Scuola
Scuola
Scuola e Lavoro

Gli insegnanti della Bat: «No alla scuola ad intermittenza»

Proposte e osservazioni perché «sanità e scuola sono i servizi minimi necessari di "collettività civile"»

«L'importante non è solo aprire le scuole ma aprirle in sicurezza; si garantiscano vaccini, trasporti e gestione efficace di tracciamento e quarantene». No alla scuola ad "intermittenza". Lo dicono alcuni insegnanti della BAT che hanno costituito il movimento "La Scuola per LA SCUOLA": i docenti di ogni ordine e grado scendono in campo, direttamente, sulle politiche scolastiche e sull'emergenza COVID-19.

«Il movimento - spiegano - troverà stimolo e ispirazione:
  • nei principi fondamentali della Costituzione e soprattutto negli articoli che mettono al centro la scuola e la persona;
  • nell'apertura a dibattiti oltre che al confronto con le Istituzioni, le forze politiche e sindacali, con le organizzazioni a tema;
  • nella necessità di rimettere al centro dell'agenda politica italiana la scuola;
  • nella oramai improcrastinabile necessità di riprogettare il "sistema scuola" sotto l'aspetto tecnico, organizzativo e soprattutto di valorizzazione della professionalità dei docenti, partendo dal presupposto che non potrà mai esserci una "centralità dello studente" senza la "centralità dei docenti" e delle professionalità funzionali allo sviluppo della comunità scolastica».
È sulla base di questo che il movimento formule alcune proposte e osservazioni legate all'emergenza da Covid-19. «Partendo dall'assunto - spiegano - che Sanità e Scuola sono i servizi minimi necessari da assicurare a una "collettività civile", così come è stato previsto un Comitato Tecnico Scientifico Nazionale per la gestione della Sanità, sarebbe stato opportuno costituire un Comitato Tecnico Scolastico Nazionale con rappresentanti del servizio Scuola a livello statale, regionale e comunale. L'interazione dei due Comitati avrebbe potuto individuare le condizioni per la riapertura della Scuola in sicurezza in relazione ai territori. La priorità non è semplicemente aprire le scuole, ma aprirle in sicurezza.

Il movimento si pronuncia favorevolmente sulla vaccinazione di tutto il corpo docente condotta parallelamente a quella dei soggetti fragili (es. anziani, rsa, malati cronici, ecc.). É opportuno partire, relativamente alla Scuola, con la vaccinazione dei docenti dell'infanzia per terminare con i docenti delle Università.

Si pronuncia anche a sostegno dell'ipotesi di apertura del servizio trasporto alunni ad Aziende private con il contributo economico pubblico. Per le scuole che hanno alunni viaggiatori, si propone il riconoscimento alle famiglie di un "Bonus Trasporto Scuola" da utilizzare in forma individuale o associata con altre famiglie con le stesse esigenze. I Dirigenti scolastici potrebbero favorire accordi tra Aziende private e famiglie al fine della previsione di un servizio trasporto ad hoc per la propria scuola.

Rigetta l'ipotesi della didattica mista, difficile da attuare per carenza di personale e strutture tecnologiche. No alla scelta dei genitori se mandare o meno i figli a scuola, data l'impossibilità di gestire contemporaneamente alunni in presenza e alunni a distanza.

Il movimento auspica che le decisioni sulla riapertura siano prese nel rispetto della tipicità del servizio scuola, dell'autonomia scolastica e nel rispetto dei lavoratori della stessa. La didattica a distanza non può surrogare la didattica in presenza ma non è nemmeno un gioco: i docenti hanno continuato a lavorare indefessamente senza pausa, per cui ci lascia amareggiati l'alternarsi di proposte di "recupero" lavorativo. In alternativa si decida, assumendosi le relative responsabilità, o tutti in presenza o tutti a casa in base al fattore rischio legato alla contestuale situazione epidemiologica».
  • Scuola
  • Coronavirus
Speciale Coronavirus

Speciale Coronavirus

Tutti gli aggiornamenti sull'emergenza che ha cambiato il mondo

1454 contenuti
Altri contenuti a tema
Covid, meno tamponi nel weekend. In Puglia 594 nuovi positivi Covid, meno tamponi nel weekend. In Puglia 594 nuovi positivi Nelle ultime 24 ore si sono registrati 25 decessi
In Puglia 1.155 nuovi casi di Covid in 24 ore In Puglia 1.155 nuovi casi di Covid in 24 ore Sono 74 quelli registrati nella provincia Bat
2 Barletta, no alla vendita delle bevande alcoliche dopo le 18 Barletta, no alla vendita delle bevande alcoliche dopo le 18 Ad essere interessati dalle nuove restrizioni anche i negozi di generi alimentari
Covid, anche nella Bat è stata avviata la campagna vaccinale per i Vigili del fuoco Covid, anche nella Bat è stata avviata la campagna vaccinale per i Vigili del fuoco Fp Cgil Bat: “Soccorritori che ogni giorno rischiano il contagio”. Il 2 marzo è cominciata la somministrazione
1 Nella provincia Bat altri 110 contagi da Covid-19 Nella provincia Bat altri 110 contagi da Covid-19 Sono stati 1.483 i nuovi casi registrati in Puglia
1 Covid, a Barletta nuove restrizioni per contenere la curva dei contagi Covid, a Barletta nuove restrizioni per contenere la curva dei contagi I provvedimenti in vigore da oggi fino al 6 aprile
1 Vaccini Covid, in Puglia accordo con i medici di medicina generale Vaccini Covid, in Puglia accordo con i medici di medicina generale Lopalco: «Fino alla fine del mese potremo completare la vaccinazione degli ultraottantenni»
Ancora zona gialla per la Puglia, l’Rt resta inferiore 1 Ancora zona gialla per la Puglia, l’Rt resta inferiore 1 La decisione del ministero della Salute
© 2001-2021 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.