Assuntela Messina in Senato
Assuntela Messina in Senato
Politica

Banca Popolare di Bari, passa al Senato il decreto per salvarla

Messina (PD): «È la fine di un metodo di gestione dei risparmi che non può che definirsi improprio»

Il decreto che salva la Banca Popolare di Bari, istituto bancario attualmente commissariato, è passato al Senato con 209 voti favorevoli, con l'astensione dei 9 senatori di Fratelli d'Italia e il voto contrario di un solo senatore. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto diventerà legge dello Stato.

Il provvedimento, approvato dalla Camera il 21 gennaio scorso e non modificato rispetto a quel testo, prevede misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del sud finalizzato al salvataggio della banca pugliese commissariata. È possibile seguire l'intero iter del provvedimento cliccando QUI .

Si tratta di un decreto particolarmente atteso dai risparmiatori pugliesi e di tutto il mezzogiorno d'Italia a proposito del quale sono intervenuti diversi parlamentari del territorio, tra cui la sen. Assuntela Messina, esponente del Partito Democratico.

Nel suo intervento, la senatrice Messina ha riferito: «La crisi della Banca Popolare di Bari avrebbe potuto rappresentare un vero e proprio terremoto, per i tantissimi risparmiatori coinvolti e finanche per la tenuta del sistema economico di tutto il Meridione. Un pericolo scampato grazie all'intervento del governo che, con il decreto n. 142/2019 finalizzato al sostegno del sistema creditizio del Mezzogiorno, ha inteso porsi a tutela del risparmio e a difesa del sistema delle imprese e della capacità di erogare credito.
Il provvedimento, in piena coerenza con il lavoro di rilancio del sistema bancario portato avanti dal Partito Democratico in questi anni, riesce a dare una risposta rapida ed efficace alle emergenze emerse dopo il commissariamento della Banca Popolare di Bari. Sia tutelando i risparmiatori e gli obbligazionisti, ossia le migliaia e migliaia di famiglie che hanno investito gran parte dei loro risparmi nelle attività della banca, sia salvaguardando i posti di lavoro dell'istituto, messi in serio pericolo dalla crisi in corso. In tal senso, è da segnalare positivamente l'interlocuzione avviata in queste ultime ore dai Commissari straordinari della Banca Popolare di Bari attraverso incontri con i rappresentanti delle associazioni dei consumatori per un'importante apertura su eventuali indennizzi a favore prioritariamente dei piccoli risparmiatori ed in generale degli azionisti».

E assicura: «Al contempo – grazie alle modifiche proposte dal PD in Commissione – si impone un severissimo regime di controllo e monitoraggio della banca che impedirà, per il futuro, il ripetersi dei vergognosi sbagli del passato: sia confermando gli indispensabili requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia per i nuovi manager, sia imponendo l'obbligo di riferire ogni quattro mesi alle Commissioni parlamentari competenti sull'andamento delle operazioni finanziarie, anche per conoscere gli sviluppi sotto il profilo della salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti dell'istituto».

Secondo la senatrice DEM non è da sottovalutare l'avvio della Banca del Mezzogiorno. «Questo decreto, insomma, mette definitivamente la parola "fine" ad un metodo di gestione dei risparmi che non può che definirsi improprio e che ha causato il forte decadimento di un simbolo di un intero territorio, non solo pugliese. Ma non solo. Il decreto dà anche vita alla Banca del Mezzogiorno, quale istituto di credito a guida pubblica. Uno strumento agile ma anche in grado di operare in termini di mercato a favore delle imprese e dei territori del Sud d'Italia, per contribuire a ridurre uno degli elementi strutturali del divario economico tra Nord e Sud: il costo dell'accesso al credito».

La senatrice barlettana ha poi affermato: «È chiaro, dunque, che la buona riuscita di questo processo passi – sì dalla mobilitazione di risorse pubbliche e di risorse private – ma soprattutto da una particolare attenzione da parte della politica nazionale. Una volta approvato il decreto, infatti, è indispensabile che non si gettino i remi in barca. Al contrario, sarà fondamentale indirizzare le politiche pubbliche alla ripresa del sistema creditizio, per creare i presupposti di una nuova stagione d'investimenti nel Sud Italia e per rilanciare in tempi rapidi il più grande istituto di credito del Sud Italia.
Una realtà che ha saputo fare molto meglio di quanto è emerso nelle ultime settimane: la Popolare di Bari ha sostenuto per 60 anni il tessuto economico ed imprenditoriale del Mezzogiorno, favorendo la crescita, lo sviluppo e l'occupazione in molte aree del Sud Italia.
La nuova Banca del Mezzogiorno erediterà questa fondamentale funzione, dando a un intero territorio nuove opportunità di sviluppo e di investimento, per recuperare il gap con il Nord e rimettere in moto l'economia meridionale, duramente colpita da uno scandalo di cui è fondamentale accertare le responsabilità.
Non solo perché è giusto. Ma anche per dare un segnale forte e inequivocabile di cambiamento nella gestione del credito, per rassicurare i cittadini e recuperare la fiducia verso il sistema bancario».

E in conclusione: «Insomma, l'azione della politica non si conclude con l'approvazione del decreto, con il salvataggio della Popolare di Bari e la costituzione della Banca del Mezzogiorno.
Il lavoro inizia oggi. E dovrà essere sapientemente e lucidamente mirato a rilanciare il sistema del credito nel meridione, innanzitutto attraverso una rinnovata serietà nella sua gestione, per restituire la fiducia che è venuta a mancare e ricostruire le condizioni di un rapporto sano e duraturo con il territorio.
Per questo abbiamo bisogno, più che mai, di lanciare un messaggio positivo. Un messaggio che parta da questo Parlamento, passi per le istituzioni nazionali e locali e che sia capace di raggiungere le persone che oggi sentono giustamente tradite le loro aspettative e la loro fiducia.
Per continuare su questa strada ci vuole concretezza, passione e coinvolgimento. Ci vuole quella Politica che, rivisitando criticamente se stessa, passando anche attraverso decisioni impegnative, sostanzi la concretezza del suo impegno, realizzando la responsabilità di riaprire un canale di dialogo e un confronto positivo tra la società civile e le istituzioni.
Una Politica che ridetermini così la sua natura di esclusivo servizio in favore dei cittadini e del bene comune».
  • Assuntela Messina
Altri contenuti a tema
2 Messina (PD): «Fermare le Destre e dare seguito al progetto vincente del Centrosinistra» Messina (PD): «Fermare le Destre e dare seguito al progetto vincente del Centrosinistra» Il parere della senatrice del Partito Democratico sulle prossime elezioni regionali
Doppia preferenza, Messina: «C'è ancora tanto da lottare» Doppia preferenza, Messina: «C'è ancora tanto da lottare» «La parità di genere, il tema della rappresentanza delle donne nelle assemblee e nei ruoli di guida, è una questione viva»
La senatrice Messina riconfermata segretario della Commissione Ambiente La senatrice Messina riconfermata segretario della Commissione Ambiente «Grata per l'importante riconoscimento di un impegno che continua»
Messina, le congratulazioni al neo presidente Confindustria-Puglia Fontana Messina, le congratulazioni al neo presidente Confindustria-Puglia Fontana «Un imprenditore all’avanguardia che ha sempre puntato sul nostro territorio»
1 Protocollo antiracket e antiusura, «rafforza i presidi di legalità» Protocollo antiracket e antiusura, «rafforza i presidi di legalità» La nota della senatrice Assuntela Messina, componente commissione parlamentare antimafia
Giornata della Terra, senatrice Messina: «La sostenibilità: lume di un nuovo ragionamento collettivo» Giornata della Terra, senatrice Messina: «La sostenibilità: lume di un nuovo ragionamento collettivo» «Possiamo essere i protagonisti di una nuova stagione di diritti e libertà all'insegna del rispetto dell'essere umano e della natura»
Assuntela Messina nuovo componente della Commissione parlamentare Antimafia Assuntela Messina nuovo componente della Commissione parlamentare Antimafia La parlamentare del Partito Democratico di Barletta è già membro delle Commissioni Ambiente e Diritti Umani del Senato
La senatrice Messina ricorda il dott. Dimiccoli: «Il Sindaco Galantuomo» La senatrice Messina ricorda il dott. Dimiccoli: «Il Sindaco Galantuomo» Assuntela Messina: «Ha abbracciato l’esistenza con intelligenza viva, in tutte le sue possibili declinazioni»
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.