dal 2005 al 2007) e noi di Barlettalife.it lo abbiamo ascoltato a fine partita per conoscere il suo punto di vista sull'incontro e sulla situazione biancorossa:

Gaetano Romano, che partita ha visto?
"Paganese e Barletta si sono affrontate a viso aperto: dopo il vantaggio della Paganese le due squadre si sono allungate tantissimo per cercare la vittoria. Ho visto onestamente un Barletta un pò leggerino in attacco, mentre la Paganese ha messo in campo tutta la sua esperienza fino a conquistare la vittoria. Il Barletta ha fatto comunque la sua onesta partita, cercando di pareggiare la partita e quasi riuscendoci con La Mantia al 90'. Tutto sommato, credo però che la vittoria sia stata meritata per la Paganese".

Il Barletta le è sembrata una squadra all'ultima spiaggia?
"Adesso la situazione è oggettivamente dura. Ogni domenica è una finale. Quella con la Paganese era una partita fondamentale: anche gli azzurrostellati erano partiti per traguardi diversi con la loro rosa, ma ieri si giocavano una partita fondamentale. La sconfitta complica le cose per il Barletta: credo però che i playout siano alla portata del Barletta, una squadra che corre tanto e ha alcuni giovani interessanti: mi è piaciuto molto Burzigotti, è una squadra che per me se la può giocare fino alla fine ed evitare la retrocessione".

Domanda secca: il Barletta riuscirà a evitare l'ultimo posto?
"Ho visto giocare altre squadre di bassa classifica, e credo che il Barletta possa evitare la retrocessione: oggi ho visto una squadra sì leggerina in attacco ma al tempo stesso con ottime giocate e buone qualità in diversi giovani: loro ci devono credere, lavorare tanto e cercare di evitare l'ultimo posto. Tifoseria e città non lo meritano. La speranza è che si salvino attraverso i playout".

L'abbiamo vista commossa dell'accoglienza avuta dal pubblico del "Torre".
"E' vero, non me l'aspettavo anche se so che a Pagani mi amano e mi fanno stare veramente a casa. A Barletta ci torno ogni tanto, come a Trani dove abitavo: ci ho lasciato tantissimi amici e ricordi. Sentire un coro intonato per me mi ha davvero stupito".

Paganese-Barletta per lei è stata senza dubbio la partita dei ricordi. Che porta in mente delle due esperienze?
"Io oggi (ieri, ndr) sono venuto apposta allo stadio perchè porto nel cuore queste due squadre: ho tanti bei ricordi, ho fatto benissimo in entrambe le piazze, ho dato e avuto soddisfazioni sia a Pagani che a Barletta. Ho vestito due maglie importanti che porterò sempre nel cuore e ho giocato in due piazze che ricorderò sempre con enorme affetto".
(Twitter: @GuerraLuca88)

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