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Calcio

Barletta Calcio: il focus sulla squadra dopo Nocera

La gara del “San Francesco” ha offerto molte indicazioni

Con la sconfitta in quel di Nocera Inferiore il Barletta Calcio ha messo in archivio il quarto turno del Campionato di Prima Divisione; la classifica tarda a muoversi, e vede la squadra biancorossa occupare il penultimo posto con un solo punto, con il solo Siracusa (a quota 0) alle spalle. Il derby di domenica contro il Foggia si presenta già determinante in ottica-salvezza.

Il team di mister Sciannimanico continua a manifestare i soliti limiti: lenta nella fase difensiva, gioco sulle fasce da migliorare, un attacco ancora poco concreto, ma soprattutto una certa fragilità caratteriale. Basti pensare ai tre minuti di follia che hanno generato l'uno-due della Nocerina dopo appena dieci minuti di gioco, una situazione da evitare per una squadra che deve salvarsi.

In difesa sono state sufficienti un paio di verticalizzazioni per Cavallaro e Castaldo,le punte schierate dai molossi, per mettere in difficoltà la lenta coppia centrale Anselmi- Lucioni, apparsa ancora in fase di rodaggio. Buono l'impatto del neo-arrivato Perico sulla fascia destra, mentre dall'altro lato Masiero ha evidenziato i suoi limiti quando viene puntato sul mancino,lui che è un destro naturale. A questo punto, viste le momentanee bocciature di Lorusso e Lanotte, non resta che attendere il rientro dell'infortunato Baraldo, che tanto bene ha fatto nell'under 19.

La mediana ha denunciato una scarsa condizione fisica: situazione comprensibile per Rajcic, che sta riprendendo contatto con i terreni di gioco e tornerà utile con la sua saggezza tattica, mentre è ancora un mistero Guerri. Il mediano ex-Figline, preferito domenica a Menicozzo, ha retto solo per un tempo, garantendo quantità ma scarsa qualità in fase d'impostazione. Bellomo è stato spesso preso nella morsa Bruno- De Liguori, ma non si può pretendere la luna dal diciannovenne scuola-Bari. Unica nota positiva, un Agnelli in ripresa fisica, che si è sdoppiato tra fase di recupero e tentativi di impostare il gioco.

La fase d'attacco è stata deficitaria nella prima frazione, in cui Infantino denunciava i postumi degli acciacchi che gli avevano fatto dare forfait contro il Campobasso. Carbonaro ha cercato di allargare le maglie della difesa della Nocerina, ma con scarsi risultati. Gli ingressi di Shiba nell'intervallo e Caccavallo durante la ripresa hanno vivacizzato la manovra: l'albanese si è mosso molto, ma è stato fermato due volte dalle parate di Gori. Caccavallo ha invece galleggiato tra il centrocampo e l'attacco, creando spesso superiorità numerica in fase offensiva e realizzando una bella rete, un mix di rabbia e potenza. Al suo attivo anche un palo. Se i guai muscolari non lo perseguiteranno, entrerà ben presto nell'undici titolare.

A Nocera mancavano due pedine importanti come Simoncelli e D'Allocco, ma la squadra ha bisogno di esperienza e rinforzi: si fanno sempre più insistenti le voci sull'ex-Mantova Franchini, terzino sinistro e centrale difensivo all'occorrenza, e sul centrale Ivan Franceschini, promosso in A con il Cesena l'anno scorso. Intanto nei prossimi giorni si cercherà di stringere per l'esperto attaccante Saudati, in forza all'Empoli nella scorsa stagione. In alternativa si sondano Nassi, Margiotta e Del Core, senza sottovalutare la pista Selva a gennaio.
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