Alessandro Radi, difensore del Barletta Calcio
Alessandro Radi, difensore del Barletta Calcio
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Dalla sala stampa: i commenti al termine di Barletta-Foggia 0-1

Radi: «Orgoglioso di essere stato il capitano, in questa situazione non resto a Barletta»

Il Barletta dura un tempo, poi cede al caldo e a una punizione sferrata dai 25 metri dal mancino di Sarno: il Foggia porta a casa il derby e pareggia i conti dopo lo 0-1 dell'andata, nell'ultima partita interna di stagione per Liverani e compagni. In sala stampa arrivano i commenti dei protagonisti dell'incontro.

Il primo a parlare davanti a taccuini e microfoni è l'allenatore del Foggia Roberto De Zerbi: «Per me la partita l'ha vinta chi l'ha voluto di più e chi ci ha creduto fino alla fine. Il caldo ha condizionato la gara, e nonostante un campo non messo bene, che ha penalizzato sia noi che loro, che giocano bene a calcio, l'abbiamo messa sul piano del gioco. E' la degna chiusura di stagione. Abbiamo fatto una buona prova, l'abbiamo preparata per vincere dal martedì fino a ieri. Era una partita che contava poco per la classifica, ma per noi valeva tanto: volevamo dare una gioia alla nostra gente. Vogliamo finire l'anno nel modo migliore, vincendo fino alla fine. Dal punto di vista dell'impegno e della partecipazione abbiamo dato sempre tutto, spingendo anche oltre quello che farebbero le altre squadre. Dico in maniera convinta che probabilmente avremmo meritato qualcosa in più. Avrei firmato per il settimo posto a inizio anno? No, già parlavo ai ragazzi di zone alte. Sono un gruppo forte, è vero che l'allenatore non aveva grandissima esperienza ma percepivo un anno positivo. Quinto in difesa? Un esperimento che ha funzionato, volevo chi impostasse bene e così è stato. Più qualità abbiamo dietro, più ne trae vantaggi la squadra».

A intervenire per il Barletta il capitano Alessandro Radi: «Il Foggia ha sempre avuto un atteggiamento propositivo, non hanno mai calciato via palloni. Purtroppo siamo andati sotto e quando devi rincorrere il risultato è dura giocare per essere propositivi. Questa è una partita che di motivazioni ne offre, e abbiamo avuto un innegabile calo fisico, peccato perché avremmo voluto dare un'ultima gioia ai nostri tifosi. Il futuro? Non lo so, sinceramente non ho avuto segnali di nessun tipo. C'è un grosso punto interrogativo sul futuro. Io quest'anno a Barletta sono stato bene, anche se ci sono stati degli eventi negativi: farò le mie valutazioni anche per un eventuale avvicinamento a casa. Ascolterò tutte le possibilità che ci sono. Piuttosto che fare alcune scelte, preferisco fare l'istrutture di equitazione, sto prendendo il brevetto». Barletta sempre affiancato dai suoi tifosi: «I tifosi sono stati favolosi, ci sono sempre stati vicini-ammette Radi-noi ci abbiamo messo tanta applicazione e nonostante le difficoltà sapevamo che non erano causate da noi, ma da altre situazioni. Il pubblico è stato fantastico. Con la stessa situazione e le stesse problematiche resteresti a Barletta? No, ma come nessun altro giocatore in una situazione di insicurezza e disorganizzazione. Sono stato orgoglioso di essere il capitano di questo gruppo, sono stati eccellenti per risultati e per un gruppo fortificato sempre più. Rimpianti? Il rammarico c'è, se avessimo avuto situazioni meno problematiche, probabilmente anche la tranquillità di chi va in campo ne avrebbe risentito in positivo. Ne ho vissute anche di peggio, ma viverle a 20 anni è una cosa, sei più spensierato: a 32 anni, con una famiglia lontano da casa è molto più difficile, devi avere la forza di decidere se restistere al giochino o meno».

Match-winner dell'incontro per il Foggia è stato Vincenzo Sarno: «Sono contento per la rete messa a segno su punizione: la cosa più importante era vincere il derby, volevamo riscattare la sconfitta maturata all'andata. Vittoria arrivata senza tifoseria del Foggia al "Puttilli": Un calcio senza tifosi è nulla. So che all'andata c'erano stati un po' di casini. Stagione positiva? Abbiamo fatto bene, ma siamo delusi per non aver raggiunto i playoff, la squadra era ben allestita e il progetto era importante. Il futuro? Ho un contratto fino al 2016 e mi vedo a Foggia, mi piacerebbe restare». Parla anche il presidente dauno Fabio Verile: «Sono contento per la vittoria ma dispiaciuto perché avremmo meritato i playoff. Ripartiamo da basi solidissime, sono convinto che il Foggia nella prossima stagione possa puntare a qualcosa di importante. Stiamo lavorando per avere maggiore stabilità dal punto di vista societario: un campionato di vertice costa tanti soldi e contiamo di poter comunicare entro due settimane l'assetto societario».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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