Storie da Giovani
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Il duo barlettano Arcieri - Dinoia nel cortometraggio della nuova Medea

Il progetto è stato supportato dall’Accademia delle Belle Arti di Foggia, dalla Regione Puglia e con il patrocinio di Apulia Film Commission

"Medea" è il nome del cortometraggio che vede alla regia il barlettano Giuseppe Arcieri in una rivisitazione contemporanea della tragedia greca e la neoattrice Vincenza Dinoia. Il progetto è stato supportato dall'Accademia delle Belle Arti di Foggia, dalla Regione Puglia – dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione formazione e lavoro, con il patrocinio di Apulia Film Commission.

Medea, scritta da Giuseppe Dibenedetto, con Arcieri e Maria Grazia Memeo come cosceneggiatori, vede nel cast personaggi come Eirene e Polemos, interpretati da Serena Rizzi e Michele Piccolo, Medea (Vincenza di Noia), Giasone (Francesco Barile) e i bambini invece, Nicola e Marco Antonio Nasca sono, oltre ad essere giovanissimi e alla prima esperienza, proprio i nipoti di Arcieri.

In un clima di totale sinergia con l'accademia, gli studenti dei corsi di laurea triennali si sono mobilitati per mettere in pratica i saperi acquisiti in un progetto che ha come principale chiave di lettera l'inclusività. Vincenza Dinoia, attrice che utilizza la carrozzina per spostarsi in quanto persona con disabilità, ha raccontato la sua prima esperienza sul set non precludendo la possibilità che questa possa essere la sua strada futura.

Medea è una donna emblematica e in un certo senso anche molto affascinante, confessa Dinoia. «Questa nuova interpretazione, mi rispecchia rispetto alla Medea originale. È stato reso un personaggio profondamente attuale perché tocca la sensibilità di ogni persona nella mia condizione e in egual modo la sensibilità di tutti».

Le riprese sono avvenute tra le rovine di Canne della Battaglia, le saline di Margherita di Savoia, la contrada Santa Maria tra Canosa e Barletta e la casa messa a disposizione da Silvia D'Avanzo. Un tour tra le tappe storiche della Puglia capace di restituire un panorama quanto più possibile vicino a Corinto, città greca in cui Euridipe inscenò la sua opera.

Così insieme a Dinoia abbiamo discusso sulle possibili difficoltà tecniche: «Ce ne sono state, come il raggiungimento delle location scelte, le alte temperature, ma per l'occasione non è mancato il lavoro di squadra. La scena girata alle saline di Margherita penso sia stata quella paradossalmente più emozionante, era molto suggestiva e sicuramente indimenticabile e unica».
13 fotoMedea
Cast Medea JPGCast Medea JPGCast Medea JPGCast Medea JPGCast MedeaCastGiuseppe Arcieri JPGGiuseppe Arcieri JPGGiuseppe Arcieri e Vincenza Dinoia JPGGiuseppe Arcieri JPGCast MedeaScenografiaScenografia
I ricordi più belli li conserva nel backstage in cui le maschere della recitazione venivano levate per godere di momenti di spensieratezza insieme al cast e al regista Arcieri che ci raccontava da dove sia nata la sua esigenza espressiva di ripartire proprio da questa tragedia.
«È stato un'opera che ho trattato nel corso di scenografia con il docente Arrivo, a cui ho espresso la volontà per la prima volta di girare un corto. Insieme ci siamo attivati per la ricerca die fondi, dei permessi e altre questioni tecniche. Ho voluto al tempo stesso distaccarmi dal racconto classico pur conservando i riferimenti al teatro e alla Grecia».

Lo stesso docente Francesco Arrivo dell'Accademia delle Belle Arti di Foggia, ricorda quando Giuseppe ha seguito per la prima volta il suo corso di scenografia. Quell'anno affidò alla classe l'opera Medea ed è stato proprio durante il corso che l'alunno Arcieri propose al suo professore l'idea di un cortometraggio con scenografie interamente girate in Puglia. Poi, grazie all'aiuto del direttore dell'Accademia, Pietro Di Terlizi, il team è riuscito a trovare fondi regionali per la realizzazione.

«La nostra filosofia - dice il professore Arrivo - è quella di fare delle produzioni fatte dagli studenti, per gli studenti. Di conseguenza il nostro ruolo non dovrà essere preponderante, ma solo di supporto agli studenti. Da soli dovranno imparare a gestire i problemi e le difficoltà che possono manifestarsi su un set così da permettere loro di fare esperienza. Noi in quanto Accademia delle Belle Arti di Foggia stiamo imboccando questa strada in cui ci saranno sempre più produzioni in ambito cinematografico, teatrale, istallazioni, mostre, performance ecc realizzate dagli studenti, con l'obiettivo di creare un tramite tra didattica e lavoro».

In merito al corto di Giuseppe invece: «È davvero molto bello perchè prende il tema della Medea e lo trasforma, portando al centro la disabilità e l'esaltazione del territorio. La parte più bella è stata vedere la felicità dei ragazzi mentre realizzavano questo lavoro. Ci siamo interfacciati con aziende e società locali perchè vogliamo che accolgano i nostri studenti».

In merito alla scelta degli attori, Arcieri dice: «La figura femminile scelta è autonoma e indipendente, in questo caso la disabilità è un punto di forza. Con Vincenza ci tenevo a sottolinea l'inclusività che porto nelle scuole».

L' ambizione di Arcieri è quella di continuare con il cinema a sensibilizzare soprattutto i giovani, fornendo punti di riferimento e di educazione culturale. «Su territorio continuerò la seconda edizione del South Italy International Film Festival, Festival di cortometraggi, che ha ricevuto molte iscrizioni internazionali e tanti consensi».

Chi si sta occupando di diffondere messaggi di inclusività è proprio il duo barlettano Dinoia – Arcieri che sta dimostrando di essere la nuova generazioni di professionisti nascente all'interno del territorio pugliese. Un esempio di come l'ondata rivoluzionaria che hanno portato i diversi movimenti sociali sia stata recepita e messa in pratica, diventando vettore di nuove visioni e interpretazioni.

Pensando al futuro, Arcieri racconta di aver scritto una sceneggiatura tratta dal soggetto di Raffaella Arcangela Nasca con cui ha condotto insieme il South Italy International Film Festival e che la storia si svolge in Puglia negli anni '50. Ci saranno altri progetti più imminenti come un cortometraggio per l'associazione Fratres, sensibilizzando sull'importanza del donare il sangue, di cui la sceneggiatura è stata scritta insieme a Michele Piazzolla.

Terminate le riprese e iniziata la fase di montaggio, il cortometraggio che vede la collaborazione degli studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Foggia, è pronto a intraprendere le strade delle sale e dei festival per far conoscere la bellezza anche all'infuori della Puglia.
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Un modo per i ragazzi di raccontare la loro storia

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