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Biblioteca di Barletta dimenticata, «La cultura sia una priorità»

L'intervento di Carmine Doronzo, Michelangelo Filannino e Ruggiero Quarto di "Coalizione Civica"

«Finalmente il Comune di Barletta, in data 9 ottobre, ha acquistato i nuovi libri per la biblioteca Comunale. Dopo l'approvazione in consiglio comunale del nostro atto di indirizzo con cui chiedevamo all'amministrazione di stanziare dei fondi per l'acquisto di libri e riviste per le quattro sedi della Biblioteca di Barletta, ci sono voluti "solo" 10 mesi per dargli seguito». Così intervengono i consiglieri Carmine Doronzo, Michelangelo Filannino e Ruggiero Quarto del gruppo consiliare "Coalizione Civica" rimarcando il lavoro fatto volto ad ottenere l'importante risultato.

«L'atto d'indirizzo però non è bastato: sono stati necessari diversi interventi in consiglio e svariate sollecitazioni per ottenere il risultato concreto. A dirla tutta, l'impegno dell'Amministrazione è stato parziale: solo 5000 € destinati ai libri, di fondi per le riviste nemmeno l'ombra e allo stato attuale l'emeroteca è sprovvista di numerosi periodici perché non è stato possibile rinnovarne gli abbonamenti.

La reticenza dell'Amministrazione nel finanziare l'acquisto dei libri per la biblioteca (un'azione che dovrebbe essere scontata) è l'emblema dell'assenza del Sindaco e di tutta la Giunta su questi temi e di come le azioni relative alla crescita culturale della città non sono una priorità per questa amministrazione. Invece le amministrazioni comunali hanno un ruolo fondamentale: sono gli enti più vicini ai cittadini e quindi quelli che devono agire con maggiore urgenza e con maggiore determinazione anche nell'affrontare i problemi relativi all'inaridimento culturale della nostra società.

La scelta di non investire nella cultura è un grave errore in un momento così difficile per la nostra democrazia, in cui la povertà educativa è alle stelle. Secondo i dati solo il 27,6 % della popolazione pugliese ha letto un libro nell'ultimo anno (dati ISTAT) e siamo la quart'ultima regione (meglio solo di Campania, Calabria e Sicilia) per numero di lettori. Da tutti è riconosciuta la necessità di promuovere la lettura e di favorire la partecipazione alla vita culturale in generale, per far uscire i giovani dalla marginalità e arginare i problemi sociali. In merito alla biblioteca, le lodevoli iniziative promosse dai dipendenti comunali e dai ragazzi del servizio civile come le "Domeniche di carta", avendo avuto un grande successo, confermano qualcosa che per noi era scontata ma che qualcuno ancora si rifiuta di vedere: nel tempo libero le famiglie e i lavoratori si recano in biblioteca per sé o per i propri figli. Per questo motivo è fondamentale garantire l'apertura della biblioteca centrale fino a sera o nella pausa pranzo dal lunedì al venerdì e prevederne l'apertura nel fine settimana, favorendo così anche i tanti studenti che ne fruiscono.

Queste poche misure possono e devono diventare strategiche e possono rappresentare un primo passo per avvicinare tutte le fasce della popolazione al mondo della cultura, che rischia di rimanere appannaggio di pochi fortunati. Sembrerà banale, ma è bene ricordarlo: un cittadino informato, critico e pensante è un bene per tutti quanti. Cittadini informati saranno in grado di esercitare una maggiore funzione di controllo rispetto alle attività delle istituzioni, saranno in grado di partecipare in maniera più attiva al dibattito pubblico, di evidenziare problemi e cercare soluzioni. In altri termini allargare l'accesso alla cultura vuol dire fornire alla città e ai suoi cittadini strumenti di partecipazione.

Per queste ragioni l'investimento in Cultura e negli strumenti che ne favoriscono l'accessibilità non può più stare fuori dalle priorità. In questo senso non si possono mettere a bilancio pochi spiccioli: il Sindaco Cannito, l'assessore alla Cultura Carbone e quello ai servizi sociali Salvemini devono intervenire durante la redazione dell'ormai prossimo bilancio di previsione. È necessario prevedere degli specifici capitoli nel prossimo bilancio che possano soddisfare i diritti culturali di tutti i cittadini barlettani e provare finalmente a invertire la tendenza del definanziamento in un settore fondamentale per la nostra città».
  • Biblioteca "S. Loffredo"
  • Consiglio comunale
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