Barletta Giulianova
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Calcio

Giulianova-Barletta: comunque vada, grazie ragazzi!

Domani pomeriggio i biancorossi si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia. Si parte del 1-1 del Puttilli

Dove eravamo rimasti? Ah già, al gol beffa di De Filippo al minuto 93 di Barletta-Giulianova. Una partita dove la squadra di Pasquale De Candia avrebbe sicuramente meritato di più, fermo restando l'indubbio valore messo in mostra dai giallorossi abruzzesi guidati dall'ex Barletta (un cameo nella stagione 1987/88) e Fidelis Andria Roberto Cappellacci.

Si partirà quindi dal 1-1 del Puttilli domani sera alle 20:30, con un Barletta che, forse per la prima volta in questa ennesima (e speriamo ultima) stagione di Eccellenza dominata in lungo e in largo, non inizierà la partita nel consueto ruolo di strafavorito, sul campo di una squadra che nel proprio campionato di competenza può vantare uno score di risultati abbastanza simile a quello del Barletta, seppur con l'unica ma importante differenza consistente nel fatto che: mentre il Barletta ha praticamente vinto il campionato a gennaio (anche se la certezza aritmetica è arrivata in febbraio), il Giulianova delle 11 vittorie consecutive ha ancora alle calcagna il Castelnuovo Vomano.

Un avversario, il Giulianova, che a prescindere da come andrà a finire, passerà alla storia in questa stagione come forse l'unica squadra davvero in grado di "guardare negli occhi" Strambelli e compagni.
Detto questo, il pur non brillantissimo Barletta di queste settimane, resta squadra che ha tutto per chiudere la pratica qualificazione, anche dopo un pareggio in casa contro una squadra forte come il Giulianova.

Molto importante, a tal proposito, sarà senza dubbio l'approccio iniziale del Barletta contro il prevedibile assalto delle bocche da fuoco giuliesi. Una situazione tattica che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in sede di commento alla partita di andata, che potrebbe anche consentire al Barletta di poter incanalare la gara sui binari a se più favorevoli, lasciando "sfogare" il Giulianova, per poi magari colpirlo con la classe e l'esperienza dei propri uomini migliori.

Quel che è certo è che, comunque vada a finire al "Fadini" di Giulianova (e magari anche al "Gino Bozzi" di Firenze), a questi ragazzi e a questa società andrebbe tributato un gigantesco grazie. Non gli si chiedeva un secondo triplete (anche perché in Eccellenza il Barletta non avrebbe dovuto proprio esserci…), ma solo di riportare immediatamente in D la squadra risparmiando ai tifosi un'altra lunga traversata nel deserto dei campionati regionali, dopo quelle seguite ai fallimenti del 1995 e 2015, e allo sprofondo del "Barletta dei mille presidenti" dei primi anni duemila. Missione compiuta ragazzi. Ora non vi resta che portarci in finale.
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