Barletta Francavilla. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta Francavilla. Foto Cosimo Campanella
Calcio

Barletta 1922: adesso urge svegliarsi

Biancorossi a corto di idee anche col Francavilla. Intanto gli avversari scappano

Difficile capire da dove cominciare ad analizzare lo scialbo 0-0 del Barletta contro un Francavilla in Sinni, che per quello che si è visto in campo, sembra davvero incredibile sia avanti in classifica di cinque punti rispetto al Barletta e che per la prima volta nella sua storia è riuscito ad uscire indenne dal Puttilli.

Si potrebbe certo iniziare dalle poche note positive di quanto visto ieri, a partire dalla maturità del pubblico presente sugli spalti, che a fischi e contestazioni ha preferito un deluso silenzio, con la sola eccezione dei ragazzi della Nord, i quali pur ribadendo a gran voce il più che legittimo "noi vogliamo un grande Barletta", anche alla luce di un risultato non certo all'altezza delle aspettative della vigilia, non hanno mancato a fine gara di far sentire la propria vicinanza alla squadra in questo momento non certo facile.

Quanto alle prestazioni sul campo, da salvare ci sono sicuramente quella di Laringe (di gran lunga il migliore tra i biancorossi), quella di Piarulli a centrocampo, oltre che il buon rientro di Esteban Giambuzzi.

Da segnalare inoltre la buona tenuta della difesa, uscita per la prima volta imbattuta in questo campionato, seppur al cospetto di un avversario, il Francavilla in Sinni, che, come abbiamo già scritto in sede di cronaca, ha in pratica badato solo ed esclusivamente a difendersi.

Ancora una volta da rivedere la fase offensiva, dove oltre al buon avvio di gara di Riccardo Lattanzio, e a una certa propensione al sacrificio nel finale di gara da parte di Da Silva, quando quest'ultimo agiva prevalentemente sulla sinistra, si è ancora una volta visto oggettivamente troppo poco.

Contro il Francavilla si è infatti vista ancora una volta una manovra basata quasi esclusivamente sui cross dalle fasce di Fantacci e Laringe sistematicamente preda dei difensori centrali avversari.

Una roba divenuta troppo prevedibile e scontata per le arcigne difese del girone H di Serie D, proprio laddove dovrebbero essere le qualità tecniche degli avanti barlettani a fare la differenza.
Continuando invece con questi cross di stampo inglese vecchia maniera non si fa altro che scendere nell'agone, abbassandosi inevitabilmente al livello di squadre il cui obbiettivo altro non è se non quello di portare pelle e pagnotta a casa: troppo poco per una squadra come il Barletta, che dice di voler puntare in alto.

Tutto questo nella giornata nella quale il Fasano ha battuto per 3-0 il Nola, allungando già a +4 sullo stesso Francavilla, oltre che su Martina e Fidelis Andria, queste ultime brillantemente annullatesi l'una con l'altra nell'uno a uno del Tursi.

1-1 è anche il punteggio con il quale è terminato anche l'altro derby di Puglia tra Gravina ed Heraclea Candela, mentre torna a vincere la Paganese, che al Torre ha superato per 1-0 l'Acerrana.

Il risultato a sorpresa della quarta giornata del girone H di Serie D è senza dubbio il netto successo per 4-2 del Manfredonia (prossimo avversario del Barletta al Miramare) sulla Sarnese, al termine di una gara nettamente dominata dai sipontini, già in vantaggio per 4-0 a fine primo tempo.

Il primo turno infrasettimanale del campionato di Serie D ha fatto infine registrare i primi successi di Afragolese (1-0 sul Pompei), Ferrandina (2-1 alla Virtus Francavilla), e Nardò (vittorioso 1-0 sul campo della Real Normanna).

Risultati che ora collocano il Barletta in piena zona play out.

Certo è ancora prestissimo. Certo, rispetto a due anni fa il Barletta ha tutt'altro potenziale.

Ma è altrettanto certo, caro Barletta, che sarebbe anche ora di svegliarsi, perchè nel calcio dilettantistico, molte volte quel che è oggi è totalmente diverso da ciò che sarà domani.

E ciò che sarà domani spesso e volentieri dipende proprio dai risultati di oggi.
24 fotoBarletta-Francavilla in Sinni 24/09/2025
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