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Provincia Bat o BT, questo è il problema

Sigla, acronimo, diminutivo: quale sarà quello giusto?. Il Decreto della Repubblica parla chiaro, ma la formula più usata resta 'Bat'

Tre capoluoghi. Dieci comuni. 391.705 abitanti. Questa è la provincia di Barletta-Andria-Trani, sesta provincia pugliese, già avviata dal lontano 2004 ma, tutt'oggi, divisa ancora da un grande dilemma: provincia Bat o provincia BT?

Il dubbio investe non solo comuni cittadini, ma anche istituzioni, enti pubblici e privati, testate giornalistiche e associazioni. Cerchiamo di vederci chiaro.

Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 133 del 15 febbraio 2006, è stata inserita nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana, la sigla di individuazione della nuova provincia è BT, assieme alle sigle delle nuove province di Monza e Brianza (MB) e Fermo (FM). La sigla è stata sin da subito utilizzata per la targhe delle automobili immatricolate nella sesta provincia, e in attuazione della Legge Regionale n.7 del 25 febbraio 2010 (contenente "Modifica della sigla d'individuazione dell'azienda sanitaria locale della sesta provincia pugliese Barletta-Andria-Trani), anche la sigla della azienda sanitaria locale è stata modificata da ASL-Bat a ASL-BT.

Così scrive la Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo del 23 ottobre 2009: «Sarà 'Bt', e non più 'Bat', la sigla della neonata provincia Barletta Andria Trani. Lo ha oggi deciso a maggioranza la commissione Affari costituzionali del consiglio regionale pugliese che ne dà notizia in un comunicato. L'utilizzazione di due lettere invece di tre consentirà, tra l'altro, di utilizzare le ricette a disposizione dei medici che hanno a disposizione solo due 'quadratini' per indicare l'Asl competente ed eviterà confusioni con le province di Asti (At) e Bari (Ba)».

Insomma, a vederla da un punto di vista strettamente istituzionale, la sigla ufficiale da utilizzare sarebbe BT, conformemente al resto delle province italiane, ognuna delle quali contraddistinta da una sigla di sole due lettere maiuscole. Eppure, l'originario acronimo Bat continua ad apparire su quotidiani, siti web, comunicati stampa etc. Numerosi sono i giornali locali che utilizzano per la loro testata l'antica sigla Bat (ad esempio Bat24ore, BatComunica), che ritorna frequentemente in articoli e comunicati.

Anzi, se cerchiamo fra le pagine delle agenzie stampa più famose in Italia (Adnkronos, Agi, Ansa), spesso a designare la provincia di riferimento per una determinata notizia non è né la sigla Bat, né quella BT, bensì il solo capoluogo di Barletta. Ricordate la scoperta di marijuana in un'antica anfora a Canosa di Puglia? «Barletta, 4 set. - (Adnkronos) - I carabinieri della Stazione di Canosa di Puglia…». Ricordate il giovane 16enne investito da un trattore a San Ferdinando di Puglia? «Barletta, 7 set. - (Adnkronos) - Un giovane di 16 anni e' morto schiacciato…». O l'anziano che tentò di uccidere la moglie a Spinazzola? «Barletta, 8 apr. (Adnkronos) - E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Spinazzola…».

Il dilemma sembra farsi più oscuro. Quindi, quale sarà il nome, il diminutivo, l'acronimo giusto da utilizzare? Da un punto di vista meramente pratico potrebbe non esserci una decisione giusta o sbagliata. Se la sigla BT è ufficializzata dalle istituzioni e utilizzata dagli enti pubblici, se Bat (in quanto acronimo e semplificazione di Barletta-Andria-Trani) è la formula più ricorrente nella comunicazione formale e informale, potremmo ritenere entrambe le soluzioni ugualmente valide. Sarà soltanto l'uso e l'abitudine a rendere più "popolare" una sigla piuttosto che l'altra, perché, se il Decreto della Repubblica prescrive l'ufficialità dell'abbreviazione BT, nulla vieta – a nostra discrezione – l'utilizzo del più eufonico Bat.
  • Provincia Barletta-Andria-Trani
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