Amore e violenza sulle donne
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"Per amor vostro", a Castello cinema il regista Giuseppe Gaudino

Violenza sulle donne, un dibattito a più voci con la co-sceneggiatrice Isabella Sandri

«'Un piccolo viaggio nel cuore profondo del cinema, un film contro l'omologazione, l'autocensura, il piattume, un film che vuole raggiungere le persone...»'. Così il regista di Pozzuoli Giuseppe Gaudino sintetizza il suo "Per amor vostro" presentato in concorso all'edizione 2015 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e premiato per l'interpretazione femminile di Valeria Golino con la Coppa Volpi, la seconda per l'attrice e la terza consecutiva per l'Italia.

Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri (co-sceneggiatrice e co-produttrice del lungometraggio) interverranno giovedì 4 agosto alle ore 20.00 a Barletta all'incontro che precede la proiezione di ''Per amor vostro'' inserito nella XXVIII rassegna "Castello Cinema". Al dibattito a più voci, in programma nella piazza d'armi del castello e relativo alla scottante problematica della violenza sulle donne, parteciperanno Santa Scommegna Dirigente del Settore Servizi Sociali, Laura Pasquino dell'Osservatorio Giulia e Rossella - Centro Antiviolenza Onlus e Giuliana Damato Componente Commissione Cultura del Consiglio Comunale.

"Amore è una parola importante ... per Anna è una parola che non sente quasi più" è il tema della conversazione affidata alla giornalista Floriana Tolve e mirata a cogliere dal film le sollecitazioni pertinenti alle numerose situazioni che giornalmente affrontano i centri antiviolenza impegnati in un lavoro costante e capillare di ricostruzione psicologica nei confronti delle vittime con il supporto delle istituzioni. Giuseppe Gaudino affida ad una straordinaria Valeria Golino il ruolo di Anna, una donna che vive nella sua Napoli e che da vent'anni ha smesso di vedere, per quieto vivere, quel che accade nella sua famiglia e che rischia di sommergerla. Per amore dei tre figli (uno è sordomuto) e della famiglia, ha lasciato che la sua esistenza quotidiana si spegnesse lentamente al punto tale da renderla grigia, senza colori. Eppure Anna è piena di slanci, fa la ''suggeritrice'' in uno studio televisivo, è apprezzata e questo la inorgoglisce. Ma la sua fragilità interiore la riporta indietro nel tempo, a quella bambina chiusa in un riformatorio e poi cresciuta, votata a estremi sacrifici ma bisognosa di una comprensione difficile da trovare. La storia di Anna si dipana in una città, Napoli, ricca di contraddizioni che complicano la vita alla protagonista incerta ma caparbia nel fare tutto da sola pur tra mille problemi. La vita privata di Anna, i suoi incubi e lo sfondo della Napoli da salvare si raccordano in una sorta di realismo e di simbolismo ben coniugato a melodie e parodie, a giochi, a stralci di memoria televisiva e cinematografica che rendono il film singolare nello stile e nelle emozioni.

Al regista Giuseppe Gaudino e a Isabella Sandri il merito di aver creato un'opera ambiziosa, coraggiosa, di spessore, una storia che abbraccia il privato e il pubblico. Con un marito volgare e violento Anna, tra sogni e difficoltà, perde il contatto con una realtà meridionale fatta di superstizioni e degrado di valori. Da ottimo documentarista Giuseppe Gaudino nel suo "Per amor vostro" rivela la sua capacità di raccontare le storie esplorando il vissuto, suscitando sensazioni forti e generando un proficuo arricchimento culturale per il cinema italiano e una interessante riflessione per incontri indirizzati a tematiche femminili, ancestrali, di intenso impatto sociale.
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