
Politica
«Cannito, il concerto annullato e l’ex cartiera»
La nota del Collettivo Exit
Barletta - giovedì 20 agosto 2026
1.29 Comunicato Stampa
«Abbiamo ascoltato e visto la conferenza stampa del Sindaco Cannito sull'annullamento del concerto sull'area dell'ex Cartiera». Così gli attivisti del Collettivo Exit.
«Da notare che la conferenza stampa si è svolta con Cannito lasciato completamente solo dalla sua stessa maggioranza.
Al suo fianco pesavano le assenze del Presidente del Consiglio comunale, Lanotte e soprattutto dell'assessore alla Cultura, Cilli, che si è completamente volatilizzato dopo l'annullamento del concerto.
Forse l'assessore ai cosiddetti "grandi eventi", spera che la burrasca passi il prima possibile così da mantenere saldo il suo posto in Giunta.
Cannito dall'inizio del suo secondo mandato è un uomo solo al comando circondato da un "branco di nani" pronti a fuggire davanti a qualsiasi difficoltà.
Tornando ai contenuti della conferenza stampa, il Sindaco, ha ribadito che l'amministrazione comunale non è responsabile di quello che è successo e si costituirà parte offesa contro gli eventuali responsabili del disastro ambientale sull'area dell'ex Cartiera.
Dalle parole del Sindaco si evince che si sia trattato di una trattativa tra privati per organizzare un concerto, con l'amministrazione comunale completamente assente durante la trattativa.
Una volta andata a buon fine la trattativa, il concerto è diventato l'evento fiore all'occhiello dell'estate barlettana con tanto di pezzi dell'amministrazione pronti a tesserne le lodi e i vantaggi per la città.
Alla domanda su chi abbia indicato l'area per il concerto, Cannito ha affermato che è stata la Trident, società organizzatrice del concerto ad individuare l'area attraverso un indagine di mercato.
Praticamente su decine di siti industriali dismessi in Puglia, la Trident ha scelto proprio l'area dell'ex Cartiera.
Se fino a pochi giorni fa la maggior parte dei barlettani non era a conoscenza del sito industriale dell'ex Cartiera, quest'ultimo invece, era noto ai vertici della società organizzatrice dell'evento.
Si sa che a Barletta l'impossibile diventa possibile.
Ma prendendo per buone le parole del Sindaco Cannito, come mai nessuno all'interno della macchina amministrativa ha messo in evidenza eventuali rischi sulla scelta del luogo?
È vero che c'era stata una bonifica da amianto nel 2012 certificata dalla ASL ma è anche vero che la ex Cartiera, chiusa ormai dal 1991, è un sito con una storia dal punto di vista ambientale e sanitario complessa che meritava di essere approfondita e messa in risalto.
Oggi ci resta un'area sotto sequestro con ipotesi di disastro ambientale e con una classe politica che cerca tra mille acrobazie di tirarsene fuori.
Il Sindaco Cannito non può soltanto limitarsi nel costituirsi parte offesa contro gli eventuali responsabili.
Deve emettere un'ordinanza per l'immediata bonifica dell'area e aprire un dibattito pubblico sul futuro di un pezzo di territorio, strategico dal punto di vista ambientale e paesaggistico, che andrebbe restituito alla collettività».
«Da notare che la conferenza stampa si è svolta con Cannito lasciato completamente solo dalla sua stessa maggioranza.
Al suo fianco pesavano le assenze del Presidente del Consiglio comunale, Lanotte e soprattutto dell'assessore alla Cultura, Cilli, che si è completamente volatilizzato dopo l'annullamento del concerto.
Forse l'assessore ai cosiddetti "grandi eventi", spera che la burrasca passi il prima possibile così da mantenere saldo il suo posto in Giunta.
Cannito dall'inizio del suo secondo mandato è un uomo solo al comando circondato da un "branco di nani" pronti a fuggire davanti a qualsiasi difficoltà.
Tornando ai contenuti della conferenza stampa, il Sindaco, ha ribadito che l'amministrazione comunale non è responsabile di quello che è successo e si costituirà parte offesa contro gli eventuali responsabili del disastro ambientale sull'area dell'ex Cartiera.
Dalle parole del Sindaco si evince che si sia trattato di una trattativa tra privati per organizzare un concerto, con l'amministrazione comunale completamente assente durante la trattativa.
Una volta andata a buon fine la trattativa, il concerto è diventato l'evento fiore all'occhiello dell'estate barlettana con tanto di pezzi dell'amministrazione pronti a tesserne le lodi e i vantaggi per la città.
Alla domanda su chi abbia indicato l'area per il concerto, Cannito ha affermato che è stata la Trident, società organizzatrice del concerto ad individuare l'area attraverso un indagine di mercato.
Praticamente su decine di siti industriali dismessi in Puglia, la Trident ha scelto proprio l'area dell'ex Cartiera.
Se fino a pochi giorni fa la maggior parte dei barlettani non era a conoscenza del sito industriale dell'ex Cartiera, quest'ultimo invece, era noto ai vertici della società organizzatrice dell'evento.
Si sa che a Barletta l'impossibile diventa possibile.
Ma prendendo per buone le parole del Sindaco Cannito, come mai nessuno all'interno della macchina amministrativa ha messo in evidenza eventuali rischi sulla scelta del luogo?
È vero che c'era stata una bonifica da amianto nel 2012 certificata dalla ASL ma è anche vero che la ex Cartiera, chiusa ormai dal 1991, è un sito con una storia dal punto di vista ambientale e sanitario complessa che meritava di essere approfondita e messa in risalto.
Oggi ci resta un'area sotto sequestro con ipotesi di disastro ambientale e con una classe politica che cerca tra mille acrobazie di tirarsene fuori.
Il Sindaco Cannito non può soltanto limitarsi nel costituirsi parte offesa contro gli eventuali responsabili.
Deve emettere un'ordinanza per l'immediata bonifica dell'area e aprire un dibattito pubblico sul futuro di un pezzo di territorio, strategico dal punto di vista ambientale e paesaggistico, che andrebbe restituito alla collettività».
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