MG. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
MG. Foto Cosimo Campanella
La città

Giorno della Memoria: i drammatici fatti del 1943 a Barletta, e il "Miracolo di Trani"

L'evento si è tenuto in mattinata presso la caserma Ruggiero Stella

La guerra, la persecuzione e il quasi annientamento degli ebrei d'Europa, i bombardamenti, l'armistizio dell'8 settembre del 1943. L'occupazione tedesca nelle città di Trani e Barletta, la barbara esecuzione dei dodici tra vigili urbani e netturbini del 12 settembre presso il Palazzo delle Poste, e il ritiro dell'ordine di fucilazione di cinquanta cittadini tranesi da parte dell'ufficiale tedesco Friedrich Kurz del 18 settembre.

Queste ed altre drammatiche storie sono state ricordate nella mattinata di oggi presso la caserma Ruggiero Stella di Barletta in un evento organizzato nell'ambito delle iniziative per il "Giorno della Memoria", celebrato ogni anno il 27 gennaio per ricordare l'immane tragedia della Shoah.

L'iniziativa si è svolta davanti agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di Barletta e delle città limitrofe, alla presenza del Prefetto della BAT Dott.ssa Flavia Anania, dell'assessore alla cultura Oronzo Cilli in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Barletta e dei vertici militari e delle forze dell'ordine del territorio.

Prestigiosi relatori dell'evento, organizzato dall'Archivio della Resistenza e della Memoria di concerto con l'82° Reggimento Fanteria Torino, il Professor Enzo Robles, docente emerito dell'Università di Foggia, e il Professor Luigi Di Cuonzo, responsabile dell'Archivio della Resistenza e della Memoria.

Dopo i saluti del Colonnello Giovanni Costa, Comandante del 82° Reggimento Fanteria Torino, dell'assessore Cilli, e del Prefetto della provincia Barletta-Andria-Trani Flavia Anania, il Professor Robles e il Professor Di Cuonzo, oltre a ricordare gli orrori di quel conflitto che purtroppo rivivono ancora in realtà come Kiev e Gaza, con parole pregne di significato hanno in sostanza anticipato quello che sarebbe stato il contenuto del film "Il Miracolo di Trani".

Durante la proiezione il giovane pubblico ha potuto conoscere le storie drammatiche e significative di quelli che sono stati gli ultimi testimoni di quelle drammatiche giornate tranesi: Luigi Di Filippo, Ugo Moscatelli, e Giuseppe Scandamarro, cittadini catturati dai tedeschi con altri 47 tranesi e destinati alla fucilazione come rappresaglia per l'uccisione di cinque soldati tedeschi nei pressi del cimitero di Trani, agguato che in realtà era stato compiuto dai soldati alleati; e poi Heino Niehaus, soldato tedesco allora diciottenne di stanza nelle città di Trani e Barletta, e facente parte proprio di quel contingente tedesco che, su ordine del tenente Kurz, alla fine risparmiò i cinquanta cittadini tranesi, violando apertamente gli ordini provenienti dalla Germania.

Heino Niehaus - accompagnato da suo figlio Holger, fino ad allora completamente all'oscuro di quegli accadimenti - fu poi protagonista a circa settant'anni di distanza dai fatti del 1943 di un viaggio fra Trani e Barletta alla ricerca degli ultimi superstiti di quelle giornate.

Un soggiorno il reduce di Bremerhaven ammise di non essere a conoscenza dell'eccidio di Piazza Caduti del 12 settembre 1943 a Barletta.

Poi alla fine l'abbraccio di Heino Niehaus con i tranesi Luigi, Ugo e Giuseppe quasi a chiudere un cerchio della memoria di quel drammatico settembre 1943.
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  • 12 settembre 1943
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