
Politica
Disabilità e caregiver : una proposta legislativa di ItaliaViva BAT per il pensionamento anticipato
La nota del presidente provinciale Ruggiero Crudele
Barletta - mercoledì 18 marzo 2026
20.03
«Nel nostro territorio ci sono storie spesso invisibili: lavoratori che convivono con una disabilità grave e famiglie che dedicano la propria vita alla cura di un figlio, di un genitore o di un fratello non autosufficiente. Vite silenziose che rappresentano una parte fondamentale della nostra comunità». Così il presidente provinciale di Italia Viva, Ruggiero Crudele.
«Da queste realtà nasce la proposta normativa del Dipartimento disAbilità ItaliaViva BAT, guidato dalla dott.ssa Raffaella Sfregola e dalla dott.ssa Dorotea De Candia, dal titolo "Disposizioni in materia di pensionamento anticipato per lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave e per familiari caregiver" che mira a riconoscere un carico psicofisico che oggi non trova adeguata tutela. I lavoratori con disabilità del settore privato dispongono già di una specifica protezione previdenziale. La proposta punta, quindi, a colmare la disparità, estendendo un analogo diritto anche ai lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave, prevedendo il diritto alla pensione a 60 anni di età e con 30 anni di contribuzione per i disabili "gravi" o per un genitore/fratello che se ne prenda cura costante. Il documento dà voce a chi affronta ogni giorno fatica, rinunce e responsabilità enormi, chiedendo non privilegi ma giustizia: la possibilità di un pensionamento anticipato proporzionato al peso della propria condizione. La proposta è ora al vaglio dei rappresentanti parlamentari di ItaliaViva, con l'auspicio che possa trasformarsi in una tutela concreta per migliaia di lavoratori e famiglie. Un impegno che il gruppo ItaliaViva BAT porta avanti con determinazione, affinché la voce delle persone più fragili trovi finalmente ascolto e riconoscimento».
«Da queste realtà nasce la proposta normativa del Dipartimento disAbilità ItaliaViva BAT, guidato dalla dott.ssa Raffaella Sfregola e dalla dott.ssa Dorotea De Candia, dal titolo "Disposizioni in materia di pensionamento anticipato per lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave e per familiari caregiver" che mira a riconoscere un carico psicofisico che oggi non trova adeguata tutela. I lavoratori con disabilità del settore privato dispongono già di una specifica protezione previdenziale. La proposta punta, quindi, a colmare la disparità, estendendo un analogo diritto anche ai lavoratori autonomi e pubblici con disabilità grave, prevedendo il diritto alla pensione a 60 anni di età e con 30 anni di contribuzione per i disabili "gravi" o per un genitore/fratello che se ne prenda cura costante. Il documento dà voce a chi affronta ogni giorno fatica, rinunce e responsabilità enormi, chiedendo non privilegi ma giustizia: la possibilità di un pensionamento anticipato proporzionato al peso della propria condizione. La proposta è ora al vaglio dei rappresentanti parlamentari di ItaliaViva, con l'auspicio che possa trasformarsi in una tutela concreta per migliaia di lavoratori e famiglie. Un impegno che il gruppo ItaliaViva BAT porta avanti con determinazione, affinché la voce delle persone più fragili trovi finalmente ascolto e riconoscimento».
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