Francesco Dambra
Francesco Dambra
La città

La primavera di sangue di Francesco Dambra

Il bersagliere barlettano nell'inferno della Prima Guerra Mondiale

Francesco Dambra nasce a Barletta nel 1894. Arruolato tenente di complemento nei bersaglieri, allo scoppio della guerra, viene inviato sul Carso (Slovenia), al comando di una compagnia di bersaglieri. Il 18 novembre 1916, riceve l'ordine di lanciarsi - con l'intera compagnia di bersaglieri - all'assalto di postazioni avversarie. L'ordine di attacco arriva alle 7 del mattino, giusto il tempo di innestare le baionette e lanciarsi di corsa verso le trincee nemiche. Tutti fuori dalla trincea, all'attacco, prima che gli avversari avessero il tempo di montare e caricare le mitragliatrici.

I bersaglieri si lanciano all'assalto su un terreno scoperto e impervio, riescono ad avere la meglio sugli avversari austriaci, riuscendo a conquistare una linea avanzata di trincee avversarie, nonostante il tiro incrociato delle mitragliatrici. Lo slancio dell'assalto italiano costa parecchie perdite alla compagnia bersaglieri e Francesco resta coi commilitoni sopravvissuti, a difendere la trincea conquistata e a presidiare la posizione e dagli assalti austriaci, fino all'arrivo dei rinforzi italiani.
Per questa azione Francesco Dambra fu decorato con la Medaglia d'Argento al Valore Militare. Il 23 maggio 1917, Francesco Dambra viene inviato col suo reggimento bersaglieri in Slovenia, dove era in corso la decima battaglia dell'Isonzo. Qui, sul monte Vodice, il tenente Dambra, ormai rimasto al comando dei superstiti del proprio battaglione, si trova in una posizione avanzata e sotto il tiro di fuoco di artiglieria e raffiche di mitragliatrici. Con un pugno di bersaglieri, Francesco sblocca la situazione di stallo, lanciandosi all'attacco di una trincea avversaria, conquistandola e sorpassandola, resistendo ai ripetuti contrattacchi avversari. Per questa azione, Francesco Dambra fu decorato con la seconda Medaglia d'Argento al Valore Militare.

Francesco Dambra, in qualità di colonnello, prese parte anche alla seconda guerra mondiale, distinguendosi sul fronte greco e durante la battaglia di Montecassino, per la quale fu decorato con la Medaglia di Bronzo Al termine del servizio nel corpo dei bersaglieri, Francesco Dambra fu congedato e tornò a Barletta, dove si spense per malattia. Altri suoi concittadini barlettani non sono più tornati dalla prima guerra mondiale: 569 giovani barlettani persero la vita durante la prima guerra mondiale. Di questi, 272 caddero in battaglia, 205 morirono a causa di malattie o ferite, 92 furono i dispersi.

La croce rossa a Barletta, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale
Alla vigilia della Prima guerra Mondiale, a Barletta era già presente il comitato distrettuale della Croce Rossa Italiana. Il comitato contava parecchi soci ed era diretto dal suo presidente, il comm. Arcangelo Cafiero. Le due foto, che pubblichiamo in esclusiva per i lettori di Barlettaviva, ritraggono l'accampamento della ambulanza da campagna n.31 e la tenda di medicazione, a piazza Sant'Antonio, nel maggio 1915. Il commendatore Angelo Cafiero è il terzo da destra e l'accampamento fu eretto sotto la direzione del dott. Filippo Ciccarelli, tenente medico della Croce Rossa Italiana.

A seguire, pubblichiamo gli elenchi del soldati barlettani caduti e decorati durante la prima guerra mondiale
Croce Rossa a Barletta nel 1915Croce Rossa a Barletta nel 1915Francesco Dambra, sottotenente dei bersaglieriFrancesco Dambra, bersagliere
Soldati barlettani caduti nella prima guerra mondiale 1914-1918Tratto da "Barletta nella sua Storia militare"Soldati barlettani dispersi nella prima guerra mondialeTratto da "Barletta nella sua Storia militare"Soldati barlettani decorati al valore militare - prima guerra mondialeTratto da "Barletta nella sua Storia militare"
Si ringrazia per la collaborazione e il materiale fotografico Ruggiero Graziano, presidente dell'ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi di Guerra) - sezione Barletta (via Capua, 28).

La decima battaglia dell'Isonzo fu combattuta tra il 12 maggio e il 5 giugno 1917 nel corso della prima guerra mondiale tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche. Gli Italiani potevano contare su 430 battaglioni e 3.800 pezzi di artiglieria, l'Austria-Ungheria su 210 battaglioni e 1.400 pezzi di artiglieria.

L'obiettivo dell'offensiva italiana era rompere il fronte per raggiungere Trieste. Dopo 2 giorni e mezzo di bombardamenti a tappeto sull'intera linea del fronte da Tolmino fino al Mare Adriatico e dopo un attacco nei pressi di Gorizia, il fronte austro-ungarico venne rotto nella periferia meridionale della città. Gli Italiani riuscirono a conquistare temporaneamente il villaggio di Jamiano, oltre a diverse alture del Carso monfalconese, ma vennero respinti da un contrattacco austriaco partito dalle alture del monte Ermada. Tra Monte Santo e Zagora, a nord di Gorizia, riuscirono a passare l'Isonzo, a costruire tempestivamente una testa di ponte e a difenderla.

Da parte italiana si contano 160.000 vittime (tra cui 36.000 caduti), gli austro-ungheresi persero invece 125.000 uomini (di cui 17.000 morti). L'esercito italiano riuscì a fare prigionieri 23.000 soldati austriaci, quello austriaco 27.000 italiani.
Fonte Wikipedia
  • Storia
  • Medaglia
  • Seconda guerra mondiale
  • Memoria
  • storia del '900
  • ANMIG Barletta
  • Prima guerra mondiale
  • Croce Rossa Italiana
  • Bersaglieri
  • Tommaso Francavilla
  • Carso
  • Francesco Dambra
  • Monte Vodice
  • Monte Cassino
Altri contenuti a tema
Il 4 febbraio 1459 a Barletta l'incoronazione di Ferdinando I d'Aragona Il 4 febbraio 1459 a Barletta l'incoronazione di Ferdinando I d'Aragona L'evento ricostruito in un libro da Francesco Pinto
La salma di un barlettano in Repubblica Ceca, catturato durante la Prima guerra mondiale La salma di un barlettano in Repubblica Ceca, catturato durante la Prima guerra mondiale Tra questi anche due Caduti di Andria, uno di Barletta, tre di Trani, due di Minervino Murge e due di Canosa di Puglia
Intitolazioni vie a Barletta per Vittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio Intitolazioni vie a Barletta per Vittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio La nota a firma del Direttore Archivio di Stato di Bari Barletta Trani, Michele Grimaldi
I Bersaglieri di Barletta a Crispiano per il congresso regionale I Bersaglieri di Barletta a Crispiano per il congresso regionale Una delegazione ricevuta dal sindaco del centro in provincia di Taranto
Benedetto Croce, nessuna commemorazione a Barletta Benedetto Croce, nessuna commemorazione a Barletta Nel 1944 fu ospite del prof. Cassandro: la nota del giornalista Nino Vinella
La ricostruzione storica della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate La ricostruzione storica della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate «La celebrazione del 4 novembre è l'unica festa nazionale che ha attraversato decenni di storia italiana»
"Treno della Memoria", presente a Bari l'associazione Nazionale Bersaglieri di Barletta "Treno della Memoria", presente a Bari l'associazione Nazionale Bersaglieri di Barletta In stazione ha transitato il treno dedicato al Milite Ignoto
La riproduzione della “Formidabile” donata alla città di Barletta La riproduzione della “Formidabile” donata alla città di Barletta Iniziativa in ricordo di Francesco Conteduca, prima Medaglia d’oro al Valor Militare
© 2001-2023 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.