Manifestazione per il Barletta Calcio
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Barletta calcio, al via un'altra settimana di passione

Alle spalle l'amaro addio alla Lega Pro, si cerca la ripartenza dalla D

Che la settimana appena conclusa sarebbe stata quella dei verdetti l'avevamo annunciato, che questi verdetti sarebbero arrivati in via definitiva concretizzandosi con l'ultimo atto della commedia messa in scena da Giuseppe Perpignano, non potevamo prevederlo. In ogni caso, ciò che purtroppo resta è che martedì 1 luglio dopo 7 anni il Barletta ha ufficialmente detto addio al calcio professionistico.

Tra gioia e dolore, resta l'addio alla Lega Pro
La gioia per l'uscita di scena di Perpignano, ed il conseguente, quasi inevitabile rimpallarsi delle responsabilità scaturito dall'analisi del giorno dopo dell'ambiente tutto, ha fatto forse perdere di vista la gravità dell'accaduto cosa che di certo, con il tempo emergerà, così come certamente verrà fatto tesoro di quanto accaduto per fare in modo che non si ripeta. La consapevolezza che non si potrà più sbagliare e che bisognerà affidare la ripartenza del calcio barlettano a persone affidabili e con un progetto serio da portare avanti sarà sicuramente la prerogativa principale dell'amministrazione comunale, incaricata di scegliere la migliore soluzione per la rinascita.

Azzollini toccata e fuga, Dicosola sì ma...
«E' tempo di dare un segnale forte, l'esperienza avuta con imprenditori distanti dal territorio ha scottato tutti. Ci siamo attivati per arrivare quanto prima a mettere insieme imprenditori del posto, nella speranza che dopo la batosta della scomparsa dal calcio che conta, possa esserci all'orizzonte un futuro sereno e ambizioso». Queste parole dell'assessore allo sport Antonio Divincenzo rappresentano la base degli orientamenti dell'amministrazione, ma aldilà delle parole, al momento non ci sono azioni concrete da segnalare. A tal proposito, va detto che la scorsa settimana è stata caratterizzata dall'apparizione lampo dell'imprenditore molfettese Corrado Azzollini che dopo essersi detto interessato all'acquisizione del Barletta si è defilato prontamente rimanendo al timone del Giovinazzo (squadra di Promozione Pugliese da lui presieduta sin dalla scorsa stagione) e dall'intervista rilasciata al nostro portale da Pasquale Di Cosola. In tale intervista, l'imprenditore barlettano si è detto disponibile a prendere le redini del nuovo Barletta, a patto però che tutto l'ambiente, dall'amministrazione comunale ai tifosi riesca a dare il sostegno necessario, e che la stessa amministrazione comunale dia rassicurazioni circa la fruibilità dello stadio "Puttilli", i cui sospirati lavori di restyling dovrebbero muovere i primi passi a partire da mercoledì 8 luglio, data stabilita per la consegna dell'immobile alla ditta CMS.

Serie D o Eccellenza, servirà liquidità e concretezza
Al momento, dunque, ricordando che il Barletta potrebbe prender parte al campionato di serie D iscrivendosi in soprannumero utilizzando l'art. 52 comma 10 del NOIF, previo versamento di 300mila euro a fondo perduto e 19mila euro di tassa di iscrizione o in alternativa potrebbe ripartire dal campionato di Eccellenza previo versamento di 100mila euro a fondo perduto non ci sono state, come detto, azioni concrete che diano l'impressione che la ripartenza del sodalizio biancorosso sia vicina. Per la settimana che sta iniziando, tutto l'ambiente attende di poter assistere a segnali reali che lascino intravedere la speranza di un futuro che indipendentemente dalla categoria (ovviamente ci si augura che possa essere la serie D, ovvero il male minore) possa fondarsi su basi solide e concrete a tal punto da poter essere il volano non solo della rinascita del calcio barlettano ma anche del ritorno di esso in quel professionismo perso in maniera troppo, troppo amara.
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