
Politica
Liste d’attesa, Lanotte (Fi): «Da Decaro roboanti annunci a impatto zero, convochi gli operatori sanitari»
Nota del consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte
Barletta - sabato 10 gennaio 2026
18.58 Comunicato Stampa
"Pensavamo, visto il tono dell'annuncio, che il presidente Decaro avesse un programma serio per affrontare il nodo delle liste d'attesa: prendiamo atto, purtroppo, che la montagna abbia partorito il topolino. "Faremo gli esami diagnostici anche la sera", tuona il presidente. Peccato che non ci sia notizia, visto che questo servizio è stato già avviato in alcune realtà". Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte.
"E ancora: dare la colpa dei medici di base, come se avessero la "prescrizione facile", è un esercizio maldestro. Infatti, ciò che il presidente non dice è che in Puglia un medico di base arriva a dover coprire anche duemila pazienti e non c'è mai stato alcuno sforzo significativo da parte della Regione per trattenere i professionisti qui. Come se non bastasse, alla vigilia di Capodanno e in piena transizione politico-amministrativa, la Regione Puglia ha approvato procedure di recupero per oltre 30 milioni di euro, in danno dei medici di assistenza primaria e dei pediatri di libera scelta. Scelta assunta, come riferiscono ben sette sigle di associazioni di categoria, in modo unilaterale senza alcun coinvolgimento. Sono solo alcune delle questioni irrisolte e non affrontate anche nel primo provvedimento del presidente e mi auguro che questa corsa dissennata si sospenda per avviare un confronto con gli operatori sanitari e condividere con loro delle soluzioni vere in grado di incidere sul problema".
"E ancora: dare la colpa dei medici di base, come se avessero la "prescrizione facile", è un esercizio maldestro. Infatti, ciò che il presidente non dice è che in Puglia un medico di base arriva a dover coprire anche duemila pazienti e non c'è mai stato alcuno sforzo significativo da parte della Regione per trattenere i professionisti qui. Come se non bastasse, alla vigilia di Capodanno e in piena transizione politico-amministrativa, la Regione Puglia ha approvato procedure di recupero per oltre 30 milioni di euro, in danno dei medici di assistenza primaria e dei pediatri di libera scelta. Scelta assunta, come riferiscono ben sette sigle di associazioni di categoria, in modo unilaterale senza alcun coinvolgimento. Sono solo alcune delle questioni irrisolte e non affrontate anche nel primo provvedimento del presidente e mi auguro che questa corsa dissennata si sospenda per avviare un confronto con gli operatori sanitari e condividere con loro delle soluzioni vere in grado di incidere sul problema".
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