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Politica
Commissione Urbanistica: Cascella, Damato e Trimigno replicano a Fratelli d'italia
La nota dei tre consiglieri comunali
Barletta - lunedì 2 febbraio 2026
13.01 Comunicato Stampa
«Appare alquanto strano e inappropriato l'intervento del Consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Riccardo Memeo, a sostegno del Presidente della Commissione Urbanistica, Luigi Antonucci, anche lui di Fratelli d'Italia. Si tratta di una poco credibile difesa d'ufficio, che si traduce in sostanza in una omissiva arrampicata sugli specchi per coprire un clamoroso furto di democrazia che viene perpetrato da mesi all'interno della Commissione di cui facciamo parte». Così i consiglieri e componenti della commissione Rosa Cascella, Antonello Damato e Michele Trimigno.
«Ci spieghiamo meglio. Gli incarichi politici e amministrativi non vengono assegnati una volta per sempre, diventando così insindacabili a imperitura memoria. Vengono periodicamente, se non quotidianamente, sottoposti al vaglio dei rappresentanti democraticamente eletti e della opinione pubblica. Ora, da mesi chiediamo inutilmente la verifica della fiducia riscossa dal Presidente Antonucci all'interno della V Commissione permanente all'Urbanistica, composta, come le altre, da cinque Consiglieri comunali. Il Presidente in carica sfugge con impegno e destrezza degni di miglior causa al vaglio democratico. E' vietato votare sulla proposta di revocargli l'incarico? Chi lo ha deciso? Lui e i suoi sodali, evidentemente, dei quali il Consigliere Memeo si fa evidentemente portabandiera?
Quando il Consigliere Memeo rileva che dall'aprile 2024 al dicembre 2025 la Commissione Urbanistica è stata convocata per circa 30 sedute da Antonucci sul tema del Piano casa, dimentica colpevolmente di ricordare che fino a giugno dello scorso anno la Commissione stessa ha preso in esame vari aspetti della questione lavorandoci proficuamente. Poi, con l'approssimarsi dell'esame dell'adozione in Consiglio comunale delle delibere sulle cosiddette aree B5 (cemento al posto di verde e servizi), il filo della collaborazione è stato spezzato. Non sappiamo ancora bene per quali ragioni, ma qualche idea abbiamo iniziato a farcela. Ancora. Dopo vari e reiterati silenzi imbarazzati dell'Amministrazione comunale, la delibera sulle cosiddette aree B5 è stata ritirata dal Sindaco Cannito dopo le varie sollecitazioni giunte da gruppi politici di opposizione e associazioni. Rimane quella sul Piano casa, che nella proposta della giunta Cannito stravolge totalmente le linee dettate dalla legge regionale.
E la Commissione Urbanistica è lì, "imbalsamata" da chi si ritiene Presidente a prescindere, impossibilitata ad esprimere alcun parere. E il Consigliere Memeo ha pure il coraggio di scomodarsi in una molto acrobatica e improbabile difesa d'ufficio del presidente Antonucci, suo compagno di partito? "Ma mi faccia il piacere...", avrebbe detto l'insuperabile Totò».
«Ci spieghiamo meglio. Gli incarichi politici e amministrativi non vengono assegnati una volta per sempre, diventando così insindacabili a imperitura memoria. Vengono periodicamente, se non quotidianamente, sottoposti al vaglio dei rappresentanti democraticamente eletti e della opinione pubblica. Ora, da mesi chiediamo inutilmente la verifica della fiducia riscossa dal Presidente Antonucci all'interno della V Commissione permanente all'Urbanistica, composta, come le altre, da cinque Consiglieri comunali. Il Presidente in carica sfugge con impegno e destrezza degni di miglior causa al vaglio democratico. E' vietato votare sulla proposta di revocargli l'incarico? Chi lo ha deciso? Lui e i suoi sodali, evidentemente, dei quali il Consigliere Memeo si fa evidentemente portabandiera?
Quando il Consigliere Memeo rileva che dall'aprile 2024 al dicembre 2025 la Commissione Urbanistica è stata convocata per circa 30 sedute da Antonucci sul tema del Piano casa, dimentica colpevolmente di ricordare che fino a giugno dello scorso anno la Commissione stessa ha preso in esame vari aspetti della questione lavorandoci proficuamente. Poi, con l'approssimarsi dell'esame dell'adozione in Consiglio comunale delle delibere sulle cosiddette aree B5 (cemento al posto di verde e servizi), il filo della collaborazione è stato spezzato. Non sappiamo ancora bene per quali ragioni, ma qualche idea abbiamo iniziato a farcela. Ancora. Dopo vari e reiterati silenzi imbarazzati dell'Amministrazione comunale, la delibera sulle cosiddette aree B5 è stata ritirata dal Sindaco Cannito dopo le varie sollecitazioni giunte da gruppi politici di opposizione e associazioni. Rimane quella sul Piano casa, che nella proposta della giunta Cannito stravolge totalmente le linee dettate dalla legge regionale.
E la Commissione Urbanistica è lì, "imbalsamata" da chi si ritiene Presidente a prescindere, impossibilitata ad esprimere alcun parere. E il Consigliere Memeo ha pure il coraggio di scomodarsi in una molto acrobatica e improbabile difesa d'ufficio del presidente Antonucci, suo compagno di partito? "Ma mi faccia il piacere...", avrebbe detto l'insuperabile Totò».
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