Il Barletta ritorna alla vittoria, 3-0 al Prato
Il Barletta ritorna alla vittoria, 3-0 al Prato
Calcio

Barletta Calcio, ricomincio da tre

Il successo sul Prato porta la prima vittoria e i primi gol della gestione-Orlandi

C'era un grande Prato verde dove nascono speranze
Prima vittoria con Orlandi in panchina, primi gol della gestione dell'allenatore di Castelmaggiore e primo successo con tre reti di scarto in stagione. Tutto in 90': questo è stato Barletta-Prato 3-0, match a senso unico andato ieri pomeriggio in scena sul terreno del "Cosimo Puttilli". I biancorossi in una sola mossa hanno ritrovato compattezza, solidità e capacità di "bucare" il portiere avversario, doti che non si vedevano da tempo. Anche la sorte ci ha messo la sua, spostando sulla traversa il mancino del toscano Disabato quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0: un segno del destino, che ha precorso l'inversione di rotta vista in campo. Una marcia incessante verso la porta di Layeni, fino al fischio finale, quando il Barletta e i suoi tifosi hanno finalmente rivisto la luce in fondo al tunnel che la squadra aveva imboccato da qualche tempo.

Orlandi azzeccagarbugli
Nel mirino dopo il ko di Pagani, fiore all'occhiello dopo il tris al Prato. Mister Nevio Orlandi e la sua pretattica sono stati un fattore vincente nel successo biancorosso: abile l'allenatore lombardo a dissimulare una "virata" sul 3-4-3 in settimana, sparigliando le carte dinanzi a cronisti e avversari, convinto del suo "credo" quando ha proseguito sulla strada del 3-5-2, con Dezi, Cicerelli e La Mantia a guidare le manovre offensive e Carretta e Simoncelli relegati in panchina per 90'. I primi tre sono stati decisivi nell'economia dell'incontro, con due gol e un assist: importante anche l'assetto difensivo ritrovato con Romeo in luogo di Burzigotti e un reparto capace di trasformarsi all'occorrenza in una linea a 4. E la rete al passivo in 5 partite è appena una.

Prato rimaneggiato e sfiorito
"Se mi attendevo di più dal Prato? Loro hanno dovuto inventarsi il centrocampo, nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà sugli esterni, attaccando con 4 elementi. Sotto il profilo mentale, poi, abbiamo reagito e spinto bene". Così mister Orlandi ha risposto a chi gli chiedeva in Sala Stampa delle assenze in casa toscana. Mister Esposito ha infatti dovuto rinunciare a ben quattro squalificati, De Agostini, Bisoli, Cavagna e Corvesi, oltre agli infortunati Romanò, Silva Reis, Basilico e Papini. Una squadra rimaneggiata negli uomini, quindi, ma non nello spirito: tra il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto, il Barletta deve guardare al primo. Probabilmente anche con il miglior Prato, la fame biancorossa avrebbe prevalso.

Prutsch e Dezi, il gatto e la volpe; tutti a scuola da Allegretti
La virtù sta nel mezzo, si è soliti dire. Quella del Barletta nella sfida giocata ieri al "Puttilli" è stata proprio al centro del campo, dove ben presto i biancorossi hanno acquisito la superiorità numerica contro il 3+1 espresso dai toscani- poi mutato in un 3-4-1-2 nella ripresa- con Essabr che faticava nel rinculare e portare pressione su Allegretti. "Re" Riccardo, soprannome ereditato dall'aura che rese celebre Innocenti all'ombra di Eraclio nel primo semestre 2011, ha dipinto calcio per larghi tratti di gara, completando la sua prova con un incantevole calcio di punizione. Ottimi scudieri sono stati Jurgen Prutsch e Jacopo Dezi: l'austriaco, al rientro dopo lo stop di Pagani, si è spesso infilato nei varchi gentilmente offerti dalla difesa toscana, mentre l'astuto prodotto scuola-Napoli ha propiziato la prima rete con il recupero di palla offerto a Cicerelli e ha chiuso i giochi con il centro del 3-0, firmato da abile incursore.

La Mantia, 19 volte dopo
26 ottobre 2012- 14 aprile 2012. Un'eternità per un attaccante: tanto tempo è trascorso tra il terzo e il quarto centro stagionale di Andrea La Mantia con la divisa biancorossa. Sfortuna, imprecisione e una condizione fisica talvolta precaria ne avevano condizionato il digiuno, che perdurava dall'1-3 di Frosinone, ben 19 incontri. Ieri al minuto 38 della sfida con il Prato, dopo un avvio di gara caratterizzato dalla solita voglia e dai consueti fischi di disapprovazione dagli spalti dopo qualche giocata sbagliata di troppo, l'attaccante originario di Marino ha esploso in rete tutta la sua rabbia per il gol a lungo agognato, festeggiando con i suoi tifosi. Rinfrancato, si è presentato altre tre volte davanti a Layeni senza esiti, ma si è mosso bene, facendo reparto da solo e giocando di sponda per i compagni. Un'arma ritrovata in vista del rush finale.

Pausa: momento sbagliato?
Un rettilineo, quello comprendente gli ultimi 270' della regular season, che il Barletta vivrà solo dopo la sosta, la quinta di questo insolito torneo di Prima Divisione, girone B. Domenica prossima il campionato si fermerà per l'ultima volta: la squadra biancorossa dovrà così arrestare la sua corsa appena lanciata. Ad attendere Camilleri e compagni vi saranno due trasferte, a Carrara e Benevento, intervallate dalla sfida interna al Viareggio. Due incroci con le dirette concorrenti toscane e una chiusura sul terreno di una squadra che all'ombra di Eraclio si augurano di trovare senza obiettivi nell'ultimo turno. Dura, ma non impossibile. Da ieri, i biancorossi ci credono un po' di più.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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