Esondato il fiume Ofanto, acqua e fango nelle campagne
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Territorio

Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto: domani si riunisce il Consiglio per approvare lo Schema

La seduta monotematica per la valorizzazione delle risorse ambientali

Giovedì 17 giugno, alle ore 10, presso l'area archeologica di Canne della Battaglia, il Consiglio Provinciale si riunirà in seduta monotematica per adottare lo "Schema di Piano territoriale del Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto e gli altri strumenti di pianificazione e gestione del parco".

La portata dell'evento è tale da ritenere l'iniziativa non solo degna di una condivisione estesa ai principali attori istituzionali direttamente interessati al futuro di questo territorio ma anche occasione di condivisione di luoghi simbolici, in qualche maniera collegati alle tante vicende che hanno portato a maturare la consapevolezza e la necessità di intraprendere il percorso di formazione di questi strumenti di gestione del Parco. Dopo un lungo periodo di studio ed analisi, la Provincia di Barletta Andria Trani è pronta ad adottare gli strumenti di attuazione dell'Area Protetta regionale, concepiti ed elaborati in una nuova e più matura consapevolezza del Fiume e la sua Valle. Un sistema ambientale che per quanto lontano dalle sorti urbane delle sue Città, si propone al nostro comune futuro come sistema complesso e perciò "compresso", "vitale", "reattivo"; da qui la necessità di tutelare e di proiettare nel futuro la natura, nella suo più ampio significato, come fondamento nelle scelte collettive di questa importante parte di Puglia.

Nel lungo e metodico percorso di formazione del Piano Territoriale del Parco è maturata l'idea che lo stesso Piano potesse intendersi non solo come un raffinato e specifico sistema di tutele, bensì anche come "Progetto di territorio" nel quale compiere quell'auspicata alleanza tra Natura, riduzione del Rischio, Qualità delle Acque, Agricoltura, Identità delle collettività, ma più ancora un progetto per la costruzione di un'imponente infrastruttura naturale in grado di erogare nuovi servizi ecosistemici (riduzione di CO2, contenimento e gestione delle piene, autodepurazione delle acque) che consolidino le basi di una bioregione ofantina capace di intercettare declinazioni e finanziamenti del Recovery Fund. Lo Schema di Piano territoriale del Parco è l'esito di una intensa attività di co-pianificazione nella quale sono convogliate le attività e gli esiti del Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell'Ofanto e i contributi di altri Soggetti, tra i quali il Distretto Idrografico dell'Appenino Meridionale, Ispra Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente, Ministero della Cultura e Regione Puglia Sezione Risorse Idriche, a riprova della fattibilità di approcci integrati e sinergici.

Tuttavia lo Schema di Piano Territoriale, per quanto costituisca un primo elemento previsionale e progettuale costruito con l'intento di contenere le sollecitazioni e le istanze di una pluralità di attori, è certamente uno strumento in itinere, aperto ancora ai contributi di tutti coloro che in qualche maniera non hanno potuto partecipare all'Assemblea del Contratto di Fiume. In tal senso la fase partecipativa sarà prorogata di ulteriori venti giorni rispetto ai tempi previsti per legge, consentendo pertanto, a partire dalla pubblicazione sul BURP, di poter acquisire contributi e pareri nei successivi sessanta giorni.
"L'adozione dello Schema di Piano territoriale del Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto rappresenta la tappa fondamentale di un percorso normativo lungo e complesso – sottolinea il presidente della Provincia di Barletta, Andria Trani, Avv. Bernardo Lodispoto - che nella piena consapevolezza e responsabilità di compiere scelte anche per parti territorio ricadente nella Provincia di Foggia, pone le fondamenta per un'azione ampia e partecipata di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali di questa parte di Puglia"
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