Ripristinata l'aiuola per i due poliziotti barlettani
Ripristinata l'aiuola per i due poliziotti barlettani
Politica

Zagaria: «Non ho infranto la memoria dei due poliziotti»

La risposta di Alessandro Zagaria (Collettivo Exit) alla nota dei consiglieri Mele, Memeo e Antonucci

Elezioni Regionali 2020
«Ieri un mio post ha suscitato tanto baccano con prese di posizione indignate e insulti a gratis. La frase incriminata faceva riferimento al ripristino di un'aiuola dedica a due poliziotti morti in servizio». Interviene così Alessandro Zagaria, rappresentante del Collettivo Exit, in replica alla nota diffusa dai consiglieri comunali Stella Mele, Riccardo Memeo e Luigi Rosario Antonucci.
«La frase - prosegue Zagaria - conteneva la parola "sbirro" su cui si è concentrato il fuoco di fila dei soliti benpensanti che non hanno minimamente provato a capire il senso reale della frase incriminata. Perchè la questione del mio ragionamento riguardava la presenza di un/a fascista a qualsiasi cosa che minimamente ha a che fare con le forze dell'ordine. Anche quando non riguarda un evento commemorativo ma il semplice ripristino di un'aiuola.

Perché se è vero che la perdita di qualsiasi vita umana merita rispetto difficilmente troverete un/a fascista alla commemorazione di un operaio, di un tossico, o di chi si trova in fondo alla scala sociale. Ma la narrazione che una banda di ipocriti ne ha voluto fare è stata quella che io stessi infangando la memoria dei due poliziotti. Diciamo che era tutto previsto; ma se proviamo a capovolgere la storia, nessuno si è indignato che in quella occasione a rappresentare la città di Barletta, medaglia d'oro alla resistenza contro il nazifascismo, ci fosse una consigliera di fratelli d'Italia Stella Mele (nonché Presidente della commissione cultura) che sulla sua bacheca Facebook commemora il Duce.

Perché è quello che ha fatto per commemorare la data di nascita di un criminale che ha causato dolori e sofferenze al nostro Paese oltre che milioni di morti; un dittatore condannato dalla storia. Mi chiedo: nessuno dei presenti ha provato indignazione e disgusto? Nessuna carica istituzionale, mi riferisco al Presidente del Consiglio Comunale Dicataldo lì presente, ha provato un minimo di imbarazzo? Il Sindaco Cannito che fa della retorica ogni volta che si festeggia il 25 aprile non ha nulla da dire? Forse le vite spezzate più di 75 anni fa non hanno nessun valore e meritano di essere cancellate e dimenticate?

Se questa persona avesse un minimo di dignità dovrebbe dimettersi immediatamente da qualsiasi carica istituzionale. Ma a questa gente la dignità oltre che il coraggio fa parecchio difetto (infatti nel post non c'è scritto Mussolini). Allora dovrebbe essere il Sindaco Cannito a rimuovere questo personaggio che in nessuna occasione può rappresentare un'intera comunità».
  • Collettivo Exit
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