Alcolici
Alcolici
La città

Movida selvaggia a Barletta: tra polemiche nuove e vizi antichi

La gioventù allo stato brado e l’evanescenza delle istituzioni

"Piegati giunco ca passa a china" (piegati giunco che c'è la piena) è un antico detto siciliano che invita, diciamo così, a starsene quieti in momenti di temporanea difficoltà nell'attesa di "tempi migliori".

Un vecchio adagio che potrebbe tranquillamente riadattato al caso della "movida selvaggia" barlettana, il cui punto di massimo (per ora) degrado si è toccato circa una settimana fa durante la "notte di San Lorenzo" con l'ormai celeberrimo "sacco" dei carrelli della spesa.


Dopo questo ennesimo episodio di degrado e inciviltà, il forte moto di indignazione dei barlettani – più che gli strali del sindaco Cannito e le conseguenti ordinanze – hanno fatto si che quello appena trascorso a Barletta sia stato un Ferragosto tutto sommato nei limiti del vivere civile, eccezion fatta per qualche ragazzino che, dopo averne divelto la recinzione, ha pensato bene di utilizzare il rinato trabucco di Levante per tuffarsi in mare completamente in spregio al pericolo rappresentato dagli scogli sottostanti.

"Non sono barlettani, vengono da fuori", si è subito puntualizzato a mezzo social a proposito di questi improbabili piccoli emuli alle cime di rapa delle gesta di Giorgio e Tania Cagnotto del braccio di Levante.

"Non sono barlettani, vengono da fuori", si è subito gridato nel caso delle "indianate" con tanto di carrello Coop al seguito sulla litoranea di Ponente lo scorso 10 di agosto.

Una scusa, un moto autoassolutorio tipicamente barlettano vecchio come il cucco ma valido per tutte le circostanze al quale però è facilissimo controbattere citando la maxirissa di Andria dei giorni scorsi nella quale erano coinvolti anche minorenni barlettani.

Tutto questo per non tacere dei barlettanissimi ragazzi e ragazzini a bordo di bici elettriche completamente fuori controllo che, specie nelle ore serali, sfrecciano fieri per la città a velocità folli e spessissimo a luci spente, ben consapevoli di godere di una sostanziale impunità nell'attesa che il legislatore si decida finalmente a pensare un po meno al cosiddetto "green" e un po più alla sicurezza nostra e dei nostri ragazzi. Vale per la sconsiderata condotta stradale di tanti e-bikers, così come vale per vere e proprie piaghe sociali come bullismo, maleducazione e microcriminalità assortita.

Poco o nulla può infatti un'amministrazione comunale di fronte a fenomeni sempre più allarmanti in merito ai quali siamo in presenza di una legislazione all'acqua di rose, quando non addirittura dinanzi ad una vera e propria "vacatio legis", come nel caso di e-bike e monopattini elettrici completamente allo stato brado.

A tutto questo si aggiungano inoltre malesseri ormai cronici nella nostra città quali sporcizia, schiamazzi, inciviltà, ubriachezza molesta, aggressioni e dilagante consumo di sostanze stupefacenti. Già, malesseri cronici, perché tutto questo non nasce certo oggi ma - come abbiamo più volte scritto, e come non ci stancheremo mai di ripetere – si è lasciato sedimentare a furia di lassismo più o meno nell'arco degli ultimi decenni, quando nel nome di "Barletta turistica" si è tollerato di tutto e di più, e si è creduto bastasse qualche concerto, e un'atmosfera festaiola a base di fuochi d'artificio condita con birre da stappare (ma da non bere per non sembrare cafoni), e posa intrigante con piedi "a ore dodici e un quarto", per poter facilmente mettere sotto il proverbiale tappeto la polvere di un degrado giovanile crescente già allora.

Certo, ribadiamo che dal punto di vista prettamente legislativo, oggi come ieri, poco o nulla può fare un'amministrazione comunale contro tutto questo. Ma se da un lato è perfettamente legittimo ironizzare e criticare le iniziative in materia dell'attuale sindaco, bisogna anche ricordarsi che in questa città, dalla politica ai semplici cittadini, nel nome di una città da aperitivo troppe bocche hanno taciuto, e troppi occhi e orecchie hanno fatto finta di non vedere e di non sentire.

Nessun innocente quindi, e soprattutto nessuna caccia al vandalo "forestiero" purificatore di presunte coscienze adamantine da sfoggiare all'ombra del Colosso. Gli specchi nelle case barlettane ci sono: usiamoli e facciamoci un bell'esame di coscienza. Tutti. Dalla politica (da Roma alle realtà locali) al pianerottolo di casa.
  • Movida
Altri contenuti a tema
1 Serata movimentata in vico Dabenevoli, sul posto forze dell'ordine Serata movimentata in vico Dabenevoli, sul posto forze dell'ordine Un alterco tra due uomini ha causato trambusto nella movida domenicale
Voglio vederti danzare, comincia la nuova stagione da "Il Vecchio e il mare" Voglio vederti danzare, comincia la nuova stagione da "Il Vecchio e il mare" «Un nuovo inizio», da venerdì 8 aprile comincia la festa
Movida violenta, «difficile intervenire con carenza d’organico» Movida violenta, «difficile intervenire con carenza d’organico» Appello a livello nazionale del sindacato UNARMA
Più controlli nei locali della movida a Barletta Più controlli nei locali della movida a Barletta La decisione del Prefetto al termine del vertice di oggi
Il DF riapre con nuovi, altissimi standard di sicurezza Il DF riapre con nuovi, altissimi standard di sicurezza Telecamere dotate di un software per il riconoscimento facciale e metal detector agli ingressi. Maggialetti: «Dimostriamo con i fatti da che parte siamo»
2 Il bello e le “bestie” del centro storico di Barletta Il bello e le “bestie” del centro storico di Barletta Il breve passo tra la narrazione delle bellezze della città e il suo volto peggiore
Lettera al sindaco di Barletta, «ieri mi sono vergognata profondamente della mia città» Lettera al sindaco di Barletta, «ieri mi sono vergognata profondamente della mia città» L'appello di una cittadina barlettana che lavora a Milano dopo una serata di movida
1 Movida, vietato l'asporto di bevande in contenitori di vetro a Barletta Movida, vietato l'asporto di bevande in contenitori di vetro a Barletta L’ordinanza è in vigore da oggi
© 2001-2022 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.