Babbo Natale ladro
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Cronaca

Sette modi per evitare un furto in casa a Natale

L’alfabeto degli zingari: una realtà o un mito?

Siamo in prossimità di un lunghissimo periodo di festa. In questi giorni, una parte della cittadinanza raggiungerà i lontani parenti per trascorrere insieme le feste; l'altra metà, rimasta in città, si "consolerà" con interminabili e abbondanti pranzi. In entrambi i casi, le abitazioni dei cittadini potrebbero essere lasciate incautamente incustodite.

Ecco qualche piccolo consiglio da adottare per evitare furti in casa durante il periodo natalizio, secondo le raccomandazioni della Polizia di Stato:
  • Qualora abitiate all'interno di un condominio, chiudete sempre il portone comune.
  • Non nascondete le vostre chiavi in posti vicini all'ingresso: sotto lo zerbino, all'interno di un vaso, sotto il nano da giardino. Sono luoghi facilmente intuibili.
  • Chiudete le porte di casa con tutte le mandate. Non crediate, infatti, che i ladri si spaventino di fronte a una robusta porta blindata.
  • Caricate il portabagagli con le vostre valigie solo all'imbrunire, in modo da non attirare troppo l'attenzione.
  • Se vi allontanate dalle vostre abitazioni per pochi giorni (ma anche per parte della giornata) lasciate accesa la luce in una stanza; in questo modo sembrerà che in casa ci sia qualcuno.
  • Evitate di rendere nota la vostra partenza sui social network. Strumenti quali Facebook e Twitter sono diventati la "finestra" della vita di tutti. Basta un semplice click da parte di malintenzionati per scoprire quando è il momento più adeguato per agire.
  • Se siete in possesso di una segreteria telefonica, evitate di comunicare, attraverso il messaggio, della vostra assenza.
Dopo aver affermato che il numero di truffe e furti sarà sicuramente più elevato durante il periodo di feste, occorre sfatare un lontano e persistente mito: i furti in casa non avvengono solo per mano di stranieri. Il nostro senso patriottico non può e non deve palesarsi esclusivamente nell'atto di accusare "un prossimo" di origine straniera. Alcuni anni fa, soprattutto negli anni novanta, i principali accusati di tali furti in casa sono stati i cosiddetti zingari. Si muovono in gruppo, la dinamica del furto non è mai la medesima, e l'effrazione avviene anche alla luce del sole. Sicuramente ricorderete dei segni che gli zingari lascerebbero sui citofoni per indicare il prossimo bersaglio: anche sulle pagine di BarlettaViva ci eravamo già occupati in passato circa l'alfabeto degli zingari. Sarebbe ingenuo contrassegnare ancora oggi le abitazioni da svaligiare con il successivo rischio di comunicare la propria intenzione a chi è a conoscenza del codice, visto che queste informazioni circolano tra semplici cittadini e forze dell'ordine già da anni. Dunque non vi allarmate se notate alcuni segni sui vostri citofoni, potrebbe essere semplicemente uno scherzo da parte di piccole canaglie.

In ogni caso, secondo quanto consiglia la Polizia di Stato, bisogna evitare falsi allarmismi. Proteggere la propria casa e i propri famigliari può risultare semplice con le dovute precauzioni.
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