
Politica
Abbattimento 247 alberi, il commento della lista Emiliano sindaco di Puglia
La nota di Gennaro Rociola e Antonello Damato
Barletta - domenica 1 novembre 2026
0.20 Comunicato Stampa
«Se è vero, come è risaputo, che fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce, non si comprende lo stupore dell'Amministrazione comunale di Barletta di fronte alle reazioni e ai commenti seguiti alla propria decisione di abbattere 247 alberi nel territorio cittadino, perché "ritenuti a rischio per la pubblica incolumità". Quel rumore, ahinoi, è direttamente proporzionale alla politica fallimentare di gestione del verde cittadino alla quale abbiamo assistito in questi anni». Così il segretario cittadino e il capogruppo della lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola e Antonello Damato.
«Seguendo i vari interventi che si sono succeduti sulla vicenda, riteniamo anche e soprattutto alla luce del cambiamento climatico che stiamo vivendo e soffrendo, specialmente nelle nostre città, che quello arboreo è davvero un patrimonio prezioso al quale non si può rinunciare a cuor leggero, se non dopo aver tentato ogni possibile soluzione alternativa all'abbattimento anche di ogni singolo esemplare; per cui non comprendiamo perché non si proceda in tempi brevissimi alla ulteriore valutazione approfondita, ovvero quella Visual Tree Assesment o altrimenti detta Valutazione visiva dell'albero, raccomandata dallo stesso tecnico incaricato dal Comune di realizzare l'indagine sullo stato di salute degli alberi in città e tra l'altro condivisa dalla stessa agronoma del Comune di Barletta.
Sarebbe davvero paradossale e beffardo far pagare ai cittadini, in termini di minor benessere collettivo ed esborso di denari dalle casse pubbliche, la pessima cura del verde comunale; basta guardare lo stato degli alberi alla sempre inaccessibile villa Bonelli e viale Giannone, per averne la riprova.
In ultimo, ma non per ultimo come si fa a prendere per buoni i propositi sbandierati dall'Amministrazione, se gli alberi abbattuti nel corso degli anni troppo spesso non sono stati sostituiti con nuove piantumazioni, ma con pavimentazioni sulle quali non cresce più nemmeno l'erba? Per verificare basta fare una passeggiata in via Cavour (piazza Castello), via Chieffi o via dei Pini, ma l'elenco è molto più lungo».
«Seguendo i vari interventi che si sono succeduti sulla vicenda, riteniamo anche e soprattutto alla luce del cambiamento climatico che stiamo vivendo e soffrendo, specialmente nelle nostre città, che quello arboreo è davvero un patrimonio prezioso al quale non si può rinunciare a cuor leggero, se non dopo aver tentato ogni possibile soluzione alternativa all'abbattimento anche di ogni singolo esemplare; per cui non comprendiamo perché non si proceda in tempi brevissimi alla ulteriore valutazione approfondita, ovvero quella Visual Tree Assesment o altrimenti detta Valutazione visiva dell'albero, raccomandata dallo stesso tecnico incaricato dal Comune di realizzare l'indagine sullo stato di salute degli alberi in città e tra l'altro condivisa dalla stessa agronoma del Comune di Barletta.
Sarebbe davvero paradossale e beffardo far pagare ai cittadini, in termini di minor benessere collettivo ed esborso di denari dalle casse pubbliche, la pessima cura del verde comunale; basta guardare lo stato degli alberi alla sempre inaccessibile villa Bonelli e viale Giannone, per averne la riprova.
In ultimo, ma non per ultimo come si fa a prendere per buoni i propositi sbandierati dall'Amministrazione, se gli alberi abbattuti nel corso degli anni troppo spesso non sono stati sostituiti con nuove piantumazioni, ma con pavimentazioni sulle quali non cresce più nemmeno l'erba? Per verificare basta fare una passeggiata in via Cavour (piazza Castello), via Chieffi o via dei Pini, ma l'elenco è molto più lungo».
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