Scuola e Lavoro

«Gravità inaudita», niente denaro per la Bat

Favorite tutte le altre province pugliesi. L'ufficio territoriale ancora a noi negato, a differenza di Monza e Fermo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota dell'assessore Pompeo Camero, di elevata importanza in quanto mette in luce e stigmatizza una grave mancanza nei riparti economici tra le province.

Con il Decreto n. 5117 del 27 maggio 2010 la SV ha proceduto al riparto, soltanto fra le preesistenti province di Bari Brindisi Foggia Lecce e Taranto, di risorse finanziarie per €. 5.306.240,00, relative all'anno scolastico 2009/2010, per interventi relativi alle aree a rischio, a forte processo migratorio e contro l'emarginazione scolastica.

L'esclusione dal riferito riparto della Provincia di Barletta Andria Trani, istituita con Legge n. 148/2004, è di una gravità inaudita ove si consideri che gli organi della stessa provincia erano stati già insediati tra Giugno e Luglio del 2009 ovverosia ancor prima dell'inizio dell'anno scolastico!

Peraltro nella nuova provincia di Monza e Brianza è stato istituito, con DM 29 dicembre 2009, l'Ufficio Territoriale a noi sinora negato! Il relativo decreto è entrato già in vigore il 3 maggio scorso ed il neo-istituito Provveditorato quindi sta già gestendo direttamente organici, graduatorie, nomine e pratiche relative agli esami di Stato. Le scuole di quella Provincia stanno per essere inoltre dotate, a differenza della BAT, di un proprio codice identificativo e nel centro servizi amministrativi si è regolarmente insediato un dirigente.

La Provincia di Barletta Andria Trani possiede nei numeri una popolazione scolastica simile a quella della provincia lombarda: circa 65.000 alunni distribuiti su 3.000 classi con 10.000 docenti per 100 scuole circa. Alla luce di quanto innanzi esposto è evidente che la SV, a differenza del Suo omologo della Regione Lombardia, non ha operato, con la stessa determinazione del suo collega, nonostante le mie reiterate istanze in tal senso alla SV rivolte dal mio Assessorato sin dall'insediamento nel luglio 2009.

A riprova della scarsa considerazione del Suo Ufficio verso la BAT, sta la mancata istituzione dell'UT della BAT che si insedierebbe nella Città di TRANI, così facendo invece, si nega di fatto identità giuridica al sistema scolastico della sesta provincia pugliese e tutto ciò si registra nonostante nel 2005 dall'USR Puglia venne persino nominato un Dirigente Coordinatore per la nuova provincia, nella persona del dott. Ascanio SPAGNOLETTI ZEULI.

Il paradosso diventa poi particolarmente tangibile rileggendo i contenuti della Sua prot. n. AOODRPU 709/Usc REG. UFF. del 27 gennaio 2010 con cui si nega la possibilità di aprire detto Ufficio in Provincia, sopratutto se considera che la SV la inoltra successivamente alla promulgazione del DM per Monza e Brianza (29 dicembre 2009) che fa l'esatto contrario di quanto la stessa SV afferma.

Sarebbe stato sufficiente indicare, quale dirigente ad interim dell'UT della BAT, lo stesso Provveditore di Bari - dott. Giovanni LACOPPOLA - e non riferire di avergliene attribuito competenza per un "front office" a mezzo servizio, posto che quest'ultimo non sovraintende affatto agli Istituti Scolastici dei Comuni di Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia che rimangono invece tuttora affidati all'UT di Foggia.

Avrebbe potuto valutare persino il recupero di tutto il personale degli Uffici Pensioni presso gli UU.TT. della nostra regione, da assegnare invece alla necessaria separata organizzazione per la BAT, in un'epoca in cui, con l'autonomia degli Istituti Scolastici e con il decentramento di funzioni nell'organizzazione scolastica a regime a partire dall'1/9/2000, (in seguito all'entrata in vigore del D.P.R. n. 275/99) sono affidate alle segreterie scolastiche la gestione dello stato giuridico ed economico del personale e le ricostruzioni di carriera, mentre per le valutazioni dei servizi pre-ruolo e le ricongiunzioni di servizi vari, vi è l'INPDAP. D'altronde, per il trattamento di quiescenza, ove sia maturato il diritto, è sufficiente oramai digitare l'identificativo del dipendente che il CED del MIUR di Monte Porzio Catone definisce la relativa pratica di collocamento a riposo (Ministro Brunetta docet).

Ciò premesso, invito la SV a riformulare il riparto dei fondi di cui al Decreto n. 5117 del 27/5/2010 ed a porre in essere ogni attività amministrativa finalizzata a dare identità giuridica al sistema scolastico della sesta provincia pugliese.

Trascorso infruttuosamente il termine ordinario di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., si agirà nelle sedi giudiziarie competenti, affinché possa ciò servire di monito a quanti tuttoggi operano in dispregio della legge istitutiva della nostra Provincia.
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