Commissione affari generali per gli istituti di partecipazione
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Istituzionale

Istituti di partecipazione, per le Consulte circa un mese di proroga

Riunione aperta per la Commissione Affari Generali e Istituzionali

Continua un percorso, finora andato avanti molto lentamente, in passato quasi ignorato. Ieri pomeriggio la Commissione consiliare permanente "Affari Generali e Istituzionali" ha incontrato, presso la sala riunioni del Comando dei Vigili, un folto numero di cittadini e rappresentanti di diverse associazioni della città, per discutere riguardo all'erigendo Regolamento degli Istituti di Partecipazione.

Lo stesso è stato già oggetto di osservazioni da parte della cittadinanza e di alcune associazioni, nella fattispecie cinque macro-osservazioni, soprattutto sul tema delle Consulte, come organo di partecipazione, rappresentativa di associazioni, avendo voce legittimata negli organi istituzionali del Consiglio comunale. A ognuna di queste spetterà un'area tematica di riferimento; si è parlato ad esempio di una Consulta che si occupi dei temi legati alla disabilità, rappresentando le diverse realtà associative esistenti, una per il settore del turismo, delle associazioni sportive, e così via. Per ognuna ci sarebbero sette membri di cui due consiglieri comunali e gli altri 'laici', elemento di discussione ieri.

Una nota dell'Assessore alle Politiche culturali e della Dirigente Scommegna ha voluto segnalare alla Commissione come sia sfuggita una Consulta dedicata alla cultura cui fanno riferimento tante associazioni cittadine.

La commissione consiliare, presieduta dal consigliere Cosimo Bruno e della quale fanno parte i consiglieri Rosa Cascella, Maria Campese, Andrea Salvemini e Rossella Piazzolla ha presentato ieri una propria bozza a cui ha lavorato per diversi mesi a questa parte, in realtà un provvedimento che era già nel cassetto, come ricordato dal presidente, poiché si era già iniziato a lavorare nella precedente consigliatura. Ma le modifiche sono ancora possibili, anche se risultano già trascorsi i 15 giorni previsti per legge. Infatti, il termine non impedisce di continuare a lavorare fino alla presentazione del provvedimento per l'approvazione in consiglio comunale.

Molti assessori e consiglieri erano presenti in sala, anche a dimostrare che si tratta di una questione importante e sentita. È giusto che sia così quando si parla della partecipazione dei cittadini; dunque merito alla Commissione che sta cercando di portare a termine una questione annosa, importante per i cittadini.

Diverse, come abbiamo detto, le osservazioni già protocollate, ma molte altre saranno proposte, dal punto di vista formale e contenutistico, nell'oltre un mese di proroga all'invio delle note, dopo il quale ci dovrebbero essere gli strumenti per procedere a stilare un regolamento definitivo.
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