Massimiliano Vaccariello e Veronica Inglese
Massimiliano Vaccariello e Veronica Inglese
Associazioni

La vita da volontario vale una vita, il cortometraggio di ENPA Barletta con Veronica Inglese

Il racconto di una giornata tipo di chi decide di dedicare del tempo a una nobile causa: il volontariato

#NeValeUnaVita è il cortometraggio realizzato dall'associazione ENPA Barletta che vede quale protagonista l'atleta Veronica Inglese nella veste di una volontaria. Un corto per raccontare la vita di chi ogni giorno sceglie di essere volontario e che, malgrado le privazioni che questa vocazione comporta, torna sempre dai piccoli amici a quattro zampe.

Ci sono individui che hanno l'animo impregnato di amore per il prossimo, di senso civico ed empatia soprattutto nei confronti degli esseri viventi più indifesi. Ci sono ragazze e ragazzi, donne e uomini, che proprio non riescono a voltarsi dall'altra parte quando vedono qualcuno in difficoltà. Ci sono persone per le quali una vita è una Vita, per grande o piccolo che sia l'involucro che la contiene. Ci sono Esseri Umani che, volontariamente e gratuitamente, decidono di mettere a disposizione di altri esseri viventi tanti pezzetti della propria vita o una parte consistente della stessa. Ci sono coloro per i quali ne vale la pena perché NE VALE UNA VITA. Il volontariato è soprattutto questo e per i volontari che si occupano di animali l'empatia è il combustibile inesauribile delle loro azioni.L'ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI (E.N.P.A.), nella sua articolazione locale della sezione di Barletta, ha voluto realizzare un cortometraggio in grado di mostrare non solo la scintilla che innesca l'azione dei volontari e il risultato degli interventi, ma anche il racconto di una giornata tipo di chi decide di dedicare del tempo a una nobile causa: il volontariato. Un piccolo contribuito video che è finalizzato a far conoscere, anche a chi non è impegnato attivamente nel volontariato, quanto questo possa intrecciarsi indissolubilmente con la vita personale di coloro che lo esercitano e, nonostante i sacrifici e le rinunce, continuano ad essere convinti che ne valga la pena.

La scelta di una protagonista d'eccezione come Veronica Inglese non è casuale. Infatti, chi più di lei, giovanissima atleta abituata a correre, poteva rappresentare quanto accade in molte delle giornate dei nostri volontari che, dalla mattina alla sera, si trovano ad affrontare certe emergenze, correndo di certo non alla velocità di Veronica, ma ugualmente senza risparmiare una goccia di sudore. I referenti della Sezione di Barletta dell'ENPA sono stati felicissimi che Veronica Inglese, una concittadina di Barletta che sa cos'è lo spirito di sacrificio e la dedizione ad una causa, abbia accettato con entusiasmo l'invito ad essere la protagonista del cortometraggio.

Tra i volti del corto anche quelli di alcuni volontari che quotidianamente vivono realmente situazioni simili a quelle rappresentate e che questa volta hanno voluto trasmettere le reazioni che spesso leggono sui visi dei propri amici e parenti quando devono all'improvviso allontanarsi per un'emergenza. Nel cortometraggio Veronica è una ragazza come tante che, tuttavia, oltre alle attività della sua quotidianità ha deciso di fare spazio anche al volontariato. Ma un cuore colmo di altruismo si sa, non può contenere quell'amore, quindi Veronica oltre al tempo pianificato per le attività di volontariato finisce per dedicare anche altri momenti della sua giornata. Nonostante le interferenze nella vita privata, i sacrifici e le rinunce, però, Veronica risponderà sempre che vale la pena aiutare, vale la pena dare il proprio contributo, vale la pena salvare ciascuna vita.

In chiusura del cortometraggio viene mostrata una piccolissima parte degli interventi dei volontari della Sezione di Barletta dell'ENPA. Tra questi: la storia di Roosko (ex Matisse), chiuso in ben tre sacchetti della spazzatura e abbandonato a morte certa, se non fosse stato per il soccorso prestatogli dai volontari e la sua successiva adozione; ancora, tra le altre, la storia di Ermione lasciata presso un ambulatorio veterinario con gravissime ferite alla faccia dovute a un macchinario di una segheria e che, nonostante le flebili speranze, è stata salvata dopo lunghe cure e ha potuto così conoscere il miracolo dell'adozione del cuore grazie all'impegno degli angeli dell'ENPA.

Oltre ad una rappresentazione di quanto il volontariato possa riempirti la vita, un altro messaggio che il cortometraggio cerca di trasmettere è quello dell'invito al rispetto dei volontari; persone che, nonostante con non pochi sacrifici e rinunce dedichino tanto tempo alla collettività, spesso sono destinatari di inopportune pretese.

Rispettare e supportare concretamente i volontari è un dovere non solo civico, ma anche morale!
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