Potature «inappropriate» a Barletta secondo Legambiente
Potature «inappropriate» a Barletta secondo Legambiente
Associazioni

Potature «inappropriate» a Barletta, «il verde pubblico non è uno spot»

La lettera del circolo Legambiente di Barletta: «Superficialità nella cura dei nostri alberi»

Elezioni Regionali 2020
Cura del verde pubblico, anche in tempi di pandemia è indispensabile curare la natura urbana, ed è così che il circolo Legambiente di Barletta ha divulgato la seguente lettera aperta per denunciare la "capitozzatura irregolare" di alcuni alberi in città.

«Sono accaduti, nelle ultime settimane e nella nostra città, fatti rispetto ai quali non possiamo rimanere indifferenti né tanto meno in silenzio; forse qualcuno ha pensato male che in tempi di lockdown come "in amore e in guerra tutto sia lecito", ma così non è e non può continuare ad essere...Siamo profondamente amareggiati nel constatare che nell'uscire dal confinamento degli ultimi mesi,anziché ritemprarci alla vista del verde dei nostri giardini e delle nostre strade ci ritroviamo a fare la conta dell'ennesimo scempio perpetrato ai danni del nostro patrimonio arboreo, per mezzo di potature improvvisate e, a nostro avviso, illegittime, oltreché fuori stagione.

Ci chiediamo allora se il verde urbano e l'ambiente non siano considerati da molti solo degli efficaci spot, sventolati ad arte per raccogliere un po' di consenso durante le manifestazioni pubbliche, salvo poi non essere in grado di garantire una manutenzione, costante, attenta e basata soprattutto su conoscenze scientifiche del ciclo vitale delle piante.Ci lascia sempre più disarmati e sconcertati la pessima gestione del verde urbano, in una città come la nostra, che tra l'altro può contare sulla presenza del circolo Legambiente, che attraverso i suoi volontari, non manca di profondere il massimo impegno nel preservare quel po' di natura e colore che ancora si riesce a scrutare tra i palazzi del centro urbano. Ma custodire e piantare nuovi alberi, non può bastare, se quegli stessi alberi vengono trascurati e forse anche maltrattati con pratiche di potatura e capitozzatura irregolari.

Gli ultimi di una lunga serie di inappropriati interventi sul verde urbano sono quelli di potatura effettuati alla fine del mese di aprile sui Lecci ubicati in Piazza Aldo Moro e il 4 maggio 2020 sugli Olmi ubicati lungo Corso Vittorio Emanuele, nei pressi dell'Orologio di San Giacomo. Il danno arrecato non si limita solo alle modalità di potatura, ma all'aver eseguito la stessa potatura in un periodo dell'anno assolutamente sbagliato, tanto da potersi considerare totalmente inappropriata, oltre che vietata dal Regolamento comunale per la tutela e la fruizione del patrimonio verde urbano pubblico e privato (approvato con delibera di Consiglio comunale n.18 del 24/03/2017); testo normativo di riferimento a livello cittadino che disciplina praticamente tutti, o quasi, gli interventi effettuabili sul verdeurbano.

Basterebbe limitarsi ad osservare quanto previsto dal suddetto regolamento per tutelare il nostro patrimonio arboreo; tuttavia,improvvisati agronomi disfano ciò che in anni la natura è riuscita a costruire. Che non si fraintenda il senso di questo nostro accorato appello,perché non siamo contrari a quegli interventi che si rendono necessari, quali ad esempio, l'eliminazione di rami secchi, lesionati o ammalati o che possono rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità.

Quello che si intende invece stigmatizzare è una gestione incompetente del verde urbano che, a seguito di interventi come quelli summenzionati, comporta il deperimento del nostro patrimonio arboreo: gli alberi, infatti, che vengono sottoposti a eccessivo stress da taglio, finiscono con l'indebolirsi, ammalarsi ed essere attaccati da parassiti, per poi arrivare all'ormai consuetudinaria, ma pretestuosa giustificazione dell'abbattimento con motivazioni del tipo "l'abbiamo dovuto abbattere... era malato". Eh no!!! Malato è chi persevera nella stessa cattiva gestione del verde urbano, nonostante l'evidente pessimo stato del patrimonio arboreo urbano.

Si continua a non comprendere che, non è assolutamente conveniente trascurare gli alberi, per poi potarli in malo modo e successivamente ritrovarsi a doverli abbattere e, quindi, sostituire con altri.Inoltre, al danno economico dovuto all'acquisto e alla piantumazione di nuovi alberi, che si riversa sulle tasche di noi tutti, si aggiunge quello ambientale consistente nel ritrovarsi a vivere in una città piena di cemento, con al massimo giovani "alberelli".Di questo passo e con questa gestione del verde, forse ci sarà preclusa la possibilità di godere, un giorno, dello spettacolo dorato di un Ginkgo biloba o dello stupore di un bambino che osserva un Liquidambar color fuoco o ancora un poliedrico Carrubo.

Stanchi, ma decisi a non attendere oltre chiarimenti e provvedimenti sulla gestione del verde urbano, intanto esigiamo di conoscere il responsabile o i responsabili di tanta superficialità nella cura dei nostri alberi e, qualora ve ne fossero gli estremi, non esiteremo a rivolgerci alle competenti Autorità Giudiziarie, per l'accertamento di eventuali responsabilità nel danneggiamento della cosa pubblica e per il risarcimento dei conseguenti danni».
  • Verde pubblico
  • Legambiente
Altri contenuti a tema
Con un quad sulla spiaggia di Barletta, invasa l'area dei fratini Con un quad sulla spiaggia di Barletta, invasa l'area dei fratini È intervenuta la Guardia Costiera
I giardini Baden Powell di Barletta vincono il concorso "Puliamo il tuo parco" I giardini Baden Powell di Barletta vincono il concorso "Puliamo il tuo parco" Legambiente Barletta: «Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e rendere il Parco Baden Powell motivo di orgoglio per tutti»
2 Barletta e il suo patrimonio arboreo: l’ennesimo, triste capitolo Barletta e il suo patrimonio arboreo: l’ennesimo, triste capitolo Il Laboratorio di Immaginazione urbana denuncia l'inadeguatezza delle amministrazioni nella gestione del verde pubblico
1 "Puliamo il tuo parco", Barletta concorre con i giardini Baden Powell "Puliamo il tuo parco", Barletta concorre con i giardini Baden Powell Si può votare il parco barlettano nel concorso lanciato da Legambiente in collaborazione con Vallelata
Salvaguardia del fratino, parte a Barletta una nuova campagna Salvaguardia del fratino, parte a Barletta una nuova campagna L’ultima installazione del maestro d’arte Giacomo Borgiac è stata realizzata con materiale di riciclo
Tutela del fratino: campagna di sensibilizzazione sulla costa di Barletta Tutela del fratino: campagna di sensibilizzazione sulla costa di Barletta Domani avverrà il posizionamento di cartellonistica informativa e di un'installazione artistica del maestro Borgiac
Legambiente Barletta a difesa della costa: trovate oltre 1000 reti abbandonate Legambiente Barletta a difesa della costa: trovate oltre 1000 reti abbandonate Ieri una passeggiata che ha rivelato presenza di tantissime reti per miticoltura sulla battigia
1 Parchi aperti, anche le giostrine tornano fruibili a Barletta Parchi aperti, anche le giostrine tornano fruibili a Barletta Sarà comunque necessario mantenere il rigoroso rispetto del divieto di assembramento e della distanza interpersonale di almeno un metro
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.