Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Calcio

Orlandi: «Non siamo contenti dei risultati, ma vogliamo guardare bene al futuro»

L'allenatore biancorosso alla vigilia della sfida al Gubbio

Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il Barletta Calcio edizione 2014 si è confermato nei primi 75 giorni dell'anno un team double-face. Aggressivo e solido in casa, laddove sono arrivate tre vittorie su quattro impegni, friabile lontano da Eraclio, dove Camilleri e compagni hanno racimolato un punto su cinque partite e non hanno mai segnato. Domani si torna in campo al "Puttilli", contro un Gubbio che vede nella trasferta pugliese l'ultima spiaggia per i playoff: un incrocio introdotto questa mattina in conferenza stampa da mister Nevio Orlandi.

Mister, partita senza grandi spunti verso il campionato. Come avete vissuto la questione-stadio?
«In realtà l'abbiamo vissuta martedì e poi ce la siamo messa alle spalle. Pensiamo alla partita, a un avversario che mira ancora ai playoff: sono un avversario esperto, con ottime qualità: abbiamo provato diverse soluzioni per affrontarli, senza tralasciare la nostra idea di gioco».

Le condizioni di D'Errico
«Ha ripreso a fare lavoro differenziato solo ieri: domani non sarà della partita, vedremo le sue condizioni nella prossima settimana».

L'intervento di Romeo
«La situazione è stata gestita in particolare dal ragazzo e dallo staff medico: in merito temo di dire cose non di mia competenza. Aveva questa sofferenza anche l'anno scorso, poi la gestione è stata fatta da lui e dal medico. Colgo l'occasione per fargli i migliori auguri di pronta guarigione».

L'avversario: Gubbio a secco di vittorie sul campo da più di un mese
«E' chiaro che la loro motivazione è quella di classifica nell'immediato. Le nostre sono quelle di dover far bene e continuare in un certo percorso, individuando un collettivo che ci possa far migliorare la classifica».

Bijimine in crescita
«E' un ragazzo di prospettiva, qualità, con un'ottima struttura. Credo sia stato tra i migliori dei 22 domenica a Perugia, attraverso il lavoro può solo migliorare e raggiungere anche la categoria superiore».

Squadra double-face: bene in casa, male in trasferta
«L'anno scorso avevamo un obiettivo assoluto di campo, e quindi dovevamo arrivare a un tetto di classifica che ci permettesse di giocare i playout. Pensavamo anche al punticino strappato fuori casa: quello era un tipo di atteggiamento atto a risolvere una necessità immediata. Oggi c'è un'altra esigenza e purtroppo o per fortuna si può giocare a viso aperto con chiunque. Anche il fatto di alzare il baricentro, di avere un maggior numero di calciatori portati alla fase offensiva, ci espone a rischi. E spero che questa sia la mentalità dell'anno prossimo».

Modulo: Barletta a trazione anteriore?
«Durante la settimana abbiamo provato tre soluzioni e nelle tre ci sono i nomi di Ilari, Cicerelli e Ganz. Abbiamo qualche altro problemino di carattere fisico, quindi vediamo come staremo domani mattina e valuteremo le scelte definitive».

Perugia: ko dovuto agli episodi?
«I colpi non vengono solo da quello che ci creiamo noi, fermo restando che abbiamo avuto 5 occasioni da gol nell'arco della gara. E' chiaro che gli episodi determinano sempre il risultato finale. Siamo andati a Perugia con una mentalità sparagnina, non è nelle nostre corde in questo momento. Stiamo pensando anche alla squadra in proiezione futura. Non dimentichiamo poi la qualità dell'avversario. Inoltre, poi, sicuramente non siamo presi con lo stesso peso dalle terne arbitrali. Dopo due minuti Comotto ha rifilato una gomitata a Mantovani, non sanzionata, non c'era l'espulsione di Legras. E questi episodi sono già avvenuti: non vuole e non deve essere una scusa per noi, ma queste situazioni nel calcio ci sono».

Finale senza stimoli: messaggio ai tifosi
«Io credo che ci possa stare che il tifoso, non per mancanza di ragionamento, queste cose le metta in secondo ordine, e parlo della crescita della rosa come obiettivo primario. Non è vero che questo è stato uno dei peggiori anni calcistici dell'ultimo secolo: se vedo nello storico del Barletta Calcio, gli anni peggiori sono quelli in cui sono stati dilapidati soldi senza raggiungere gli obiettivi, con rischi di fallimento. Sono il primo a non essere contento dei risultati, ma stiamo lavorando per dare un futuro tecnico al Barletta Calcio, ma questo passa anche per sacrifici economici. Oggi però abbiamo una rosa con un parco-calciatori definito, una base per la prossima stagione. L'obiettivo è arrivare a fine anno e avere uno zoccolo duro che possa rendere il Barletta abile per la prossima stagione».
(Twitter: @GuerraLuca88)
Si ringrazia Adriano Antonucci per la collaborazione
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