Michele Cianci in consiglio comunale
Michele Cianci in consiglio comunale
Politica

Il futuro della Bar.S.A. passa dal consiglio comunale di Barletta

Cianci: «Ogni due mesi consiglio monotematico per affrontare i problemi insieme»

Corposa discussione tutta dedicata alla Bar.S.A. lunedì pomeriggio, in quello che nelle intenzioni doveva essere un consiglio monotematico, ma al quale si è poi aggiunto un ulteriore punto all'odg (sempre legato al tema dei rifiuti). Dibattito serrato tra sindaco, consiglieri comunali, con la presentazione in chiusura dei lavori del nuovo amministratore unico di Bar.S.A., l'avvocato Michele Cianci, presente all'assise.

Dopo un lungo "tira e molla" che ha messo per un po' in stand-by la scelta del nuovo vertice Bar.S.A., è stato il primo cittadino a rompere gli indugi e a nominare l'avvocato Cianci, individuato direttamente da Cannito a seguito di una manifestazione di interesse per due principali peculiarità: la sua qualifica di avvocato e il suo «coraggio di esporsi» con le battaglie condotte per la salvaguardia ambientale. Non da meno emerge anche la volontà di depoliticizzare la municipalizzata, troppo spesso vincolata a logiche partitiche che ne hanno condizionato l'operato, e la necessità di maggiore trasparenza nelle assunzioni. «La nostra visione della Bar.S.A. è quella di difenderla» ha sostenuto con forza il primo cittadino nel momento in cui gli sono stati rivolti dubbi e interrogativi sulla conduzione dell'azienda.

Tanti gli argomenti sul tavolo della discussione, non senza stralci di polemiche e attente osservazioni. Il primo tema è stato sollecitato dal sindaco ed è collegato al presenza di Barletta nell'ambito di raccolta ottimale (ARO), su disposizione regionale, insieme alle città di Trani e Bisceglie: vista la bassa percentuale di raccolta differenziata a Trani e l'assenza totale del porta a porta a Bisceglie, la preoccupazione è che una strategia imposta dall'alto penalizzi di fatto una città virtuosa come Barletta, che già raggiunge una percentuale di differenziata pari al 71%. Strenua è l'opposizione di Cannito a questa situazione, propendendo invece per una gestione autonoma dei rifiuti.

Parlando di strategie, è stata lanciata la proposta di un piano industriale condiviso con il consiglio comunale. L'idea piace molto all'amministratore Cianci, che durante la sua dichiarazione ha espresso la richiesta di poter convocare ogni mese oppure ogni due mesi un consiglio comunale monotematico per affrontare insieme con tutti i consiglieri comunali le scelte di Bar.S.A. Sono state sollevate alcune perplessità, oltre alla richiesta di un direttore tecnico che possa dare la rotta soprattutto nell'ambito dell'innovazione, ma ciò comporterebbe ulteriori spese.

Entrando nel merito della gestione dei rifiuti, tra gli obiettivi a lungo termine c'è sicuramente quello della tariffazione puntuale, risultato complesso da raggiungere ma che renderebbe davvero merito ai cittadini virtuosi. Il consigliere Carmine Doronzo è intervenuto per ricordare la necessità di perseguire la Strategia Rifiuti Zero, su cui però insistono degli ostacoli come la raccolta del vetro (che per ora continuerà ad avvenire attraverso le campane in strada, nonostante la proposta originaria di rimuoverle, anche per contrastare il fenomeno del sacchetto selvaggio). Ci sono ancora difficoltà per quanto riguarda la raccolta degli indumenti usati, a causa del contrasto tra la volontà del sindaco di rimuovere i cassoni dalle strade, e l'indirizzo dell'ARO.

Le soluzioni sono certamente complesse e in divenire: il ruolo dell'amministratore sarà adesso cruciale per dare alla municipalizzata una nuova rotta rispetto al passato.
  • Bar.S.A.
  • Emergenza rifiuti
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