Tony Schetter
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Calcio

«Pronti per lo Spezia» parola di capitan Schetter

Barlettalife intervista il fantasista campano

Non vederlo sorridere è difficile quasi quanto vederlo giocare male e non scorgerlo sputare sangue sul rettangolo di gioco ogni maledetta domenica, per dirla con Nick Hornby. Genuino, entusiasta della sua professione, guida silenziosa dello spogliatoio: è il profilo di Antonio Schetter, uomo-copertina del momento in casa Barletta Calcio. Otto reti in campionato, diversi assist, un rendimento costantemente oltre la sufficienza piena, giocate da funambolo e grinta da medianaccio, il centrocampista offensivo prelevato in estate dalla Cavese è stato uno dei protagonisti della "primavera biancorossa", maturata nei successi contro Pergocrema e Siracusa, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Barlettalife alla vigilia del sentitissimo match in programma domenica al "Puttilli" contro lo Spezia. Prima della gara di andata lo intervistammo, e segnò il centro dell'1-1. La speranza è che domani si ripeta con una rete di maggiore importanza:

Tony Schetter, partiamo dal verdetto di ieri (giovedì, ndr): il respingimento del ricorso in Corte di Giustizia Federale contro la penalizzazione di un punto. Ne avete discusso nello spogliatoio? Può essere un fattore condizionante?
« Non ci toccherà. Se ci fosse stato restituito il punto, sarebbe stato un guadagno in classifica, ma avevamo già eliminato dalla nostra mente questo episodio. Quindi ripartiamo, siamo a quota 43 come lo siamo dal 4 aprile, e lotteremo per i playoff».

Come ci si sente ad essere uno dei trascinatori di questo Barletta?
«E' indubbiamente un compito che ti riempie di responsabilità, ma al tempo stesso ti inorgoglisce perchè sai quanto squadra, tifosi e dirigenza puntano su di te».

Ti sei meritato sul campo i galloni di capitano. Nello spogliatoio ci sono tanti compagni con trascorsi da capitano; quanto è importante la presenza di tanti leader nel gruppo?
«E' un fattore davvero importante: non ci sono mai contrasti tra calciatori, il che è dovuto anche alla maturità e alla professionalità che ci contraddistinguono. Avere tanta gente di personalità fa bene anche ai compagni più giovani, che sono aiutati nella crescita».

Sei andato in rete tre volte nelle ultime tre partite: ti senti meglio o semplicemente trovi di più la porta?
« Penso che sono sempre stato in buona forma; ora la differenza la fa solo il fatto che trovo la rete con maggiore facilità, fattore dovuto anche ai terreni meno pesanti che stiamo trovando e che mi facilitano».

Mister Di Costanzo ti ha spesso proposto più vicino a Mazzeo, da seconda punta: questo ha influito sul tuo migliore rendimento?
«Sicuramente sì. Giocando più avanti, hai maggiore possibilità di concludere e fortunatamente questo sta succedendo spesso. Il mio ruolo naturale resta però quello di esterno, ma se il mister decide di propormi più avanti, faccio di tutto per farmi trovare pronto».

Domenica arriva al "Puttilli" lo Spezia: i liguri sono il team più forte del torneo?
« Penso che a livello di organico non siano inferiori a nessuno, e lo stanno dimostrando con la serie utile inanellata. Noi sappiamo di affrontare un'ottima squadra, ma siamo consci della nostra forza, di gruppo e singoli, e di quanto di buono fatto vedere in particolare nelle ultime due partite».

Temi qualcuno in particolare tra i prossimi avversari?
« No. Rispetto tutti, perchè hanno una grande rosa, ma non temo nessuno».

Tra due settimane si andrà invece a Cremona, per chiudere 180' di importanza cruciale. Firmeresti per trovarti nello stesso posto in classifica dopo la sfida contro la Cremonese?
« Non firmerei, noi vediamo al torneo partita dopo partita. Credo che la Cremonese domenica avrà una partita complicata contro il Pergocrema, che dopo la penalizzazione subita oggi (ieri, ndr) deve darsi una mossa per evitare i playout. Noi in casa contro le grandi abbiamo sempre fatto bene, quindi siamo fiduciosi in vista di domenica, e quindi per questo mi gioco la mia partita sperando anche in risultati positivi dagli altri campi».

In gruppo ci sono tanti campani come te: quanto vi ha aiutato a "fare gruppo"?
«Sicuramente tanto. Però non stiamo solo tra noi campani, il mio rapporto con tutti i compagni è ottimo, e questo è stato davvero importante, anche i reduci della scorsa stagione hanno avuto un ruolo importante nell'accoglierci tranquillamente e nel farci sentire a nostro agio».

Il tuo legame contrattuale con il Barletta è biennale. Credi però di poter meritare la B, a prescindere dal fatto che sia con il Barletta o con un'altra maglia?
«Io ho un altro anno di contratto qui, e su questo decide solo la società. Nel calcio non bisogna mai dire mai, ora però penso solo ai playoff che per noi sono un obiettivo davvero importante».

Playoff, una parola magica: a quanti punti si accederà alla quinta piazza secondo te?
«Secondo me non ci sono quote ipotetiche, proprio per il fatto che siamo in tre squadre a pari punti oggi. Dobbiamo giocare al massimo le prossime due partite, e solo allora forse potremo iniziare a tirare le somme».

Grazie agli ultimi risultati avete rinsaldato il rapporto con la tifoseria: con quale appello salutiamo i tifosi biancorossi in vista di domenica?
«Penso che i tifosi, al di là del nostro momento positivo, ci sono stati molto vicini anche nei momenti delicati, eccezion fatta per qualche contestazione. Io posso garantire massimo impegno a nome di tutta la squadra, e sono sicuro che loro ci inciteranno fino alla fine, e così il risultato arriverà...».

Tutti uniti verso il risultato: il proposito del leader silente di questo Barletta.
(twitter@GuerraLuca88)
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