Barletta Sarnese. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta Sarnese. Foto Cosimo Campanella
Calcio

Barletta 1922: contro il Manfredonia forse la più importante prova di maturità

Domani pomeriggio al Puttilli (ore 15:30) i biancorossi si giocano molte delle chances di rimonta in classifica contro un avversario decisamente insidioso

Parola d'ordine: dimenticare la vittoria di Francavilla, e affrontare il Manfredonia come fosse l'ultima e decisiva partita di campionato, oppure come una partita da dentro o fuori. Non è tempo per tabelle o calcoli per il Barletta: tabelle e calcoli che troppo male hanno fatto in questi mesi all'umore di squadra e tifosi, ma solo l'impellente necessità di lottare partita per partita a testa bassa e quasi in apnea, a maggior ragione contro un avversario, il Manfredonia, che negli ultimi tempi ha fatto della solidità il suo tratto distintivo.

Barletta-Manfredonia, volendo utilizzare una terminologia medica, costituisce in pratica una sorta di partita-referto volta a certificare se la cura-Paci sta avendo o meno l'effetto desiderato, visto e considerato che troppe volte in questa stagione il Barletta è stato oggetto di deludenti ricadute proprio nel mentre in tanti (noi commentatori per primi…) si proclamava ai quattro venti l'avvenuta guarigione dell'illustre convalescente biancorosso.

Maturità competitiva cercasi, quindi, per il Barletta, contro un avversario ostico e camaleontico come il Manfredonia di mister Luigi Pezzella, uno degli otto allenatori su diciotto ad aver mantenuto la panchina nel girone H di Serie D.

Per avere un'idea di quanto possa essere insidioso questo Manfredonia, ci è sufficiente prendere in esame, non tanto il pari di domenica scorsa sul campo della Sarnese, quanto la vittoria del Degli Ulivi contro una Fidelis ancora calcisticamente pimpante, e non quel triste porto di mare di queste settimane.

In quella partita Pezzella schierava nominalmente un 3-4-2-1, prontissimo però a mutare in un 5-4-1 in fase difensiva, con una Fidelis via via logorata dal vedere sistematicamente sbattere i propri attacchi contro il muro difensivo sipontino, e poi affondata dalla zampata di Carullo nel finale.

Rispetto a quella gara, Luigi Pezzella potrà inoltre contare sull'apporto dell'ex Trapani, Vicenza, Cittadella e Salernitana Lamine Jallow, per uno schieramento che dovrebbe vedere Brahja tra i pali, Biagioni, Giglio e Nobile (al posto dello squalificato Spinelli) a comporre la linea a tre di difesa , Ceparano regista di centrocampo coadiuvato da uno tra Carullo, Muscatiello o Cicerelli, con l'insidioso Rondinella sulla destra, e uno tra Balba e Di Maso a sinistra.

In avanti, spazio al tridente offensivo con Hernaiz in appoggio a Urain e Jallow, con Babaj come prima alternativa.

Per quel che riguarda il Barletta, Massimo Paci dovrebbe riproporre la squadra uscita vincente dal "Nunzio Fittipaldi" di Francavilla in Sinni, con Fernandes in porta, Coccia, Manetta, Bizzotto e Ragone nella linea difensiva a quattro, Franco e Piarulli perni di centrocampo, con il poker offensivo composto da Malagnino e Laringe sugli esterni a dar man forte a Da Silva e Malcore.

Uniche possibili variabili, Cancelli a centrocampo e Alma in avanti, al posto di Piarulli e Laringe apparsi in comprensibile calo di condizione nelle ultime uscite.

Come già abbondantemente accennato, l'obiettivo del Barletta è vincere senza se e senza ma, anche in considerazione del fatto che quella che si giocherà domani si presenta come un'altra giornata interlocutoria, dal momento che sia la capolista Paganese, che i runners up del Fasano, hanno in calendario impegni interni sulla carta decisamente abbordabili contro Francavilla in Sinni e Real Acerrana.

Più equilibrati si presentano invece il confronti tra Martina e Sarnese, tra Afragolese ed Heraclea, e tra Nola e Nardò.

Per quel che riguarda infine la zona salvezza, la 22esima giornata del girone H di Serie D ha in calendario Real Normanna-Virtus Francavilla, Ferrandina-Pompei, e soprattutto il delicatissimo derby di Puglia tra Gravina e Fidelis Andria,con quest'ultima che in caso di sconfitta potrebbe pericolosamente essere risucchiata nella lotta per non retrocedere, cosa impensabile soltanto un mese fa.
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