Siglato a Barletta il protocollo “Mille occhi sulle città e sulle campagne”
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La città

«Me ne assumo la responsabilità: ho chiesto la zona rossa fino al 7 gennaio 2021»

Il sindaco Cannito chiude il confronto in consiglio comunale dedicato all'emergenza Covid

«Bisogna smetterla di edulcorare una situazione che in realtà è drammatica». Si è aperta con la denuncia del consigliere comunale Dino Delvecchio, presidente dell'Ordine dei medici della Bat, la discussione sull'emergenza Covid promossa dalle opposizioni durante la seduta del Consiglio comunale di ieri. «Non vogliamo polemizzare con nessuno, ma solo mettere in evidenza una situazione di disagio sanitario e sociale a cui noi dobbiamo dare una risposta», ha aggiunto Delvecchio. Assenti, seppur invitati dall'amministrazione, l'assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco e il direttore generale dell'Asl Bt Alessandro Delle Donne. Un'assenza quest'ultima evidenziata a più riprese.

Il contagio dilaga non solo a Barletta, che resta tra le città più colpite della sesta provincia, ma in tutta la Bat. Le strutture sanitarie, tuttavia, non sono in grado di resistere ancora a lungo. È intervenuta per questi motivi la richiesta di zona rossa per le province della Bat e di Foggia. «Se zona rossa deve essere – ha detto il consigliere Carmine Doronzo – lo sia per tutta la regione. La politica dovrebbe poter dire la sua su queste decisioni».

Massima attenzione meriterebbe poi il nosocomio cittadino, in gran parte destinato all'emergenza Covid insieme a quello di Bisceglie. «Gli operatori sanitari si stanno ammalando, qualcosa non è andato?», ha chiesto la consigliera comunale PD Rosanna Maffione. L'ospedale Dimiccoli di Barletta presenta difficoltà. È quanto è emerso dalla discussione in aula, prima che questa cadesse nello scontro politico.

Ad emergere, ad ogni modo, sono state più sollecitazioni. Dalla possibilità di mettere a disposizione strutture comunali per fare tamponi, all'individuazione di Covid Hotel sul territorio, passando per un rafforzamento di controlli e di restrizioni, fino ad una migliore regolamentazione di accesso ai mercati cittadini. E poi ancora, maggiore solidarietà verso i cittadini più colpiti dalle ricadute economiche dell'emergenza, differenziazione dei numeri di soccorso legati a casi Covid e no Covid.

A chiudere la lunga discussione dedicata all'emergenza Covid è stato il primo cittadino Cosimo Cannito. «Sul nostro territorio sono state fatto delle scelte che non abbiamo voluto, ma abbiamo subito. La situazione comunque era già sofferente prima del dramma del Coronavirus», ha preso spunta dalla sua vita professionale da medico per commentare le decisioni operate che hanno portato alla trasformazione dell'ospedale di Barletta in Covid Hospital. Poi il sindaco ha riferito un numero: 41 decessi legati al Coronavirus a Barletta nei primi 19 giorni di novembre. «A causa del Covid in questo lasso di tempo la mortalità è raddoppiata».

Cannito ha parlato della stretta sui controlli, che hanno comportato negli ultimi la giorni la chiusura di due bar «in maniera drastica», sintomo che in tanti continuano ancora a trattare con leggerezza l'emergenza in atto. E in chiusura, poco prima dell'una di notte, ha riferito al consiglio in merito alla probabile decisione di rendere le province di Foggia e Bat zona rossa: «Ieri pomeriggio ci ha chiamati d'urgenza il presidente Emiliano: voleva sapere cosa pensavano i sindaci della Bat sulla sua proposta». Cannito ha detto: «Ho chiesto e preteso, insieme ad altri sindaci, la zona rossa».

«È meglio soffrire un mese, è meglio essere poveri e sani che ricchi e malati». E la comunicazione finale: «Me ne assumo la responsabilità: ho chiesto a Emiliano di estendere la zona rossa fino al 7 gennaio 2021». Per il sindaco di Barletta non avrebbe senso chiudere adesso per "lasciarsi andare" nei giorni festivi del Natale, il parere di Cannito infatti è quello di estendere la stretta per l'intero periodo delle festività natalizie.
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