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La città
Fondazione ILMC di Barletta: conclusa la digitalizzazione della Collezione Emanuele Pacifici
Il lavoro è stato condotto su elevati standard qualitativi professionali dallo Studio Sorriso di Bari
Barletta - venerdì 31 luglio 2026
12.18
Sono stati necessari molti anni e un lavoro di meticolosa pulizia delle fonti fonografiche, dato lo stato obsoleto dei materiali come audio-cassette, videocassette, tapes di qualsiasi tipologia, vecchi dischi 78 giri, 33 giri, ecc.; ma alla fine la fondazione ILMC di Barletta ha raggiunto uno dei più importanti obiettivi nell'ambito della ricerca musicale ebraica ossia la completa digitalizzazione del prezioso materiale videofonografico appartenuto a Emanuele Pacifici, indimenticabile figura di riferimento della Comunità ebraica di Roma testimone della Shoah e sopravvissuto all'attentato terroristico palestinese del 9 ottobre 1982 nonché grande collezionista e ricercatore di tutto quanto attiene alla produzione musicale ebraica di qualsiasi rito, tradizione e appartenenza geografica.
Il lavoro non è stato affatto semplice e per motivi strettamente economici è stato diviso in due tranches. Pochi giorni fa si sono finalmente concluse le operazioni sui materiali con il loro salvataggio tramite backup su hard disk e la Fondazione ILMC confida che questi materiali possano diventare quanto prima accessibili al pubblico sul proprio sito istituzionale www. fondazioneilmc.it
Il lavoro è stato condotto su elevati standard qualitativi professionali dallo Studio Sorriso di Bari nella persona dell'ingegnere del suono Tommy Cavalieri il quale, come da egli stesso dichiarato, ha affrontato e brillantemente risolto numerosi incidenti di percorso legati soprattutto allo stato di deterioramento di alcune preziose audiocassette contenenti intere tefillot e preziosi gioielli del patrimonio sinagogale ebraico dai canti degli ebrei del Birobidjan a quelli di Salonicco e Bengasi.
"A partire da oggi, ebrei e non solo, siamo immensamente più ricchi - dichiara Francesco Lotoro, presidente della Fondazione ILMC - perchè questo patrimonio musicale da decenni relegato su supporti meccanografici ormai inutilizzabili, finalmente rientra nel beneficio comune. Inutile dire quanto il compianto Emanuele Pacifici sia stato importante per la vita ebraica romana ma da oggi siamo orgogliosi di affermare che, tramite la Fondazione ILMC, quanto da Lui raccolto diventa patrimonio del Polo Nazionale della Musica Ebraica fortemente voluto a Barletta dal presidente dell'UCEI Renzo Gattegna di benedetta memoria".
Negli anni passati tale materiale era ambito da gruppi televisivi ed editoriali, basti pensare che la RAI aveva realizzato due dischi-matrice contenenti una larga scelta di queste registrazioni. Tuttavia Riccardo Pacifici scelse di affidare alla Fondazione ILMC tutto il materiale videofonografico raccolto dal padre. Chiusa la difficile fase del salvataggio dei materiali, la Fondazione ILMC si prodigherà per renderli accessibili nel più breve tempo possibile.
"Faccio ancora appello al mondo ebraico - continua Lotoro - a sentirsi partecipe di questo patrimonio e a supportarci non a parole ma concretamente. Abbiamo bisogno di aiuto economico ma anche di personale che possa affiancarci per lavorare al caricamento on line di migliaia di registrazioni. Questo tesoro non appartiene alla Fondazione ILMC di Barletta ma a tutti coloro che possano scoprire in esso l'inesauribile ricchezza della letteratura musicale ebraica".
Il lavoro non è stato affatto semplice e per motivi strettamente economici è stato diviso in due tranches. Pochi giorni fa si sono finalmente concluse le operazioni sui materiali con il loro salvataggio tramite backup su hard disk e la Fondazione ILMC confida che questi materiali possano diventare quanto prima accessibili al pubblico sul proprio sito istituzionale www. fondazioneilmc.it
Il lavoro è stato condotto su elevati standard qualitativi professionali dallo Studio Sorriso di Bari nella persona dell'ingegnere del suono Tommy Cavalieri il quale, come da egli stesso dichiarato, ha affrontato e brillantemente risolto numerosi incidenti di percorso legati soprattutto allo stato di deterioramento di alcune preziose audiocassette contenenti intere tefillot e preziosi gioielli del patrimonio sinagogale ebraico dai canti degli ebrei del Birobidjan a quelli di Salonicco e Bengasi.
"A partire da oggi, ebrei e non solo, siamo immensamente più ricchi - dichiara Francesco Lotoro, presidente della Fondazione ILMC - perchè questo patrimonio musicale da decenni relegato su supporti meccanografici ormai inutilizzabili, finalmente rientra nel beneficio comune. Inutile dire quanto il compianto Emanuele Pacifici sia stato importante per la vita ebraica romana ma da oggi siamo orgogliosi di affermare che, tramite la Fondazione ILMC, quanto da Lui raccolto diventa patrimonio del Polo Nazionale della Musica Ebraica fortemente voluto a Barletta dal presidente dell'UCEI Renzo Gattegna di benedetta memoria".
Negli anni passati tale materiale era ambito da gruppi televisivi ed editoriali, basti pensare che la RAI aveva realizzato due dischi-matrice contenenti una larga scelta di queste registrazioni. Tuttavia Riccardo Pacifici scelse di affidare alla Fondazione ILMC tutto il materiale videofonografico raccolto dal padre. Chiusa la difficile fase del salvataggio dei materiali, la Fondazione ILMC si prodigherà per renderli accessibili nel più breve tempo possibile.
"Faccio ancora appello al mondo ebraico - continua Lotoro - a sentirsi partecipe di questo patrimonio e a supportarci non a parole ma concretamente. Abbiamo bisogno di aiuto economico ma anche di personale che possa affiancarci per lavorare al caricamento on line di migliaia di registrazioni. Questo tesoro non appartiene alla Fondazione ILMC di Barletta ma a tutti coloro che possano scoprire in esso l'inesauribile ricchezza della letteratura musicale ebraica".
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