
La città
Contributi ABA, Tupputi: «Ancora senza risposta le famiglie escluse dal 2024, in ritardo anche le erogazioni del 2025»
«Le famiglie hanno diritto a conoscere con chiarezza lo stato delle pratiche che le riguardano»
Barletta - mercoledì 3 giugno 2026
14.26 Comunicato Stampa
Non solo le famiglie risultate ammissibili al contributo ABA 2024 e rimaste senza finanziamento. Cresce la preoccupazione anche per il contributo relativo al 2025, che a oggi non risulterebbe ancora liquidato. Una situazione che alimenta incertezza tra le famiglie della provincia BAT, chiamate ogni giorno a sostenere costi significativi per garantire ai propri figli percorsi terapeutici essenziali.
A sollevare la questione è il consigliere comunale Vito Tupputi che chiede chiarimenti urgenti agli enti competenti sullo stato delle procedure e sui tempi previsti per l'erogazione delle somme.
«Le famiglie hanno diritto a conoscere con chiarezza lo stato delle pratiche che le riguardano – dichiara Tupputi –. Da una parte ci sono nuclei familiari che, pur essendo risultati in possesso dei requisiti richiesti dal bando 2024, non hanno ottenuto il finanziamento per esaurimento delle risorse disponibili. Dall'altra vi sono famiglie che attendono ancora l'erogazione del contributo ABA 2025. È una situazione che genera comprensibile preoccupazione».
Il consigliere evidenzia come il contributo rappresenti un sostegno importante per famiglie che affrontano quotidianamente spese elevate per garantire percorsi terapeutici indispensabili. «Parliamo di interventi che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. Per questo motivo ogni ritardo, ogni incertezza e ogni mancanza di informazioni si traducono in ulteriori difficoltà per chi già sostiene un carico economico e organizzativo considerevole».
Tupputi chiede inoltre che venga fatta piena luce sulla situazione delle famiglie rimaste escluse nel 2024. «È necessario chiarire se esistano margini per reperire ulteriori risorse o individuare soluzioni che consentano di dare una risposta anche a coloro che, pur avendo maturato i requisiti previsti, non hanno beneficiato del contributo. Non possiamo ignorare una situazione che coinvolge numerose famiglie del territorio».
Il consigliere invita infine gli enti competenti a fornire informazioni puntuali sullo stato dell'iter amministrativo. «Qualora vi siano criticità organizzative o procedurali che stanno rallentando le erogazioni, è doveroso comunicarlo con trasparenza. Le famiglie non possono essere lasciate nell'incertezza. Occorrono tempi certi, informazioni chiare e, soprattutto, una rapida definizione delle procedure ancora pendenti».
«Quando si parla di autismo – conclude Tupputi – non si parla di spese accessorie, ma di percorsi terapeutici fondamentali. Per questo chiediamo risposte immediate sia per le famiglie ancora in attesa del contributo 2024, sia per quelle che attendono l'erogazione del contributo 2025».
A sollevare la questione è il consigliere comunale Vito Tupputi che chiede chiarimenti urgenti agli enti competenti sullo stato delle procedure e sui tempi previsti per l'erogazione delle somme.
«Le famiglie hanno diritto a conoscere con chiarezza lo stato delle pratiche che le riguardano – dichiara Tupputi –. Da una parte ci sono nuclei familiari che, pur essendo risultati in possesso dei requisiti richiesti dal bando 2024, non hanno ottenuto il finanziamento per esaurimento delle risorse disponibili. Dall'altra vi sono famiglie che attendono ancora l'erogazione del contributo ABA 2025. È una situazione che genera comprensibile preoccupazione».
Il consigliere evidenzia come il contributo rappresenti un sostegno importante per famiglie che affrontano quotidianamente spese elevate per garantire percorsi terapeutici indispensabili. «Parliamo di interventi che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. Per questo motivo ogni ritardo, ogni incertezza e ogni mancanza di informazioni si traducono in ulteriori difficoltà per chi già sostiene un carico economico e organizzativo considerevole».
Tupputi chiede inoltre che venga fatta piena luce sulla situazione delle famiglie rimaste escluse nel 2024. «È necessario chiarire se esistano margini per reperire ulteriori risorse o individuare soluzioni che consentano di dare una risposta anche a coloro che, pur avendo maturato i requisiti previsti, non hanno beneficiato del contributo. Non possiamo ignorare una situazione che coinvolge numerose famiglie del territorio».
Il consigliere invita infine gli enti competenti a fornire informazioni puntuali sullo stato dell'iter amministrativo. «Qualora vi siano criticità organizzative o procedurali che stanno rallentando le erogazioni, è doveroso comunicarlo con trasparenza. Le famiglie non possono essere lasciate nell'incertezza. Occorrono tempi certi, informazioni chiare e, soprattutto, una rapida definizione delle procedure ancora pendenti».
«Quando si parla di autismo – conclude Tupputi – non si parla di spese accessorie, ma di percorsi terapeutici fondamentali. Per questo chiediamo risposte immediate sia per le famiglie ancora in attesa del contributo 2024, sia per quelle che attendono l'erogazione del contributo 2025».
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