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Una nuova egemonia: le parlamentarie del PD nella BAT. Unica barlettana Assuntela Messina

La prima vera sconfitta dell'altalena Mennea-Caracciolo. Il commissario del PD barlettano sarà Andrea Patruno

Il PD ha deciso. I nomi per le parlamentarie del Partito democratico per la BAT saranno: Boccia Francesco, Superbo Michelangelo, Mastromauro Margherita, Messina Assuntela, Palladino Annamaria, Andriano Marisa. Due uomini e quattro donne. Ritirata all'ultimo minuto la candidatura di Antonella Cusmai. Respinte le richieste di deroghe dei consiglieri regionali Caracciolo e Mennea. Respinte le candidature di Fabrizio Ferrante e Pino Paolillo. Il primo per la nota vicenda tranese: primarie vinte e poi ritirate, candidatura assegnata a Operamolla e candidatura fuori dal PD per il supporter di Renzi, da poco eletto presidente del consiglio comunale. Per il secondo, medico barlettano e consigliere comunale uscente, pesa invece la vicenda delle dimissioni: il PD commissariato e gli otto del PD (tra cui lo stesso Paolillo) sotto processo interno. Le ultime indiscrezioni parlano di un verdetto del comitato di garanzia, che sarà reso noto dopo le parlamentarie, che punisce gli otto con 13 mesi (invece dei 15 proposti) di sospensione e incandidabilità.

Dal vertice del PD regionale emerge finalmente anche il nome del commissario del PD barlettano: sarà Andrea Patruno, segretario provinciale del partito. La decisione sulle parlamentarie è un chiaro segnale per la politica barlettana. Prevale la linea di Francesco Boccia. La sua determinazione nel difendere le procedure e le strutture di garanzie ha raggiunto un importante obiettivo. Caracciolo e Mennea rimangono fermi al palo. Delusi nelle loro aspettative di inarrestabile carriera. I due protagonisti delle due stagioni del PD locale subiscono la prima comune sconfitta. Finora la città aveva subito una altalena tra i due: se uno calava, l'altro immancabilmente cresceva, e viceversa. Lo scontro tra i due aveva ridotto al lumicino la possibilità di una dialettica vera dentro il PD e nel centrosinistra e l'emergere di linee alternative. Boccia ha appoggiato una linea diversa. Ha vinto la difesa delle regole, del mandato da rispettare, della divisione dei compiti e delle responsabilità. Le contro-egemonie hanno bisogno di tempo per determinarsi. Boccia, sulla scia dell'ultimo Bersani, ha fatto emergere una nuova linea egemonica. Le aree personali, come quelle di Mennea e Caracciolo, sono, sembrano essere, archiviate.

Tra i due pagherà il prezzo più alto sicuramente Caracciolo. La sua inarrestabile ascesa a Roma era funzionale a un gioco ad incastro per le altre poltrone: sindaco, consigliere regionale, presidente del consiglio comunale, municipalizzate e sottogoverno vario. Su questo si reggeva l'accordo con gli 8, ma anche con gli altri partiti più vicini: Psi, Lista Emiliano, SEL. Da oggi, si accettano scommesse, si ricomincia da zero. Mennea invece ripiegherà, probabilmente, in maniera disciplinata sulla riconferma in Regione. E continuerà a svolgere il ruolo di minoranza con MoDem all'interno del PD. La candidatura di Assuntela Messina, unica Barlettana in pista, è un altro elemento che metterà in fibrillazione più di qualcuno. Sarà interessante verificare l'impegno delle donne barlettane del PD e dei vari comitati. Sapranno fare fronte compatto o si divideranno per aree, correnti, spifferi? Sempre su Assuntela Messina si concentrerà un altra verifica: la Messina è molto legata a Michele Emiliano. Quello stesso Emiliano che ha fatto da "garante" alle dimissioni in blocco dei consiglieri comunali. Dopo il niet a Caracciolo e Paolillo, Assuntela Messina è l'ultimo baluardo di una aggregazione che si è negli anni progressivamente sbriciolata. Una candidatura interessante, senza dubbio, quella di Assuntela Messina. Che sia un'alba o un tramonto dipenderà molto da lei. Ultima postilla sulla candidatura di Assuntela Messina: grazie alla sua candidatura crolla l'ipotesi circolata in questi giorni di una discesa in campo di suo fratello, il magistrato Francesco, come candidato sindaco della sinistra radicale. Per chi aveva invocato un angelo vendicatore, per chi a sinistra ha corteggiato in ogni modo il magistrato da poco promosso, una grande delusione, certamente. Per l'equilibrio e la distinzione tra i poteri, per chi ha a cuore la lezione di Montesquieu, è invece un'altra buona notizia.
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