Francesco Faggella
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Tennis

Ct "Hugo Simmen", parla il ds Binetti: «Barletta gioiello del Sud»

Le parole del ds sul team barlettano, in attesa dei playout

Il Ct Barletta attende con ansia di conoscere il prossimo avversario, il perdente della sfida fra Trento e Rovereto, con la quale si sfiderà nei playout decisivi per il mantenimento della categoria. Il bilancio finora registra tre sconfitte su altrettante gare, prevedibili alla vigilia, ma che non hanno scalfito la fiducia e soprattutto l'entusiasmo nell'ambiente. Per un primo bilancio di questa storica partecipazione del Ct Barletta nel campionato di A1, abbiamo sentito il Ds Luciano Binetti.

Nonostante le 3 sconfitte, se e quali spunti positivi è possibile trarre dalle tre partite affrontate nel girone eliminatorio?
«Abbiamo partecipato alla massima serie del Campionato a squadre di tennis conla consapevolezza di affrontare delle squadre ben attrezzate che potevano contare sulle prestazioni dei migliori giocatori italiani; quindi le sconfitte non erano del tutto inattese se si considera che abbiamo deciso di partecipare alla serie A con i nostri ragazzi che costantemente e quotidianamente si allenano sui nostri campi. Nonostante ciò, importanti spunti sono arrivati sicuramente dalla massiccia partecipazione di pubblico alle partite casalinghe; infatti le tribune sempre piene hanno accolti sportivi ed appassionati da tutta la provincia. Questo dato, da noi sperato, ci incoraggia sempre più ad investire risorse nella nostra Scuola Avviamento Tennis (S.A.T.), poiché la grande attenzione del pubblico era principalmente rivolta nel vedere del buon tennis giocato dai nostri ragazzi del territorio».

Cosa ha significato, a prescindere dai risultati, questa storica partecipazione in A1, per il Barletta Tennis e città?
«Barletta si è sempre distinta in tanti sport e negli ultimi anni anche il tennis giocato era diventato un importante appuntamento di un intera cittadinanza. E' chiaro che il mio riferimento è all' organizzazione del torneo A.T.P. che per più di 15 anni si è disputato presso i campi del nostro Circolo.La partecipazione alla serie A è il coronamento di tanto impegno e passione di chi ha creduto e continuerà a promuovere la diffusione del tennis soprattutto tra i più giovani. Barletta insieme a Palermo rappresenta una delle due realtà del meridione nell'intero scenario della serie A e questo deve essere motivo d'orgoglio di un intera cittadinanza oltre che di tutti gli associati del nostro sodalizio».

Il ricordo più bello, di questa esperienza ad altissimo livello e se vuol farci un nome, che più di ogni altro si è distinto?
«Sicuramente l'intera squadra va promossa per l'impegno profuso durante tutti gli incontri, pur se una parola penso sia doverosa spenderla per Francesco Faggella. Il nostro maestro ha offerto prestazioni di ottimo livello mettendo in difficoltà e non dandosi mai per vinto anche contro i più quotati Viola e Giannessi (rispettivamente 120 e 200 del mondo). Inoltre si è reso protagonista in doppio insieme a Savino Lapalombella dell'unica e storica vittoria della squadra presso il C.T Palermo. La trasferta presso il Circolo del capoluogo siciliano è stata sicuramente la nota più felice ed emozionante di tutta la fase a gironi. L' esultanza e la gioia irrefrenabile che è scoppiata sulla voleè decisiva di Savino ha sorpreso tutto il pubblico locale che non capiva che per noi quell'unico punto raccolto era per noi una vittoria. Penso che quei momenti vissuti a Palermo rimarranno nei più bei ricordi di chi come me, Dodo Scelzi, Giuseppe Tresca, Savino Lapalombella e Francesco Faggella ha avuto l'opportunità e la fortuna di prendere parte al Campionato a squadre di tennis più importante d' italia».
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