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Scuola e Lavoro

Mobilitazione studentesca a Barletta: "Diamo voce ai pendolari"

Parte il volantinaggio e la raccolta firme per gli universitari. Organizzato da Giovane Università e Giovani per i Giovani

Da Lunedì per circa due settimane nel piazzale antistante la stazione si terrà una mobilitazione studentesca che parte dalla necessità di denunciare la situazione di disagio che ogni giorno devono affrontare gli studenti pendolari di Barletta.

L'iniziativa, che si terrà anche nelle città di Trani, Barletta, Bisceglie, Molfetta, è stata lanciata dall'associazione universitaria nazionale "Giovane Università", rappresentata a livello regionale da Andrea Catino, e dal movimento giovanile "Giovani per i Giovani – Libertà e Lavoro", coordinato da Marco Vitobello.

Come è stato denunciato di recente anche da giornali e tv locali, oltre che già da tempo sui social network come Facebook o Twitter, la situazione del trasporto ferroviario mette a dura prova la resistenza dei giovani universitari pugliesi.

Molto spesso gli studenti devono affrontare un viaggio di quasi 1 ora in piedi in vagoni sovraffollati, in cui la resistenza fisica è messa a dura prova, tanto è vero che non è difficile assistere a svenimenti o a episodi di grande nervosismo; per non parlare anche dei rischi per la salute e per la sicurezza che si corrono con questo tipo di situazione.

Per questo motivo Giovane Università e Giovani per i Giovani dal 7 al 9 Novembre e dal 14 al 16 Novembre, dalle ore 6:30 alle ore 9:30 del mattino, nel piazzale antistante la stazione distribuiranno volantini informativi e raccoglieranno firme per sostenere una serie di proposte da indirizzare alle istituzioni competenti in materia di trasporti pubblici.

I responsabili dell'iniziativa nella città di Barletta sono: Luca Cavalieri e Raffaele Piccialli.

"Chiediamo solo di essere ascoltati – affermano i responsabili dell'iniziativa – affinché anche chi si trova al vertice delle istituzioni, possa sapere o addirittura provare in prima persona cosa significa fare un viaggio in treno per andare a Bari, in una delle corse che si trovano in quella fascia d'orario.

Non è piacevole di prima mattina dover fare circa 1 ora di treno in piedi o al limite seduti sui gradini dei vagoni, ammucchiati, con persone che ti spingono continuamente, a volte in condizioni igieniche precarie che necessariamente si vengono a creare se il treno è sovraffollato, e con notevoli rischi per la sicurezza a bordo.

E' meglio non aspettare eventi poco piacevoli per intervenire; prevenire è meglio che curare."

"Chiediamo ai tanti pendolari che ogni mattina usano i treni per muoversi in direzione di Bari di sostenere la nostra iniziativa – afferma Andrea Catino, Presidente Regionale di Giovane Università – firmando i moduli per la nostra raccolta firme e diffondendo la situazione che ogni giorno vivono. Dobbiamo far conoscere la nostra situazione a tutti i cittadini e alle istituzioni competenti e dobbiamo mostrarci uniti e solidali affinché questo obiettivo possa essere raggiunto."
"Per segnalare situazioni di disagio o per aiutarci in questa iniziativa – afferma Marco Vitobello, Coordinatore di Giovani per i Giovani - abbiamo messo a disposizione dei pendolari i nostri profili facebook (Giovane Università Sud e GiovaniperiGiovani Coordinamento Puglia) e un indirizzo mail (gu.puglia@gmail.com)."
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