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Calcio
Domani Nola-Barletta: biancorossi, ricordatevi dell’andata
La corsa alla Serie C passa per la trasferta di Cardito
Barletta - mercoledì 1 aprile 2026
Domani pomeriggio alle ore 15 il Barletta scenderà in campo al "Vittorio Papa" di Cardito (Na) contro il Nola, squadra che non solo è stata l'unica quest'anno ad espugnare il "Puttilli", ma è stata l'ultima a battere i biancorossi nella gara disputata lo scorso 23 novembre e decisa, tra le polemiche, da un doppio calcio di rigore messa a segno dallo specialista Berardocco, dopo che il Barletta, allora guidato da Massimo Pizzulli, era andato in vantaggio nel primo tempo con Mateus Da Silva.
Per il resto, la storia dei confronti tra Nola e Barletta disputati in terra campana nel vecchio stadio "Piazza d'armi", non conosce altro risultato se non il segno 'X', con tre dei quattro match disputati in Serie C negli anni Novanta terminati senza gol, e il pari per 1-1 firmato da Bevanati per i campani e Stefano Sgherri per il Barletta, datato 14 febbraio 1993.
La partita di domani si presenta insidiosa per una serie di motivi, primo tra tutti il fatto che, dopo cinque ko di fila, un'altra sconfitta per il Nola potrebbe vedere messa a rischio persino la permanenza in Serie D, dopo un campionato condotto per tre quarti nella prima metà della classifica del girone H.
Un motivo in più per il Barletta quindi (oltre a quello di riscattare l'uno a due dell'andata) per non prendere assolutamente sotto gamba questa partita, anche alla luce del secondo tempo con la Real Normanna, che ha visto un Barletta fisicamente (e comprensibilmente…) un po' appannato, vista la grande rincorsa al primato partita agli albori del girone di ritorno.
Un Barletta per il quale, proprio per le suddette motivazioni, non sono a nostro avviso da escludere alcune novità di formazione, soprattutto nel reparto avanzato, che contro la Real Normanna è sembrato un tantino segnare il passo.
Così come a nostro avviso non saremmo affatto meravigliati in caso di novità anche a centrocampo, laddove ad esempio un po' tutti si attendono di rivedere in campo, magari per uno spezzone di partita, Luca Guadalupi.
Quanto al Nola, dopo il brevissimo interregno di Antonio Foglia Manzillo, durato giusto lo spazio della sconfitta interna col Pompei, è stato in fretta e furia richiamato Domenico Giampà, che sabato scorso a Sarno ha schierato il Nola con un 3-4-1-2, con in porta Montalti, D'Amore, Capone e Cipolla centrali di difesa, Setola e Nunziante esterni a tutta fascia, Berardocco regista a tutto campo affiancato a centrocampo da Marcelli, con Guarracino e l'ex Bari e Foggia Cristian Galano a innescare la punta centrale Estrella.
Inutile dire che un'ulteriore vittoria del Barletta, a dieci giorni da Barletta-Fasano, e a quattro giornate dalla fine, potrebbe potenzialmente mettere una serissima ipoteca sulla promozione in C, dal momento che le inseguitrici (Fasano a parte, che ospiterà il Ferrandina, ma che è a -5 dal Barletta) avranno domani impegni tutt'altro che semplici, con la Paganese in casa della Real Normanna, e il Martina secondo in classifica, di scena allo "Stefano Vicino" di Gravina contro un'altra delle squadre più in forma del girone H.
Per il resto, il quadro della trentesima giornata del girone H di Serie D, è completato dallo scontro playoff tra Afragolese e Virtus Francavilla, da Nardò-Pompei, e da scontri salvezza come Fidelis Andria-Francavilla in Sinni, come Acerrana-Sarnese, e come un delicatissimo Heraclea-Manfredonia.
Per il resto, la storia dei confronti tra Nola e Barletta disputati in terra campana nel vecchio stadio "Piazza d'armi", non conosce altro risultato se non il segno 'X', con tre dei quattro match disputati in Serie C negli anni Novanta terminati senza gol, e il pari per 1-1 firmato da Bevanati per i campani e Stefano Sgherri per il Barletta, datato 14 febbraio 1993.
La partita di domani si presenta insidiosa per una serie di motivi, primo tra tutti il fatto che, dopo cinque ko di fila, un'altra sconfitta per il Nola potrebbe vedere messa a rischio persino la permanenza in Serie D, dopo un campionato condotto per tre quarti nella prima metà della classifica del girone H.
Un motivo in più per il Barletta quindi (oltre a quello di riscattare l'uno a due dell'andata) per non prendere assolutamente sotto gamba questa partita, anche alla luce del secondo tempo con la Real Normanna, che ha visto un Barletta fisicamente (e comprensibilmente…) un po' appannato, vista la grande rincorsa al primato partita agli albori del girone di ritorno.
Un Barletta per il quale, proprio per le suddette motivazioni, non sono a nostro avviso da escludere alcune novità di formazione, soprattutto nel reparto avanzato, che contro la Real Normanna è sembrato un tantino segnare il passo.
Così come a nostro avviso non saremmo affatto meravigliati in caso di novità anche a centrocampo, laddove ad esempio un po' tutti si attendono di rivedere in campo, magari per uno spezzone di partita, Luca Guadalupi.
Quanto al Nola, dopo il brevissimo interregno di Antonio Foglia Manzillo, durato giusto lo spazio della sconfitta interna col Pompei, è stato in fretta e furia richiamato Domenico Giampà, che sabato scorso a Sarno ha schierato il Nola con un 3-4-1-2, con in porta Montalti, D'Amore, Capone e Cipolla centrali di difesa, Setola e Nunziante esterni a tutta fascia, Berardocco regista a tutto campo affiancato a centrocampo da Marcelli, con Guarracino e l'ex Bari e Foggia Cristian Galano a innescare la punta centrale Estrella.
Inutile dire che un'ulteriore vittoria del Barletta, a dieci giorni da Barletta-Fasano, e a quattro giornate dalla fine, potrebbe potenzialmente mettere una serissima ipoteca sulla promozione in C, dal momento che le inseguitrici (Fasano a parte, che ospiterà il Ferrandina, ma che è a -5 dal Barletta) avranno domani impegni tutt'altro che semplici, con la Paganese in casa della Real Normanna, e il Martina secondo in classifica, di scena allo "Stefano Vicino" di Gravina contro un'altra delle squadre più in forma del girone H.
Per il resto, il quadro della trentesima giornata del girone H di Serie D, è completato dallo scontro playoff tra Afragolese e Virtus Francavilla, da Nardò-Pompei, e da scontri salvezza come Fidelis Andria-Francavilla in Sinni, come Acerrana-Sarnese, e come un delicatissimo Heraclea-Manfredonia.
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