Virtus Lanciano
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Calcio, focus sulla Virtus Lanciano

I prossimi avversari del Barletta sono a punteggio pieno dopo 3 turni

Domenica (di)sfida imprevista al "Biondi" fra Virtus Lanciano e Barletta. Imprevista perché il Barletta è lì dove tutti si aspettavano che fosse (nelle prime posizioni, con 7 punti in tre gare) mentre la Virtus Lanciano è tra le sorprese più inattese della Lega Pro. Non solo per la partenza di tanti big che erano arrivati a Lanciano nelle ultime due stagioni per tentare il "grande salto" (mai riuscito), non solo perché la famiglia Maio aveva lasciato chiaramente intendere, fin dalla primavera scorsa, che si andava verso un significativo ridimensionamento di budget e obiettivi, puntando sulla valorizzazione dei giovani, in particolare quelli cresciuti nella "Berretti" di Mister Di Camillo. Frentani sorprendenti anche perché la rosa oggi a disposizione di mister Gautieri è stata sostanzialmente "smontata e rimontata" nelle ultime 48 ore di mercato con l'arrivo di ben 14 giocatori nuovi (escludendo Cristiano Bussi che ha rescisso proprio in settimana e l'innesto di diversi ex Berretti che lo scorso anno si sono laureati Vice Campioni d'Italia).

Rosa rinnovata come un calzino
Un organico, quindi, tutto nuovo, a disposizione di uno staff tecnico tutto nuovo che ha saputo trovare subito la via per plasmare un gruppo unito e motivatissimo che ha reso possibile una partenza straordinaria. Quatto gli innesti decisivi che hanno rivitalizzato i rossoneri: Leonardo Massoni (dal Sassuolo) al cento della difesa, accanto a un Amenta (centrocampista Jolly) reinventato leader della linea arretrata, Giorgio Capece (dall'Ascoli) diventato imprescindibile nella linea centrale di Gautieri, di fianco a Roberto D'Aversa, autentico faro del centrocampo, lucido e "tirato" come mai si era visto nella scorsa stagione; Leonardo Pavoletti (dal Sassuolo) punta centrale potente e veloce che ha già fatto innamorare la tifoseria lancianese, non solo per le tre reti, pesantissime già realizzate, ma per la totale dedizione alla causa, per la voglia che mette su ogni pallone; Ricky Improta (18 anni a dicembre), il gioiellino cresciuto in casa (fratello di Umberto emigrato a L'Aquila) che ha fatto meraviglie con la "Berretti" lo scorso anno e che quest'anno, buttato subito nella mischia da Gautieri, ha ripagato la fiducia di tutti con due gol nelle prime due partite e una capacità di sacrificio incredibile nel fare tutta la fascia sinistra senza pause.

Completano le linee, in difesa, un redivivo Vastola che, dopo aver cominciato bene si era un po' perso nella seconda parte della scorsa stagione e Mammarella che sulla sinistra rimane un trenino infaticabile, capace con il suo sinistro "educatissimo" di sfornare cross in movimento e palle invitantissime da fermo per la gioia dei tre attaccanti rossoneri; in attacco Manuel Turchi, da sempre un sicuro punto di riferimento sulla fascia destra, in grado di offrire quantità e qualità; a centrocampo Alessandro Volpe che sembra aver trovato la misura e il passo per potersi tenere una maglia da titolare nel centrocampo a tre del "Gaucho".

Gli obiettivi
Molti si chiedono se alla luce di questa partenza gli obiettivi possano essere riconsiderati ma la risposta che arriva da tutto l'ambiente rossonero è sempre la stessa: "vogliamo salvarci, divertendo e divertendoci"; il resto lo dirà il campo.

Probabile formazione
Tutti disponibili tranne Valerio Virga che in settimana si è allenato poco e sempre a parte. Ancora una volta Gautieri dovrà fare scelte "dolorose" mandando in tribuna ben 10 atleti che scalpitano per avere la loro chance. Pur avendo mischiato un po' le carte, nel test "in famiglia" di giovedì pomeriggio, il mister rossonero sembra essere orientato a riproporre gli undici che hanno fatto benissimo sinora: Aridità in porta, la linea difensiva a quattro con (da destra a sinistra) Vastola, Massoni, Amenta e Mammarella; il centrocampo a tre con Capece, D'Aversa e Volpe; il tridente d'attacco con Turchi, Pavoletti e Improta.

Le alternative più solide, che troveranno sicuramente spazio nel corso della gara (per Gautieri sembra essere una costante cambiare gli attaccanti esterni nel corso della partita): Cosimo Chiricò, un folletto incontenibile e imprevedibile, fortissimo nell'uno contro uno; Mario Titone (già a Lanciano, in prestito, nella seconda parte della passata stagione) che scalpita per avere una maglia da titolare e Salvatore Margarita, centrocampista di grandi qualità tecniche.


Marco Bruno
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