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Approvato il DUC, il Movimento cinque stelle di Barletta decide di non votare

Assessore Tupputi: «Provvederemo alla rimodulazione della Giunta, ma con criterio, non stiamo parlando di pedine»

Il Consiglio comunale ha approvato, con 23 voti favorevoli, il Documento Strategico del Commercio con i relativi emendamenti proposti e discussi durante la seduta svoltasi nel pomeriggio di ieri. Tra questi, l'inserimento delle due litoranee all'interno della planimetria delle aree da sottoporre a misure di incentivo.

Prima di passare alla presentazione del Documento Strategico del Commercio, si sono avvicendate le consuete domande di attualità. Tra le osservazioni quella della portavoce Maria Angela Carone del Movimento 5 stelle che ha chiesto alla Giunta come intende ricostituirsi, vista la diffida trasmessa dalla Consigliera di Parità della regione Puglia, Avv. Anna Grazia Maraschio, la quale impone il ripristino delle garanzie della parità di genere previste dalla legge. A rispondere l'assessore Rosa Tupputi con delega alle Pari opportunità: «Provvederemo alla rimodulazione della Giunta, ma con criterio non stiamo parlando di pedine. Parliamo di persone».

Approvazione DUC

È il vicesindaco Marcello Lanotte a presentare il DUC: «Il provvedimento è molto importante per il commercio cittadino. Rappresenta una fotografia di tutte le attività commerciali presenti sul territorio dalle piccole alle medie imprese. Inoltre offre spunti per una nuova strategia di sviluppo economico della città». Anche il Partito Democratico ha votato a favore del documento. «Un percorso che riconsegnerà una certa fiducia ai nostri negozianti, molti dei quali sono stati costretti alla chiusura delle proprie attività, perché rimasti soli contro i cambiamenti della macro economia – spiega il consigliere comunale Ruggiero Mennea. Un obiettivo raggiunto anche grazie a chi rappresenta le associazioni di categoria: Confcommercio e Confesercenti, perché sia chiaro, parliamo di un documento che non appartiene alla politica ma ai cittadini». Ad astenersi dalla votazione, invece, i consiglieri del Movimento 5 Stelle: «Ci siamo astenuti da questa votazione – hanno spiegato i pentastellati – perché non abbiamo avuto risposte alle nostre domande». Un comportamento che non è passato inosservato al sindaco Cannito: «Il Movimento 5 Stelle è contro il commercio della città di Barletta, è bene che la città lo sappia. Avreste dovuto comunicare la vostra astensione – ha avanzato il primo cittadino – per assumervi la responsabilità politica della vostra scelta».

«Anche oggi il sindaco non ha perso l'occasione per mandare tutto in caciara creando un clima da taverna» ha commentato Maria Angela Carone (M5S). È bastato poco per suscitare la polemica in aula e aprire un testa a testa tra il sindaco e il gruppo dei 5 Stelle: «Sono troppo impegnati sulla questione della pari opportunità» ha detto Cannito. «Credete davvero – ha proseguito il sindaco – di poter mettere in difficoltà l'amministrazione in questo modo?». Ad accompagnare la domanda, l'ironia sull'utilità di una ricomposizione dei banchi dell'esecutivo per i problemi dei cittadini. Ma la questione è tutt'altro che chiusa: «Non capisco perché il sindaco parli adesso e non quando è stato interpellato sulla questione della parità di genere» ha risposto Antonio Coriolano (M5S).

Approvazione DUP

Dopo ampia discussione, l'assise cittadina ha anche approvato, con 22 voti favorevoli e 4 astenuti, il Documento Unico di Programmazione. Il DUC, contenente gli indirizzi strategici e operativi dell'amministrazione, rappresenta un presupposto indispensabile per la corretta approvazione del bilancio di previsione che dovrebbe arrivare in aula, anche quest'anno, entro il 31 dicembre.

Prima di chiudere i lavori del Consiglio, con il riconoscimento e la presa d'atto di alcuni debiti fuori bilancio e con la ratifica di una delibera di Giunta sui contributi per il Fitto Casa, è stata data comunicazione che il nuovo capogruppo del PD sarà il consigliere Ruggiero Mennea che subentrerà, quindi, all'ex candidato sindaco del partito, Dino Delvecchio.
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