
Politica
Fondazione Disfida, Bufo: Si arrivi in consiglio regionale a discutere di una proposta strutturata
La nota dell'ex consigliere comunale
Barletta - domenica 30 agosto 2026
Comunicato Stampa
«Torna alla ribalta locale la questione riguardante la Fondazione dedicata alla Disfida di Barletta. L'idea era partita già con la passata Amministrazione Cascella, che creò un Comitato d'indirizzo, valutazione e garanzia per avviare il processo di creazione della Fondazione, già nel 2016. Nel Consiglio comunale del primo mandato Cannito mi chiese un "aiuto", per coordinare la questione quale consigliere di maggioranza, con la responsabilità dell'intero percorso istitutivo della Fondazione Disfida di Barletta: coordinare il lavoro sul tema, affiancandosi agli assessori alla Cultura e al Turismo e ai rispettivi Settori comunali, per un rilancio storico-culturale-turistico dell'accadimento storico. Un Impegno che ho svolto "eroicamente" in assenza di copertura di bilancio. La finalità è quella di far funzionare questo soggetto giuridico; ma oltre alla disponibilità a parteciparvi che ebbi già a raccogliere del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Puglia, mi misi alla ricerca di rappresentanti dell'imprenditoria nazionale ed internazionale del marketing turistico, interessati a partecipare professionalmente alla Fondazione, dandole il giusto senso per il significato che essa avrà. Ma ovviamente l'apertura deve essere indirizzata anche ad ogni genere d'imprenditori del territorio che hanno a cuore il tema della Disfida». Così l'ex consigliere comunale, Giuseppe Bufo.
«Si ricorderà che durante il mio mandato consiliare si è dato seguito all'acquisto, da parte del Comune, di un immobile, un appartamento nel Palazzo Damato, al primo piano proprio sopra la Cantina della Sfida, dove avvenne l'Offesa che portò alla storica Disfida del 13 febbraio 1503; l'acquisto è avvenuto, secondo le direttive di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, per un prezzo di 205.000 €, rappresentando il primo passo indispensabile per la creazione della una Fondazione poi istituita poco dopo, ma solo sulla carta e senza mezzi economici. In effetti, a livello economico rappresenta il minimo patrimonio necessario alla costituzione della stessa. Tale istituto dovra' avere il compito di realizzare una concreta visione futura del turismo a Barletta, legato indissolubilmente alla Disfida. Manifestai intenzione di rivolgermi alla RAI per costruire una sinergia costante durante il corso degli anni che metta al centro il nome di Barletta, attraverso differenti programmazioni, attraverso una visione "patriottica" della Disfida, non in senso sovranista ma virtuoso.Iil primo atto concreto, dunque, sarà mettere intorno a un tavolo tutti gli imprenditori interessati a investire sul tema, lasciando chiaramente il controllo al Comune di Barletta per almeno il 51%. In tale ottica l'aver ripreso il tema portato avanti anche dall'ex consigliere Tupputi nello scorso consiglio regionale e' sicuramente apprezzabile. Invito, pero', i consiglieri regionali proponenti la nuova proposta di legge regionale Passero, Desantis, Ciliento, Vurchio e Rutigliano ad evitare un altro passaggio utile ma interlocutorio ed attrezzarsi per far ottenere le coperture in bilancio al fine dell'effettiva attivazione. Bene la gratuita' dell'impegno degli organi statutari, si arrivi in consiglio a discutere di una proposta strutturata a seguito di adeguata istruttoria degli uffici comunalu e regionali per il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali (dal Ministero ai comuni limitrofi) e degli stakeholder indispensabili per un lancio internazionale dell'evento in tutti i suoi aspetti di possibile ed auspicata promozione».
«Si ricorderà che durante il mio mandato consiliare si è dato seguito all'acquisto, da parte del Comune, di un immobile, un appartamento nel Palazzo Damato, al primo piano proprio sopra la Cantina della Sfida, dove avvenne l'Offesa che portò alla storica Disfida del 13 febbraio 1503; l'acquisto è avvenuto, secondo le direttive di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, per un prezzo di 205.000 €, rappresentando il primo passo indispensabile per la creazione della una Fondazione poi istituita poco dopo, ma solo sulla carta e senza mezzi economici. In effetti, a livello economico rappresenta il minimo patrimonio necessario alla costituzione della stessa. Tale istituto dovra' avere il compito di realizzare una concreta visione futura del turismo a Barletta, legato indissolubilmente alla Disfida. Manifestai intenzione di rivolgermi alla RAI per costruire una sinergia costante durante il corso degli anni che metta al centro il nome di Barletta, attraverso differenti programmazioni, attraverso una visione "patriottica" della Disfida, non in senso sovranista ma virtuoso.Iil primo atto concreto, dunque, sarà mettere intorno a un tavolo tutti gli imprenditori interessati a investire sul tema, lasciando chiaramente il controllo al Comune di Barletta per almeno il 51%. In tale ottica l'aver ripreso il tema portato avanti anche dall'ex consigliere Tupputi nello scorso consiglio regionale e' sicuramente apprezzabile. Invito, pero', i consiglieri regionali proponenti la nuova proposta di legge regionale Passero, Desantis, Ciliento, Vurchio e Rutigliano ad evitare un altro passaggio utile ma interlocutorio ed attrezzarsi per far ottenere le coperture in bilancio al fine dell'effettiva attivazione. Bene la gratuita' dell'impegno degli organi statutari, si arrivi in consiglio a discutere di una proposta strutturata a seguito di adeguata istruttoria degli uffici comunalu e regionali per il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali (dal Ministero ai comuni limitrofi) e degli stakeholder indispensabili per un lancio internazionale dell'evento in tutti i suoi aspetti di possibile ed auspicata promozione».
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