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Gioco d’azzardo: l’Oasi2 propone dei regolamenti comunali

Un mercato che fattura venti miliardi in più dell’industria dell’auto. Il gioco d'azzardo sta assumendo dimensioni enormi

Regolamenti comunali redatti in concerto con tutti gli attori coinvolti, allo scopo di avere norme chiare e precise per la gestione dei locali in cui si pratica il gioco d'azzardo, per tutelare il gioco responsabile e promuovere un divertimento sano. Questa è la proposta fatta alla fine del corso di formazione sul gioco d'azzardo patologico dalla Comunità Oasi2 San Francesco.

Il presidente, Felice Di Lernia, si spinge addirittura oltre: «Ci assumiamo la responsabilità di condurre in porto gli impegni presi collettivamente», dice al termine dei lavori. Il percorso di formazione, fatto nell'ambito di un progetto che vede come capofila la Regione Piemonte e come referente per la Puglia la Comunità Oasi2, ha visto a Trani la partecipazione di operatori sociali e dei Ser.T. della Bat, ma anche gli amministratori locali dei comuni di Trani, Andria, Corato e Ruvo di Puglia ed un buon numero di tabaccai (alcuni dei quali afferenti alla AssoTabaccai della Confesercenti) e di gestori di sale scommesse.

Il gioco d'azzardo sta assumendo dimensioni enormi, e più si gioca più si corre il rischio che un gioco sano diventi un pericolo serio, per la salute, anche della comunità. Secondo i dati snocciolati durante il corso di formazione, il giro d'affari intorno al gioco d'azzardo si aggira intorno ai 60 miliardi, 20 miliardi in più del mercato dell'auto. E le cifre crescono ad un ritmo del dieci per cento all'anno.
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