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Politica
«Il primato negativo del PNRR a Barletta»
La nota del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle
Barletta - venerdì 27 marzo 2026
Comunicato Stampa
«Non è più tempo di giustificazioni, ma di amara realtà. I dati parlano chiaro: Barletta è oggi la "maglia nera" tra i capoluoghi di provincia pugliesi per l'attuazione del PNRR. Con 30 progetti finanziati per oltre 42 milioni di euro, la nostra città fa registrare lo stato di avanzamento più basso del territorio: appena il 15,1%. Un dato reso ancora più allarmante dalla lentezza dei progressi: rispetto alla precedente rilevazione Barletta è cresciuta solo del +7,3%, il valore più basso della regione». Così il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle.
«L'emblema di questa paralisi è sotto gli occhi di tutti: Villa Bonelli. L'antico polmone verde di via Canosa, chiuso da oltre un anno, non riaprirà neanche il 31 marzo. Quella che doveva essere la scadenza ultima per non perdere il finanziamento di 2 milioni di euro, si è trasformata nell'ennesimo rinvio di una lunga serie. Dall'iniziale previsione di maggio 2025, siamo passati a luglio, poi a fine anno, fino al muro invalicabile del 31 marzo. E le cause in questo caso sono esterne all'amministrazione: prima la Soprintendenza, poi il meteo (!!), poi i ritardi nella consegna delle forniture, adesso la ditta esecutrice dei lavori.
Mentre il Sindaco annuncia vie legali contro l'impresa e spera in una nuova proroga ministeriale, noi come Gruppo Territoriale del M5S di Barletta ci chiediamo: chi pagherà per tutto questo? Perdere 2 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Bonelli non sarebbe solo un danno economico, ma un fallimento sociale. I cittadini della zona sono privati da troppo tempo del loro unico spazio verde, tra polvere di cantiere e cancelli sbarrati. Non basta più "sperare in una risposta positiva" da Roma: serve un cambio di passo immediato che affranchi la città da una classe politica che non ha saputo vigilare su 42 milioni di euro di opportunità. Barletta non può permettersi di essere sempre l'ultima della classe: come attivisti e come cittadini non vogliamo più leggere di rinvii, ma di inaugurazioni. Il tempo delle proroghe è scaduto, quello delle responsabilità è appena iniziato».
«L'emblema di questa paralisi è sotto gli occhi di tutti: Villa Bonelli. L'antico polmone verde di via Canosa, chiuso da oltre un anno, non riaprirà neanche il 31 marzo. Quella che doveva essere la scadenza ultima per non perdere il finanziamento di 2 milioni di euro, si è trasformata nell'ennesimo rinvio di una lunga serie. Dall'iniziale previsione di maggio 2025, siamo passati a luglio, poi a fine anno, fino al muro invalicabile del 31 marzo. E le cause in questo caso sono esterne all'amministrazione: prima la Soprintendenza, poi il meteo (!!), poi i ritardi nella consegna delle forniture, adesso la ditta esecutrice dei lavori.
Mentre il Sindaco annuncia vie legali contro l'impresa e spera in una nuova proroga ministeriale, noi come Gruppo Territoriale del M5S di Barletta ci chiediamo: chi pagherà per tutto questo? Perdere 2 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Bonelli non sarebbe solo un danno economico, ma un fallimento sociale. I cittadini della zona sono privati da troppo tempo del loro unico spazio verde, tra polvere di cantiere e cancelli sbarrati. Non basta più "sperare in una risposta positiva" da Roma: serve un cambio di passo immediato che affranchi la città da una classe politica che non ha saputo vigilare su 42 milioni di euro di opportunità. Barletta non può permettersi di essere sempre l'ultima della classe: come attivisti e come cittadini non vogliamo più leggere di rinvii, ma di inaugurazioni. Il tempo delle proroghe è scaduto, quello delle responsabilità è appena iniziato».
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