Flop11
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Calcio

Calcio, la Flop 11 del quarto turno del campionato di Prima Divisione, girone B

Scettro di peggior team della settimana per lo Spezia

Quarto appuntamento di questa stagione sportiva 2011/2012 con Flop 11, un'esclusiva targata Barlettalife che riunisce i peggiori calciatori del weekend appena trascorso nel girone B del campionato di Prima Divisione, che vede impegnato il Barletta. Tanta "noblesse oblige" in decadenza dalla cintola in su tra i meno in forma del weekend, mentre il reparto arretrato mette in mostra una "gioventù bruciata" dalle prime prestazioni negative.

La giornata numero 4 del torneo vede Barletta e Trapani perdere per la prima volta, mentre la corazzata Spezia tarda a carburare e inciampa nel secondo ko stagionale. Vincono per la prima volta Andria Bat e Carrarese, mentre la Cremonese si conferma squadra da battere con il quarto successo su altrettante partite: senza la penalizzazione i grigiorossi lombardi sarebbero primi alla pari di Virtus Lanciano e Pergocrema, a punteggio pieno anch'esse. Ancora fermi al palo Prato e Bassano Virtus. E' lo Spezia a fregiarsi del poco onorevole titolo di squadra più rappresentata nella Flop 11, con ben 3 elementi. Seguono Piacenza e Trapani a quota 2.

In panchina siede l'esperto Elio Gustinetti, guida che sembra aver perso il timone di quello Spezia che doveva costituire l'Invincibile Armada del torneo. Secondo stop stagionale per i liguri, che perdono la rotta al "Di Simone" di Siracusa e vedono ora la vetta distare già 8 punti. Se la situazione dovesse perdurare, la posizione di Gustinetti vacillerebbe sul serio.


Tra i pali Paolo Branduani, sfortunato protagonista del terzo ko stagionale del suo FeralpiSalò, stavolta arrivata sul terreno del "Turina" contro un Portogruaro in ascesa. I bresciani, timorosi e ingenui, tentano la reazione dopo il vantaggio veneto firmato da Luppi, ma i loro attacchi vengono frustrati dal brutto errore dell'estremo cresciuto nell'Albinoleffe, che non trattiene una punizione senza pretese di Radi per il 2-0 ospite che affossa il team nel quale milita l'ex biancorosso Fidele Muwana,

Apre il trio che compone il pacchetto arretrato un altro protagonista in negativo del match tra Feralpi e Portogruaro, il difensore dei granata, cresciuto nelle giovanili del Bologna, Riccardo Regno, unico "neo" di una difesa attenta e solida quale quella del Portogruaro: troppi errori in fase di chiusura e poca precisione quando si tratta di riavviare la manovra non gli valgono la sufficienza.

Al centro della retroguardia l'esperto Luca Pagliarulo, che affonda con il resto (o i resti…) del Trapani nella tana della Carrarese, dove i siciliani rimediano un sonante 3-0 che forse punisce oltremodo nel punteggio gli uomini di Rocco Boscaglia. L'ex centrale del Foggia, dopo una prima frazione di buon livello, annaspa contro il neo-entrato Gaeta, che prima firma il 2-0 poi assiste Ballardini per il tris che chiude il match.

Completa la difesa della Flop 11 di questa settimana un altro giovane in crisi d'identità dopo essere stato vicino alla serie B (precisamente al Grosseto) nel mercato estivo. Parliamo di Marco Calderoni, 22enne laterale sinistro di proprietà del Piacenza, con trascorsi in A con il Palermo: contro la Cremonese chiunque passi dalle sue parti, che sia Rabito o Semenzato o Le Noci, trova terreno fertile per le proprie scorribande. Un calciatore da completare sul piano fisico e psicologico per mister Monaco.

Mediana a 4 che annovera sugli esterni due laterali difensivi con buona propensione per la fase di spinta: a destra Alberto Bianchi dello Spezia, passato dalle "stelle" con la doppietta che aveva spianato la strada verso il successo ligure contro il Piacenza nello scorso weekend, alle "stalle" con la prestazione ampiamente insufficiente offerta nella trasferta di Siracusa, dove entra colpevolmente nei primi due gol degli aretusei, messi a segno da Fofana e Mancosu.

Sulla fascia sinistra un veterano dei campi di A e B, sceso in Lega Pro dopo anni nelle fila della Lazio: è Riccardo Bonetto del Bassano Virtus, esterno mancino che deve ancora prendere le misure ai ritmi e alla grinta dei campi della terza categoria del calcio "pro" italiano. E' lui a commettere il fallo da rigore che a 15' dalla fine lascia i padroni di casa in 10 e permette a Jefferson di regalare 3 punti al Latina.

A dirigere le operazioni l'annebbiata mente (in termini calcistici…) di Ighli Vannucchi, faro spento di uno Spezia alla ricerca di sé stesso. Nel catino del "Di Simone" l'ex idolo del tifo empolese paga dazio a pressing di Spinelli e Baiocco e abbandona il ring in avvio di secondo tempo, lasciando il posto a Marchini, dimesso come un pugile alla nona ripresa.

Al fianco di Vannucchi lo sfortunato Giuseppe Pirrone, centrocampista di contenimento 25enne militante nel Trapani: sua la deviazione decisiva sul colpo di testa del lunigiano Anzalone che regala l'1-0 ai padroni di casa nella sfida tra la Carrarese e i siciliani. Pirrone subisce il contraccolpo psicologico e naviga per il campo per il resto della partita, senza frutto né costrutto.

Tridente offensivo di grandi firme in questa Flop 11 del quarto turno: sulla corsia di destra seconda presenza- ahilui- stagionale per Francesco Volpe, attaccante arrivato a Piacenza con l'etichetta di "salvatore della patria" visti i suoi lunghi trascorsi in serie B, ma sinora poco inserito negli schemi dei biancorossi. Anche nel derby del Po contro la Cremonese girovaga per il campo senza trovare uno spunto decisivo e l'intesa con il compagno di reparto Guerra, tanto da costringere il suo allenatore a sostituirlo con il 16enne Ferrante nel tentativo di restituire verve agli attacchi emiliani.

Luci spente anche per il barlettano Raffaele Franchini, che si prende un turno di riposo dopo i due centri consecutivi messi a segno contro Prato e Andria. Sul terreno del "Biondi" contro la Virtus Lanciano gioca sottoritmo, perdendo troppi palloni e convincendo mister Cari a sostituirlo con Simoncelli a 15' dal termine: un elemento importante per il Barletta, che dovrà però acquisire maggiore continuità per essere sempre decisivo.

Al centro dell'attacco dai fucili scarichi la "vipera", priva di veleno da qualche mese a questa parte, al secolo Salvatore Mastronunzio: il colpo da novanta della stratosferica campagna acquisti dello Spezia denuncia ancora una condizione precaria contro il Siracusa. Per lui 90' di nulla, se si fa eccezione per una girata di testa poco insidiosa. Al "Picco" si attendono ben altri colpi dal bomber che ad Ancona ancora rimpiangono.

Tra i direttori di gara, la maglia nera, priva del tricolore che contorna le divise ufficiali degli arbitri in questa stagione, va al signor Fabio Borriello della sezione di Mantova: nel triangolo geografico della Bassa Lombardia con Piacenza e Cremonese il fischietto conterraneo di Virgilio perde ben presto le redini della gara e pecca nella distribuzione dei cartellini e nell'eccessiva severità nell'assegnazione dei calci di punizione, vedi quella da cui scaturisce il pareggio piacentino firmato Melucci. L'aria di casa, al contrario di quanto si dice in genere, non gli ha fatto bene…


FLOP 11 BARLETTALIFE (3-4-3): Branduani (FeralpiSalò); Regno (Portogruaro), Pagliarulo (Trapani), Calderoni (Piacenza); Bianchi (Spezia), Pirrone (Trapani), Vannucchi (Spezia), Bonetto (Bassano Virtus); Volpe (Piacenza), Mastronunzio (Spezia), Franchini (Barletta).

ALLENATORE FLOP 11:
Elio Gustinetti (Spezia).
ARBITRO FLOP 11: Fabio Borriello della sezione di Mantova (Piacenza-Cremonese 1-3).

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