Calcio

Calcio nazionale e le conseguenze del Coronavirus

Sono giorni in cui si deciderà di contratti, stipendi e dell'eventuale ripartenza

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Il presidente delle Federcalcio, Gabriele Gravina, chiama ancora tutti a raccolta per fare fronte comune e per cercare di capire le esigenze di ciascuno per poi bussare di nuovo alla porta del Coni in questa delicatissima fase di emergenza sanitaria da Covid-19.

Come successo appena due giorni fa, oggi giovedì 26 marzo si riuniranno per la seconda volta nel breve volgere di tre giorni tutte le componenti federali: ancora assieme a Gravina, il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino, quello della Lega di serie B Mauro Balata, quello della Lega Pro Francesco Ghirelli e, non ultimo, il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, i quali di concerto con l'Assocalciatori guidata da Damiano Tommasi, i fischietti dell'Aia nazionale con suo presidente Marcello Nicchi e l'Assoallenatori presieduta da Renzo Ulivieri, cercheranno di valutare quale sia il futuro migliore per il mondo del calcio italiano ai tempi del Coronavirus.

Alla riunione di programma oggi ne seguiranno altre. Il tavolo di crisi si occuperà ovviamente di tematiche stringenti quali il taglio agli stipendi dei calciatori, le ipotesi messe in campo in merito a una eventuale ripartenza e, più in generale, di quello che riguarda il futuro più prossimo del nostro calcio.

Proprio in occasione del summit di martedì scorso, Gravina in qualità di gran capo della Figc, recependo le indicazioni delle varie Leghe, ha presentato lo studio da girare a stretto giro di posta al Ministro dello Sport, Spadafora, nel quale sono vengono illustrate le priorità (su indicazioni delle varie Leghe) da affrontare in questa fase di emergenza e, in seconda battuta, le proposte da presentare quando tutto (più o meno) sarà tornato alla normalità e il Coronavirus sarà solo un brutto ricordo, quindi sia iniziative per porre rimedio alla crisi di liquidità che ne deriverà nel breve per i club italiani, sia quegli interventi strutturali sul sistema per il quale la Figc, per bocca del suo presidente, ha già previsto iniziative da portare avanti in autonomia come il prolungamento della stagione agonistica oltre il 30 giugno; il rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi; il riallineamento della scadenza degli adempimenti della Covisoc, l'adeguamento degli adempimenti delle licenze nazionali (fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello.

Il documento scritto a più mani dai protagonisti del nostro calcio farà breccia nel ministro Spadafora? Nelle prossime ore ne sapremo certamente di più. Aggiornamenti seguiranno su spaziocalcio.it
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