
Politica
Ritiro delibera zone B5, Antonello Damato: «Era ora, ora via ad un dialogo costruttivo»
La nota del capogruppo della lista Emiliano sindaco di Puglia
Barletta - lunedì 12 gennaio 2026
12.50 Comunicato Stampa
«Era ora! Finalmente il Sindaco Cannito si reimpadronisce della sua storia politica e amministrativa e annuncia che la delibera sulle aree urbanistiche cosiddette B5 non sarà ripresentata in Consiglio comunale. Il primo cittadino lo ha sottolineato durante l'incontro tenuto sabato 10 gennaio nella ex chiesa di San Michele su iniziativa delle associazioni cittadine, coordinate dal Presidente Gigi Cappabianca e con l'Ing. Francesco Kiki Carpagnano a cui va rivolto un plauso per la competenza con cui ha illustrato i provvedimenti urbanistici». Così il capogruppo della lista Emiliano sindaco di Puglia, Antonello Damato.
«Niente più, quindi, "riconversione" cementizio-residenziale di aree destinate da decenni a ospitare verde e servizi per la comunità, obiettivo che la pluridecennale inerzia del Comune finora ha tuttavia mancato di conseguire.
Quanto alla elaborazione e approvazione del Piano casa sulla base del quadro fornito dalla legge regionale, il Sindaco ha prospettato importanti aperture al dialogo e al confronto con le associazioni e le opposizioni in Consiglio comunale, per esempio a proposito del mancato automatismo degli oneri previsti per le urbanizzazioni.
Si è trattato, quindi, di un confronto che si può definire davvero franco e costruttivo. Proprio per questo non posso non fare un riferimento alla perdurante paralisi della Commissione comunale Urbanistica: lo stallo dura da mesi e che non accenna ancora a terminare. Quell'organismo è stato da sempre un luogo di scambio di idee e ipotesi di intervento nella delicata materia dell'Urbanistica, sarebbe ora di farlo uscire da un "congelamento" che non giova a nessuno. Meno che meno ai cittadini».
«Niente più, quindi, "riconversione" cementizio-residenziale di aree destinate da decenni a ospitare verde e servizi per la comunità, obiettivo che la pluridecennale inerzia del Comune finora ha tuttavia mancato di conseguire.
Quanto alla elaborazione e approvazione del Piano casa sulla base del quadro fornito dalla legge regionale, il Sindaco ha prospettato importanti aperture al dialogo e al confronto con le associazioni e le opposizioni in Consiglio comunale, per esempio a proposito del mancato automatismo degli oneri previsti per le urbanizzazioni.
Si è trattato, quindi, di un confronto che si può definire davvero franco e costruttivo. Proprio per questo non posso non fare un riferimento alla perdurante paralisi della Commissione comunale Urbanistica: lo stallo dura da mesi e che non accenna ancora a terminare. Quell'organismo è stato da sempre un luogo di scambio di idee e ipotesi di intervento nella delicata materia dell'Urbanistica, sarebbe ora di farlo uscire da un "congelamento" che non giova a nessuno. Meno che meno ai cittadini».
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