Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
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Orlandi: «Prendo atto della mancanza di Picci, non commento altre voci di mercato»

Il tecnico biancorosso parla alla vigilia del match contro la Nocerina

Doveva essere un pre-partita relativamente tranquillo quello che sta conducendo il Barletta verso l'importante sfida di domani contro la Nocerina. Le ombre sul sodalizio di via Vittorio Veneto si sono però improvvisamente addensate con l'annuncio della risoluzione del contratto dell'attaccante Antonio Giulio Picci. L'assenza di Picci contro i molossi probabilmente complicherà i piani d'attacco di mister Orlandi, che già a Catanzaro aveva fatto a meno dell'esperto centravanti con buoni risultati. Ora contro i rossoneri, rinfrancati dai recenti risultati, il Barletta ha l'obbligo morale di puntare ai 3 punti, ad una vittoria davanti al pubblico amico che manca dallo scorso campionato. Dopo il pareggio amaro di Catanzaro, al Barletta è richiesto un ulteriore sussulto, e a dare la carica ai suoi uomini ci ha pensato proprio il tecnico di Casalmaggiore questa mattina in conferenza stampa:

Risoluzione del contratto di Picci, come gestirete questa situazione, queste 3 partite con 3 soli attaccanti?
«Per quanto riguarda il discorso di Picci, è stata una volontà tra le parti. Gestiremo questo addio come abbiamo gestito quello di settimana scorsa, anzi di due settimane, visto che anche contro il Pontedera sarebbe mancato Picci. Andiamo avanti per queste 3 partite, vediamo cosa succede domani, poi a fine gara valuteremo le condizioni di tutti. Quando si fa una rescissione, le parti – società e calciatore – decidono, e di questo ho preso atto».

Le voci danno come fatto l'addio imminente di uomini come Pippa ed Allegretti. Come commenta queste voci di mercato?
«Non commento le indiscrezioni. Sono concreto sulle mie cose. Finchè le cose non sono certe, non commento. Il presidente è stato abbastanza chiaro su un discorso di entrate ed uscite. È un discorso societario»

In chiave mercato, visto l'addio di Picci e i saluti probabili agli uomini con i contratti più "pesanti" (Pippa e Allegretti), come si muoveranno le acque?
«Ancora dobbiamo concludere questa fase di campionato. La cosa importante sia arrivare a Natale, valutare poi la situazione e da lì trarre riflessioni e confronti».

Quale sarà l'approccio del Barletta al match contro la Nocerina?
«È una squadra che sta facendo bene, evidentemente tutto quello che era stato fatto in precedenza andava valutato ed è stato valutato intermini positivi. Hanno avuto tempo, sono cresciuti anche loro. È una squadra che trova la forza nel so 4-4-2, sarà nostro compito cercare di muovere e allungare le due linee. Lì potremo trovare soluzioni con il gioco palla a terra».

Il rendimento del Barletta con la difesa a 4
«La squadra si è espressa bene, in virtù anche della caratteristiche degli uomini che avevamo in campo. Il Catanzaro giocava con 3 centrocampisti, diventava importante avere un uomo che togliesse la fonte del gioco avversario e che potesse proporsi in avanti. Credo che Ilari questo lavoro l'ha fatto bene. È vero che finora abbiamo proposto un discorso a 3, ma perché i nostri centrali hanno questa caratteristica. Ora, venendo meno Romeo che accusa questi problemi fisici, ci stiamo spostando verso una difesa a 4. In ogni caso, questo nuovo schieramento ti permette di coprire il campo in larghezza. Abbiamo lavorato ancora su questo, abbiamo proposto cose diverse, anche provando a tornare al passato. Domenica più volte i nostri difensori si sono trovati a giocare 1 contro 1 e l'hanno fatto bene. Valuteremo anche in funzione anche di quella che sarà la formazione, anche perché i loro attaccanti hanno caratteristiche diverse: Danti infatti ha più caratteristiche da trequartista. Saremo pronti a più soluzioni».

Cicerelli e D'Errico hanno beneficiato del cambio di modulo?
«Cicerelli predilige partire e ricevere palla quando è molto aperto in fascia, perché gli permette di accentrarsi e andare alla soluzione sia con l'1 contro 1 sia con il gioco con i compagni. È una caratteristica che gli permette di esprimersi al meglio, però questo cammina anche di pari passo con lo schieramento avversario».

Qual è il ruolino di marcia per queste 3 partite prima della pausa natalizia, anche alla luce di un ambiente non felice di questa situazione?
«Che non sia contento l'ambiente lo sappiamo. La classifica dice questo. Siamo consapevoli di quello che stiamo facendo. Sappiamo che quando si lavora con i giovani bisogna saperli aspettare, prova ne è il campionato scorso, dove c'è stata una crescita del gruppo importante, pur avendo finito con la salvezza ai playoff. Sappiamo benissimo che i risultati sono determinati dagli episodi, noi cercheremo di tirar fuori il massimo da questo trittico di partite ravvicinate».
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