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Ristori per 20 Comuni pugliesi, l'ok della Regione al bando

Sarà pubblicato sul sito della Camera di Commercio di Bari

«Buone notizie per le nostre aziende, le tante che loro malgrado sono rimaste chiuse nel periodo più proficuo dell'anno, quello pre natalizio in cui 20 comuni della Puglia sono stati classificati in zona arancione, a seguito dell'ordinanza n. 448 del Presidente della Regione Puglia». A comunicarlo è il consigliere regionale barlettano Giuseppe Tupputi.

«In IV Commissione - spiega - alla presenza dei Presidenti delle Camere di Commercio di Bari e Foggia, oltre ai rappresentanti di categoria, è stato assicurato che l'iter per l'accesso ai fondi è stato sbloccato e che i titolari delle attività penalizzate dalle restrizioni anti covid, potranno finalmente essere risarciti delle ingenti perdite. Sul sito della Camera di Commercio di Bari sarà pubblicato il bando che fa riferimento alla Delibera della Giunta Regionale della Puglia n. 2144 del 22/12/2020, per permettere agli esercenti di richiedere il contributo economico, per la sesta provincia si tratta in particolare degli esercenti di Spinazzola, Andria, Barletta, e Bisceglie. Il bando premia anche quegli imprenditori che nonostante la pandemia in corso hanno deciso con coraggio di avviare un'attività nel 2020 e che non avevano un storico nell'anno 2019».

Ad intervenire in giornata anche il consigliere Francesco Ventola da Fratelli d'Italia. «Come complicare la vita a chi la vita ce l'ha già complicata!» attacca Ventola che prosegue: «È quello che sta facendo l'assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, che aveva a disposizione 20 milioni di euro già dallo scorso anno (messi a disposizione dal Governo centrale per i ristori ai ristoratori), e che conosceva la platea dei beneficiari. Tuttavia ha deciso di rendere ancora più difficile il tutto, attraverso protocolli d'intesa con le Camere di Commercio di Bari e Foggia, con il risultato che dopo due mesi i ristoratori dei 20 Comuni che alla vigilia dell'Immacolata furono forzatamente messi - in una Puglia gialla - in zona arancione non vedranno nemmeno un euro per chissà quanto tempo.

In Commissione regionale abbiamo appreso che ancora in questi giorni la Camera di Commercio sta approntando i bandi per dare i ristori a 3.750 ristoratori che hanno subito ingenti danni da quel provvedimento. Riprendo le parole usate – sempre in Commissione – dalla Confesercenti: 'siamo in guerra e i provvedimenti dovrebbero essere urgenti e semplici', invece la Regione ha complicato una pratica che poteva essere liquidata in una decina di giorni: c'era la somma da destinare (20 milioni di euro, che venivano messi a disposizione dal Governo nazionale), la platea alla quale destinarla identificabile esattamente, che necessità c'era burocratizzare il tutto con l'intervento di un organo intermedio come le Camere di Commercio?

"Non solo, si è perso inutilmente tempo per mettere a punto un protocollo con le Camere di Commercio di Bari e Foggia della durata di 36 mesi: perché tre anni se la pratica riguarda solo 20 Comuni e poco meno di 4.000 pratiche? Se la Regione pensa davvero che occorra tutto questo tempo per soddisfare tutti, forse, non si rende conto che sono passati già due mesi e molte attività potrebbero non riaprire più i battenti".

E dalla Lega interviene anche Davide Bellomo: «I fondi certamente non bastano a risarcire le perdite patite dalle aziende e dai lavoratori bloccati dalla pandemia - dichiara - ma rappresentano un piccolo concreto sostegno che deve tempestivamente arrivare al nostro tessuto economico regionale. Vigileremo perché non ci siano ulteriori ritardi nei risarcimenti, considerando che le somme erano disponibili già dal 30 novembre scorso, sperando di non dover assistere ad una controproducente delega di incombenze proprie della Regione Puglia alle Camere di Commercio».
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