Ugo Villani e Mariano Capuano
Ugo Villani e Mariano Capuano
Politica

Taglio parlamentari, sì o no? Intervista al professor Villani e all'avvocato Capuano

I possibili scenari del Referendum del 20 e 21 settembre

Si è svolto presso la sede dell'associazione "L'Albero della vita" un incontro su temi di stretta attualità politica come il ruolo del cattolicesimo in politica e soprattutto l'imminente referendum confermativo sulla riforma costituzionale che introduce il taglio dei parlamentari. Moderati dalla giornalista Antonella Filannino e da Don Domenico Savio Pierro, hanno partecipato alla discussione Don Domenico Marrone, l'avvocato penalista Mariano Capuano e il noto docente di diritto internazionale presso l'Università "Aldo Moro" di Bari, professor Ugo Villani.

Nella prima parte dell'incontro si è discusso del ruolo del cattolicesimo all'interno dell'agone politico italiano. Un ruolo che rispetto ai tempi in cui il cittadino credente si identificava nella cosiddetta dottrina sociale della chiesa – tramite soprattutto figure nobili del cattolicesimo democratico quali Don Sturzo e Aldo Moro – è andato via via perdendo di importanza al tempo della cosiddetta politica dei "like". Tema centrale della serata è stato naturalmente il referendum sul taglio dei parlamentari, ove i professor Ugo Villani e l'avvocato Mariano Capuano hanno provato ad interpretare le ragioni del SI e quelle del No.
Social Video10 minutiUgo Villani e Mariano Capuano a confronto sul ReferendumSonia Tondolo e Cosimo Campanella
Ne è venuta fuori una piacevole discussione che ha posto al centro dell'attenzione temi come il risparmio di danaro pubblico (più simbolico che concreto) che scaturirebbe da una vittoria del "Si", e quello molto delicato della rappresentanza dei territori che, se da un lato è vero che un taglio andrebbe ancora di più ad acuire la distanza tra eletti ed elettori, dall'altro vede in concreto tale rapporto comunque pregiudicato da una legge elettorale alquanto discutibile che rende il deputato, o senatore, più che un rappresentante del territorio un vero e proprio sottoposto del proprio capo politico ligio ad eseguire, il più delle volte senza capirci tanto, direttive provenienti dall'alto.

Un quadro a dir poco desolante che negli ultimi anni (o forse decenni) ha reso il Parlamento – che nella nostra carta costituzionale ha un ruolo centrale – sempre meno importante nella vita politica del nostro paese. Il tutto, ripetiamo, figlio di una legge elettorale che se da una parte, tramite l'abolizione delle preferenze, pone un deciso freno al condizionamento del voto da parte dei potentati locali, dall'altra mette il destino della politica italiana, e di riflesso del paese, nelle mani di potentati economico finanziari non meno dannosi di quelli locali.
  • Referendum
Altri contenuti a tema
Referendum 2020, a Barletta ha vinto il sì Referendum 2020, a Barletta ha vinto il sì Scrutinate tutte le sezioni: il sì vince con il 79,34%
Regionali e referendum, le matite nei seggi ordinari non vanno sanificate ad ogni voto Regionali e referendum, le matite nei seggi ordinari non vanno sanificate ad ogni voto Il protocollo sanitario anti Covid per i seggi elettorali e il vademecum per i cittadini in quarantena
Barletta alle urne, si vota oggi e domani per referendum e regionali Barletta alle urne, si vota oggi e domani per referendum e regionali Ecco come votare: possibile esprimere voto disgiunto e doppia preferenza di genere
1 A confronto sul referendum, intervista doppia per il sì e il no A confronto sul referendum, intervista doppia per il sì e il no Le opinioni di Ruggiero Quarto (Movimento 5 Stelle) e Ruggiero Crudele (Italia Viva)
Referendum sì o no? A Barletta un incontro organizzato da "L'Albero della Vita" Referendum sì o no? A Barletta un incontro organizzato da "L'Albero della Vita" Confronto con il prof. Ugo Villani e l'avv. Mariano Capuano
Referendum sul lavoro, Cgil Bat: «Il Governo fissi la data del voto» Referendum sul lavoro, Cgil Bat: «Il Governo fissi la data del voto» Al via il lancio della campagna in tutti i comuni della provincia
«Qualcosa da cambiare c'è, non nella Costituzione ma nella classe politica» «Qualcosa da cambiare c'è, non nella Costituzione ma nella classe politica» Giuliana Damato, Stefano Chiariello e Luca Lacerenza commentano il post referendum
Il Comitato No Referendum Costituzionale: «Viva il popolo italiano» Il Comitato No Referendum Costituzionale: «Viva il popolo italiano» La gioia per la vittoria del No, il ringraziamento a tutti i volontari
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.